Il blog è attivato per i componenti la Sezione Studenti e Cultori della Materia per un immediato contatto delle iniziative in corso e per resoconti delle stesse, al fine di avere materiali di base per ulteriori iniziative e ricerche. Contatti e informazioni: direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org
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venerdì 31 maggio 2024
Centro Nazionale Di Documentazione Ricerca e Memoria sulle Missioni Umanitarie di Pace. Ricasoli
martedì 14 maggio 2024
Testimonianze sulla Guerra di Liberazione.
La conferenza
organizzata dall’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti decorati al Valore
Militare tramite il CESVAM Centro Studi sul Valore Militare, venerdì 3 maggio
2024 e tenutasi nella Sala Grande della Presidenza Nazionale sul tema, svolto
da un protagonista di allora, Vincenzo d’Antrassi, classe 1931, TESTIMONIANZE SULLA GUERRA DI LIBERAZIONE, ha avuto successo,
soprattutto sotto il profilo culturale-scientifico. Il pubblico in sala ha
confermato l’assioma adottato del CESVAM sui contenuti della comunicazione
(ribadito più volte) e non è il caso di ritornarci. Tra l’altro si afferma
sempre più il principio che un “vincente” è colui che si attiva, è presente, e
trova soluzioni ad ogni problema, contrasto, scostamento; chi è “un perdente”,
è assente, si lamenta, dà la colpa al resto del monto, e porta solo
giustificazioni. Problematica che si risolverà, in tema di presenza e
comunicazione, con la messa in funzione del canale “You Tube” del CESVAM il
prossimo settembre. Fra i presenti in sala ll Cavaliere dell’Ordine Militare
d’Italia Wladimiro Alexitch, che ha portato i saluti del Presidente Giampaolo
Bernardini della Massa, della Società di Cultura e Storia Militare (con cui si
spera possa riavviarsi una collaborazione degna di nota), rappresentanti della
Federazioni di Roma, di Forma e di Frosinone, oltre a vari componenti del
CESVAM e frequentatori dei nostri Master.
Massimo Coltrinari ha
introdotto l’argomento facendo un quadro generale della situazione del 1944,
con particolari accenni alla situazione militare ed ad episodi significativi,
nel Lazio, come i combattimenti di Porta
San Paolo, lo sbarco di Anzio e l’attentato di Via Rasella, Le fosse Ardeatine
e la liberazione del giugno 1944 di Roma. Passata la parola ad Osvaldo
Biribicchi, l’organizzatore dell’incontro per via dei trascorsi familiari, che
ha delineato la situazione della popolazione non solo di Roma ma dell’Italia
centrale e le difficoltà che dovevano tutti affrontare per sopravvivere. E’
iniziato, quindi, un colloquio veramente interessante tra Osvaldo e VINCENZO D’ANTRASSI, che ha portato la sua testimonianza di un
ragazzo di 12-13, che spesso interpretava come un gioco gli avvenimenti tragici
che lo coinvolgevano. In Abruzzo con la famiglia, le condizioni quotidiane
erano grame; oltre alla scarsezza di tutto, soprattutto generi alimentari, si
era aggiunto un inverno veramente terribile. In certi paesi, portata dal vento,
raggiunse anche i due metri. Gli spostamenti e le comunicazioni erano
limitatissimi. IL rapporto con i soldati tedeschi ridotto ai minimi termini,
anche se le perquisizioni e erano frequenti. Le scene viste in tanti film sono
reali: il soldato tedesco che entra in casa, con la mschine-pistole a tracolla
ed il dito sul grilletto, alla ricerca di tutto. Quello che poi divenne un
grave problema nel dopoguerra (ragazzi mutilati perché giocavano con residui
bellici) fu vissuto da Vincenzo: tre suoi coetanei, nello smontare proiettili
della contraerea per avere polvere per fare fuochi d’artificio furono dilaniati
ed uno perse la vita all’istante altri due gravemente feriti. Il ritorno a Roma
all’inizio del 1945 fu degno dei tempi. Il viaggio duròtTre giorni, con le
notti passate in ricoveri di fortuna. Un viaggio, e questo è interessante
notarlo, punteggiato da frequenti soste e deviazioni, per andare a vedere da
vicino i segni della guerra: un relitto o di mezzi terrestri, carri armati,
camion ecc. o di aerei abbattuti, la tomba di un soldato, con tanto di fucile
ed elmetto e nome, o una croce di legno con il nome segnato del Caduto, rovine
di bombardamenti ecc. Questa era la campagna intorno a Roma, subito dopo la
guerra, in un quadro di desolazione e miseria generalizzata. A Roma Vincenzo
riprese la scuola. Frequentava la II media. Il suo ricordo più nitido è una
professoressa, che era sempre vestina a lutto. Vicenzo sottolinea che non vi
era allora quellaconfidenza di oggi tra
studenti e professori, e non osò chiedere il motivo di questo lutto. Si informò
presso le bidelle ed apprese che la Professoressa era la moglie di un certo
Talamo, fucilato alla Fosse Ardeatine. La sua testimonianza su questo
avvenimento è precisa. A Roma circolavano poche e scarse notizie. Si sapeva che
erano stati fucilati un gran numero di italiani, una carneficina, ma oltre non
si andava. Il luogo dell’eccidio chiuso e invisitabile. Ma niente di più. Vicenzo
non ha l’abitudine di ricordare i nomi ma quello della Professoressa vestita
sempre a lutto ancora gli rimane impresso nella Memoria: Talamo. Ovviamente essendo stato fucilato alle fosse
Ardeatine, subito si è andati a trovare altre notizie. Infatti la conferenza
era stata organizzata per l’occasione dell’80°mo anniversario (1944), della
Liberazione ed si illustrava il volume del Dizionario minimo
della Guerra di Liberazione: Compendio e
Glossario 1944 Dalla Speranza alla
delusione, autori Osvaldo Biribicchi, Massimo Coltrinari. A pag. 106 del Compendio è riportata la
biografia del marito della Professoressa: Manfredi Talamo, Medaglia d’Oro al
Valor militare, Tenente Colonnello in s.p.e, nato a Castellammare di Stabia
(Napoli) nel 1895. Dopo una carriera nell’arma con sedi di servizio a Pola,
Viterbo in Tripolitania, Bolzano, con l’inizio della Guerra fu assegnato al
S.I.M., servizio informazioni militari ove ottenne nel 1942 la promozione a
tenente colonnello per meriti di guerra per i preziosi risultati ottenuti nello
svolgimento di questo speciale servizio.
Migliore presentazione
del Volume non poteva auspicarsi. Infatti si è aperto un ulteriore dibattito,
sulla testimonianza portata da Vincenzo D’Antrassi, in merito alle Fosse
Ardeatine ed ai suoi significati; in particolare le motivazioni che portarono
alla fucilazione una ventina di Carabinieri, tra cui Talamo, motivazioni che
meritano un approfondimento particolare. Toccato anche il tema di “Giovannella”
la ragazza del fronte clandestino socialista che faceva capo a Vassalli e Saragat,
che riuscì a dare notizie a Tom Hopkins, l’agente dell’O.S.S. in contatto con
il G2 del VI Corpo d’Armata ad Anzio. Notizie che hanno determinato il
fallimento delle tre offensive tedesche contro la testa di ponte. Un tema già
trattato ma che merita di essere ripreso come ulteriore ricerca. Kappler e
Priebke sapevano di questa spia, e gli davano la caccia. In molti sostengono
che le Fosse Ardeatine nascono e si giustificano, per parte tedesca, proprio
perché si sperava che tra i Caduti ci fosse questa spia.
In ogni caso, si è constatato nella
discussione, che la generalizzazione che “alle fosse Ardeatine” vi sono “tutti comunisti”, cade in maniera
evidente, sottolineando come ancora sulla guerra di liberazione ed i suoi
principali episodi gravano le versioni di parte a danno della realtà.
L’auspicio che Vincenzo d’Antrassi, che ha accettato di buon grado di entrare a
far parte dell’Istituto del Nastro Azzurro, è stato quello di avere la
possibilità di conoscere i figli e i nipoti della Professoressa Talamo. Questo
desiderio potrebbe essere esaudito con l’attività della Federazione di Roma,
dell’Istituto del Nastro Azzurro, il cui Vice Presidente presente in sala è
stato invitato ad attivarsi in merito. A Roma le possibilità di allargare il
raggio di azione associativo dell’Istituto sono molto consistenti e si spera
che a settembre, al prossimo rinnovo delle cariche, la Federazione possa avere
un colpo d’ala degno di nota.
Dopo la conferenza del
12 Aprile, quanto il gen. Infussi parlò delle “Centurie dell’Arma del Genio”,
antesignane degli attuali “contractors”, con il successo di questa
Testimonianza, il prossimo appuntamento è per il 24 maggio sempre alle 16,30, a
Piazza Galeno, ove il tema sarà di cultura militare, dando contenuto e spessore
ad una data “il 24 Maggio” in tutti i suoi risvolti e significati. (massimo coltrinari)
giovedì 9 maggio 2024
INFOCESVAM - BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE, Anno XI, 51/52, n. 2 Marzo Aprile 2024, 1 maggio 2024
INFOCESVAM
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
____________________________________________________________________
ANNO XI, 51/52, N. 2, Marzo -Aprile 2024,
1 maggio 2024
XI/2/826 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XI anno di edizione, 2 il
bimestre di edizione di INFOCESVAM, 826 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1703 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo
numero è principalmente dedicato alle attività connesse con il Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi
XI/2/827 – Da 1 gennaio
2024 la pubblicazione dell’ANNESSO dedicato allo stato di sviluppo dell’Albo
d’Oro Nazionale dei Decorati Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, da cadenza
bimestrale passa a cadenza mensile, dato il numero di comunicazioni e note da
pubblicare. Alla data del 1 maggio 2024 sono stati pubblicati i primi quattro
numero del 2024.
XI/2/828 La sessione di
Laurea invernale per i Master di 1° livello si è tenuta 14 marzo 2024 presso la
sede centrale dell’Università. Nella mattinata la sessione in presenza, dalle
14 in poi la sessione a distanza. La docenza non può che esprimere la sua
soddisfazione per il livello raggiunto da tutti i laureandi. (vds inoltre nota
XI/2/836)
XI/2/829 - QUADERNI ON
LINE, espressione in rete della rivista QUADERNI, edizione a stampa, ospitata
su www.valoremilitare,blogspot.com.
Alla data del 30 aprile 2024 i contatti totali sono stati 170.414 (al 29
febbraio 2024 erano 163955 dall’apertura del blog), quelli dell’ultimo mese,
sono 4694 (febbraio erano 2188, marzo 1844) la media dei contatti è di circa
2965 al mese.
XI/2/30 – La Giornata del
Decorato 2024 si terrà, come noto, a Trieste nei giorni 17/18/19 Maggio 2024. Venerdì
17 maggio 2024 al Circolo Ufficiali del “Piemonte Cavalleria” sarà presentato
il volume edito dal CESVAM “Il Piroscafo requisito Conte Rosso” di Marco
Montagnani. Relatori Carlo Maria Magnani, Antonio Daniele Massimo Coltrinari.
XI/2/831. Il 9 aprile
2024 presso la Biblioteca Comunale di Civitavecchia il gen. Antonio. Trogu e il
Col Osvaldo Biribicchi, entrambi Associati Cesvam, hanno presentato il Volume “Compendio
e Glossario 1943. Il Momento delle Scelte” del Dizionario minimo della Guerra
di Liberazione, espressione delle ricerche dell’omonimo progetto.
XI/2/832. Rivista
QUADERNI. Dal 28 marzo 2024 è in distribuzione il n. 1 del 2024 n.31° della
Rivista (Gennaio-Marzo 2024) con copertina di colore viola. Informazioni presso
la Segreteria Generale (email: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org).
Telefono 06 4402676.
XI/2/833. CESVAM –
Progetto Esterno. Con la collaborazione della Federazione di Ancona, e con il
concorso della Regione Marche il vecchio progetto di dotare il Monumento al
C.I.L. a Casenuove di Osimo, sotto Filottrano, di Edicole illustrative ha
ripreso consistenza. Nel progetto è previsto anche la realizzazione del volume
per la Serie Università dedicato alla 51a Sezione di Sanità del C.I.L. (Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/834. Progetto 2023/Divulgazione.
Il 10 aprile 2024, presso l’Aula Magna del Convitto Nazionale “M. Foscarini”
Cannareggio 4942, Venezia si è svolta una conferenza a favore degli Studenti
dal tema “La Resistenza della Marina nelle vicende dei suoi Ufficiali
Commissari”. Conferenzieri: Prof. Francesco Zampieri, ed il C.C. (CM) Andrea
Tirandola. L’evento è stato organizzato dalla Ass. Naz. Commissariato Militare,
presidente Gen. Salvatore Farì. Presente il Direttore del CESVAM. (g.i.) (Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/835. Nel mese di
marzo 2024 la Casa Editrice “Archeoares” Roma-Viterbo, ha pubblicato, per conto
del CESVAM, il Volume di Giovanni Riccardo Baldelli, Associato CESVAM, “Un
ventennio di preparazione ed una conclusione amara”. “La prova dei Fatti. Gli
Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946. “Volume 2°, su
quattro Tomi. Tomo I, disponibile, Tomo II, disponibile, Tomo III, disponibile,
Tomo IV, disponibile. Info: email: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org).
Telefono 06 4402676.
XI/2/836. Master in: Storia Militare Contemporanea
dal.1792 Al 1960: in Politica Militare Comparata dal 1860 ad oggi; in
Terrorismo e Anti Terrorismo. Obiettivi, Piani e Mezzi. Il 14 marzo 2024 si
sono tenute le sessioni di Laurea presso la sede della Università. Tutti i
Laureati hanno espresso il desiderio di continuare la loro attività di ricerca
e studi avviando la collaborazione con l’Istituto del Nastro Azzurro CESVAM. A
tutti, un cordiale “Benvenuti a bordo”.
XI/2/837. Tutti i Blog di
carattere geografico, con capofila www.atlantegeostratetico.blogspot.com,
che svolgono la funzione aggiornamento delle sinossi dei Master, sono
aggiornati al 30 aprile 2024.
XI/2/838.
CESVAM Papers. Nel numero precedente del Bollettino si sono riportati i titoli
delle CESVAM Papers per l’anno 2019. Qui si riportano i titoli del 2020
7. CESVAM
Papers N. 7 – Gennaio - Febbraio 2020
Giovanni
Messe. La Battaglia del Schots.
Primavera 1943
8. CESVAM
Papers N. 8 – Marzo -Aprile 2020
Massimo
Coltrinari – Luigi Marsibilio-
Il Quadro di battaglia dell’Esercito
Italiano al 19 giugno 1940
9. CESVAM
Papers N. 9 – Maggio- Giugno 2020
Master di 1°
Liv. In Storia Militare Contemporanea 1796 -1960
Bando,
Programma Didattico, Sinossi, Bibliografia e Letture
10. CESVAM
Papers N. 10 – Luglio -Agosto 2020
Dino Grandi.
Relazione illustrativa all’Ordine del Giorno presentato il
24 luglio
1943 al Gran Consiglio del Fascismo.
11. CESVAM
Papers N.11 – Settembre- Ottobre 2020
Federico de Renzi. La 162ª
Divisione Fanteria “Turkman” in Italia (1943-1945)
L’apertura del Nazismo verso il mondo mussulmano
12. CESVAM
Papers N.12– Novembre- Dicembre 2020
Master di 1°
Liv. in Politica Militare Comparata dal 1960 ad oggi
Bando,
Programma Didattico, Sinossi, Bibliografia e Letture
XI/2/839. You Tube.
Giovanni Cecini. Presentazione con la Dott.ssa Maria Luisa Suprani Querzoli,
collaboratrice CESVAM, del volume “Malgrado. La verità sul generale Luigi
Capello” andata in onda sul canale You Tube (giovanni.cecini you tube) l’ 11
aprile 2024. La conversazione, che è durata circa un’ora e mezzo, ha avuto 1948
visualizzazioni e nei commenti, molti consensi e partecipazioni, con alcune considerazioni
veramente lusinghiere dati i temi trattati. Il Canale You Tube di Giovanni
Cecini, Associato CESVAM, ha attualmente 6620 iscritti.
XI/2/840. – La Tradizione
del Nastro Azzurro. Conio Medaglie commemorative. Medaglia del Centenario e
quelle dedicate alla Grande Guerra ed al Milite Ignoto sono disponibili
all’acquisto sia dei Soci che delle Federazioni presso la Segreteria Generale
dell'Istituto (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org.)
XI/2/841. Pubblicazioni CESVAM Papers. Alessia
Biasiolo, ha predisposto il materiale per una pubblicazione dal titolo “la
Fabbrica”. Roberto Olevano ha predisposto la documentazione per un CESVAM
Papers dal titolo “Il Tricolore in Egeo” Il Valore Militare nel Dodecanneso
italiano.”. Davie Corana materiali per la “Storia dei 3° Reggimento Alpini”;
Paolo Sini materiali per “All’Origine della Guardia di Finanza. La Legione
Truppe Leggere contro Napoleone; Giorgio Madeddu, materiali dal tema “Eroi
Dimenticati. I Decorati al Valor Militare della Prima Guerra Mondiale nella memoria
presente della collettività iglesiense. Antonio Valerio Gadaleta, Il Gen. Luigi
Cadorna: dall’eredità del gen Pollio a Caporetto, (titolo provvisorio); Domenico
Guzzo, materiali dal titolo “La Scia Romagnola: La costruzione di una coscienza
popolare del volo nel primo dopoguerra italiano. Dal giornalismo aviatorio di
Tullio Morgagni ai Mosaici del Collegio aeronautico di Forlì”. Gli ultimi due titoli
sono di immediata pubblicazione
XI/2/842. L’incontro del
Club Ufficiali Marchigiani si terrà il 22 giugno 2024 a Corridonia (Macerata).
Nell’occasione si ricorderanno le due MOVM Corridoni e Niccolai. Inoltre si svolgerà
ulteriore divulgazione per la raccolta delle testimonianze per il volume
dedicato alle Missioni Fuori Area (contatti diretti con: federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org)
(Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei
confronti delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/843. Progetto Libano
40° Anniversario. Predisposto il manoscritto n. 3 del Volume II di detto
progetto. Delle 90 testimonianze necessarie, alla data odierna ne sono state
raccolte 9. Il manoscritto 2 è previsto per il mese di ottobre p.v. Si rinnova
la richiesta a tutti i coloro che hanno partecipato a Missioni all’estero che
vogliono dare la loro testimonianza di prendere contatto con la Federazione di
Ancona del N A. per le modalità esecutive (federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org)
XI/2/844. Conferenza. Il
12 aprile 2024 presso la sala Grande della Presidenza Nazionale Il generale
Infussi ha tenuto una conferenza dal titolo “Le Centurie del Genio nella Prima
Guerra Mondiale”. È seguito un dibattito nel quadro delle ricerche in corso
presso il CESVAM sulla prima guerra mondiale. (Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza
dei Valori del nastro Azzurro nei confronti delle Scuole, Istituto di Formazione
ed Università degli Studi)
XI/2/845. Relazioni
Esterne. L’11 Aprile 2024 il Presidente della Società di Cultura e Storia Militare,
Gianpaolo Bernardini, ha scritto una graditissima lettera al Direttore del
CESVAM al fine di riavviare i rapporti esistenti, interrotti dalle vicende
della pandemia. La proposta è stata piacevolmente accolta e si spera di avviare
una sinergia degna di nota nell’immediato torno di tempo.
XI/2/846. Manifesto. La
Casa Editrice ha predisposto lo schema tecnico di stampa. In bozza 1. Alla data
del 30 aprile tale bozza è alla correzione. Si prevede la stampa, la
pubblicazione e la diffusione entro il mese di maggio 2024 del Manifesto. (Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/847. CESVAM –
Progetti Esterni. In sinergia con la Federazione di Ancona e la Associazione
Pro Castelferretti (AN) ipotesi di realizzazione di una Conferenza sul tema “Il
Passaggio del Fronte. Il tempo delle Oche verdi e del Lardo Rosso. 1944” a similitudine
di quanto realizzato nel 2014. (vds. Nota XI/2/833).
XI/2/848. Venerdì 3
maggio 2024, presso la Sala Grande della Presidenza dell’Istituto del Nastro
Azzurro, Il Direttore del Cesvam e il Col. Osvaldo Biribicchi presenteranno il
volume “Compendio e Glossario 1944. Dalla Speranza alla Delusione” del Dizionario
minimo della Guerra di Liberazione in occasione della conferenza di Vincenzo D’Antrassi “Testimonianze della Guerra di Liberazione”. (Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/849. Il 30 aprile
2024 si è avuto il passaggio di consegne quale direttore Generale per il Personale
Militare tra il Gen. di Corpo d’Armata Antonio Vittiglio ed il Generale di
Divisione Aerea Fabio Sardone. Per Antonio
Vittiglio, socio dell’Istituto del Nastro Azzurro, la speranza è che il maggior
tempo disponibile che avrà in futuro possa essere speso anche nell’ambito
CESVAM.
XI/2/850. - Prossimo
INFOCESVAM (maggio – giugno) sarà pubblicato il 1 luglio 2024. I precedenti
numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. E sui vari blog
sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
lunedì 29 aprile 2024
lunedì 22 aprile 2024
80° della Guerra di Liberazione. Conferenza
L’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti decorati al Valore Militare tramite il CESVAM Centro Studi sul Valore Militare
VENERDI 3 MAGGIO 2024 ORE 16,30 a Piazza Galeno 1 Viale Regina Margherita Sala Grande della Presidenza Nazionale parlerà un protagonista di allora su:
TESTIMONIANZE SULLA GUERRA DI LIBERAZIONE
di VINCENZO D’ANTRASSI
Nell’occasione dell’80°mo anniversario (1944), sarà illustrato un volume del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione: 1944 Dalla Speranza alla delusione (Compendio e Glossario)
Interverranno gli autori : Osvaldo Biribicchi, Massimo Coltrinari.
Info. Segreteria Generale cell. 3517968406
sabato 20 aprile 2024
Realizzazione Albo d'Oro Nazionale dei Decorati Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi
ANNESSO
A:
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
Situazione
bimestrale dello stato di sviluppo, approntamento e finalizzazione de:
ALBO
D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI
Email:
albodoro@istitutonastroazzurro.org
ANNO
II, N. 3, Marzo - 2024, 1 Aprile 2024
II/3/176. La
decodificazione di questi numeri è la seguente: II, anno di edizione dell’annesso, 3 il mese di
edizione di INFOCESVAM –ANNESSO ALBO D’ORO, 176 , il numero della comunicazione
dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra
notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga
omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI
DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Questo ANNESSO trova come naturale
complemento la piattaforma www.cesvam.org.
1I/3/177. Provincia di Varese (78). Albo d’Oro
della Lombardia. Utente Stefano Bodini. Mandato Progetto, Lineamenti e Guida
all’Inserimento ed Home Page. Inizio inserimento dati mese di aprile 2024
II/3/178 - Alla data del
31 marzo 2024 gli inserimenti totali per Utente, le principali variazioni sono.
R. Bottoni (2868), M. Brutti (628), C.M. Magnani (4865), S. Marsili (319), C.
Mastrantonio (1508), R Quintili (1223), P. Tomasini (3563), W. Vignola (583).
II/3/179 - Provincia di Bari. L’Albo d’oro della
Federazione di Bari che riporta oltre 3000 decorati sarà preso in esame per
l’inserimento da Carlo Maria Magnani al termine degli inserimenti di Trieste.
II/3/180. Provincia di Catanzaro. Il Cap Dott.
Vincenzo Santoro ha comunicato che inizierà nel mese di Marzo corr.
L’inserimento dei dati disponibili. Segnala un Errore nella Guida (1.9 pag 77)
in cui non è riportata la Regione Calabria e la suddivisione per provincie. Si
è provveduto a correggere. Alla data del 31 marzo sono stati ineriti 209
Nominativi di Decorati
II/3/181 – Provincia di Verona (80). Albo d’Oro
del Veneto Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame
per le fonti e l’inserimento dati nel 2026
II/3/182 Alla data del 31
marzo 2024 gli inserimenti totali per Utente, le principali variazioni sono.
Sauro Marsili (319), Laura Monteverde (2742), Roberta Olevano (456), Niccolò
Paganelli(39), Sergio Pirolozzi (245), Maria Luisa Querzoli (548) David Truscello
(838)
II/3/183 – Inserimenti
Collettivi. Prosegue l’inserimento dei Reggimenti di fanteria che hanno
partecipato alla I Guerra Mondiale e che sono stati decorati di Croce di
Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia, oggi d’Italia.
II/3/184 – Provincia di Trieste (76). Albo d’Oro
del Friuli Venezia Giulia. Utente. Carlo Maria Magnani. Inserimento dal mese di
Gennaio 2024. Alla data del 31 marzo 2024 i Decorati inseriti su questa fonte
sono fino alla lettera N.
II/3/185 – La
Edizione della Guida è in aggiornamento. Si crede opportuno predisporre una
edizione il 30 giugno 2024 con gli aggiornamenti intercorsi. Chi non avesse
avuto la Guida per l’Inserimento sia della Anagrafica che della Decorazione lo
faccia presente ( albodoro@istitutonastroazzurro.org
II/3/186 – Provincia di Sondrio (69). Albo d’Oro
della Lombardia. Utente Alberto Vido. Inviato l’Home Page per inserimento. Fonte C. 1 11 Albo d’Oro della provincia di
Sondrio ed 1970. Inserimento in corso.
II/3/187 – Provincia di Rovigo (65) Albo d’Oro
del Veneto Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame
per le fonti e l’inserimento dati nel 2025
II/3/188 - Alla data del
31 marzo 2024 gli inserimenti totali per Utente, le principali variazioni sono.
Monica Apostoli ((894), Giovanni Riccardo Baldelli (173), Alessia Biasiolo
(1208), Osvaldo Biribicchi (8), Massimo Coltrinari (322), Claudio Fiori (256),
Fabio Lombardelli (69), Giorgio Madeddu (254)
II/3/189 - Provincia
di Trento. (74). Albo d’Oro del Trentino Alto Adige. E’ stato individuato
un Albo d’Oro su supporto informatico. Da individuare utente. Inserimento dati
dal 2025
II/3/190 – Provincia di Bolzano. Claudio Fiori ha
inserito i decorati della Provincia di Bolzano riportati sull’Albo d’oro di
Bolzano e Merano. Il Dato che emerge che i decorati iscritti alla Federazione
nell’anno di edizione dell’Albo d’Oro erano 252, ma effettivamente nati nella
provincia di Bolzano erano in totale 8. Il dato all’esame di ulteriori
considerazioni
II/3/191 – Provincia di Sassari (67). Albo d’Oro
della Sardegna. Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in
esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2025
II/3/192 - Roberto Orioli sta predisponendo la Home
Page dell’Albo d’Oro dei Decorati con tutte le sue componenti. Si pensa che
sarà in prima versione disponibile per il mese di aprile.
II/3/193 – Provincia di Teramo (71). Albo d’Oro
degli Abruzzi Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in
esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2025
II/3/194 – Dal mese di
aprile si inizierà a preparare le schede dedicate alla Statistica, iniziando a
predisporre il rapporto tra numero mdi abitanti e numero dei decorati/ Poi tra
decorazione concessa e tipo di decorazioni
e numero di abitanti.
II/3/195 Provincia
di Taranto.(70). Albo d’Oro della Puglia. Salvo nuovi elementi acquisti
questa provincia sarà presa in esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2025
II/3/196. Congratulazioni
vivissime a Sergio Pirolozzi al suo rientro da una missioni impegnativa all’estero.
Quanto prima, recuperare tutte le energie psicofisiche e riambientatosi, riprenderà
la collaborazione con il CESVAM e continuerà a dare il suo apporto all’Albo
d’Oro per i decorati della provincia di Salerno.
II/3/197 – Provincia di Treviso (75). Albo d’Oro
del Veneto. Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame
per le fonti e l’inserimento dati nel 2025
II/3/198, Alla data del 1
marzo 2024 il totale delle decorazioni
inserite erano 21847 Alla data del 1 aprile 2024 il numero degli inserimenti di Decorati era
pari a 19800 per un totale di 24026
Decorazioni
II/3/199 .Il Dott.
Santoro segnala: Sono state concesse decorazioni al Valor Militare in A.O.I dal
1936 allo scoppio della seconda guerra mondiale per atti contro i ribelli
etiopi. La Guerra in Etiopia si è conclusa il 5 maggio 1936. Tutte le Medaglie
concesse vanno messe in “Tempo di Pace. Il Primo dopoguerra 1919-1939
(Attualmente è fino al 1934 sarà cambiato in 1939)
II/3/200 - – Prossimo
INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 maggio 2024. precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio
2023) ANNESSO sono, pubblicati su www.cesvam.org e sul sito
dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare
e su www.valoremilitare.org.
Dal gennaio 2024 L’ANNESSO al Bollettino
Infocesvam ha cadenza mensile ed uscirà in modo autonomo. Prossima edizione
di INFOCEVAM – ANNESSO II/4 Aprile 2024
che uscirà il 1 maggio 2024 (a cura di massimo coltrinari)(direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org
giovedì 4 aprile 2024
CONFERENZA. Le Centurie del Genio nella Grande Guerra. Roma Piazza Galeno 1, Venerdi 12 aprile 2024, ore 16,30 INVITO
L'Istituto del Nastro Azzurro - Centro Studi sul Valore Militare CESVAM
domenica 31 marzo 2024
lunedì 11 marzo 2024
Ricerca. Il passaggio del fronte nelle Marche Luglio 1944
Il
comandante della divisione polacca dei Karpazi il generale Duch si è istallato
in Osimo con il suo stato maggiore nel vecchio palazzo vescovile, di fianco al
Duomo
"Già
alle ore 6,20 del mattino aveva inizio
La
notte fra il 17 e il 18 luglio è stata una delle più dure nel destino della
divisione. Il comandante della unità, a casa Maggio, posto di comando tattico del
992 granatieri, si rendeva conto della situazione in tutta la sua gravità: il
992 Granatieri ed il 1 battaglione del 994 erano stati distrutti, una batteria
e mezzo del primo gruppo del 278 artiglieria erano andate perdute nei
combattimenti ravvicinati; Il nemico attraverso Agugliano, già durante la
notte, si spingeva in avanti con brevi puntate dei suoi carri armati in
direzione di Gallignano. Le deboli posizioni difensive venivano
provvisoriamente rinforzate con squadre di genieri e di ciclisti. Nel corso di
queste operazioni il maggiore Werner Krueger, che aveva nuovamente assunto il
comando del suo primo battaglione del 993 granatieri, cadeva prigioniero del
nemico a Gallignano. Sulla via del ritorno al comando della divisione, il
generale Hoppe ordinava all'aiutante del battaglione genieri, sottotenente
Wilhelm Droescher, di mettersi subito in marcia con 85 genieri disponibili in
direzione delle località dove era dislocato il 992 granatieri; rientrato al comando della divisione,
l'aiutante, maggiore Hanns-Hermann Adam, alle ore 6 del mattino riceveva
l'ordine di attraversare l'Esino con le prime due compagnie del battaglione
"Wildflecken", che era in marcia verso il fronte, e di formare una
linea di intercettazione e di contenimento sulla direttrice Camerata-Cassero.
Questo provvedimento doveva risultare decisivo per l'esito della battaglia. Il
maggiore Adam giungeva proprio appena in tempo per impedire lo sfondamento in
direzione di Castelferretti. Così il colonnello Paul Broecker, che aveva costituito
una linea difensiva sulle alture a nord di Gallignano impiegando i soldati che
ancora rimanevano dal 1 battaglione del 993 granatieri, gli sbandati e gli
elementi del terzo gruppo del 278 artiglieria, aveva un collegamento sulla sua
destra ed in tal modo l'attacco nemico veniva fermato da questa nuova linea
difensiva e dal fuoco d'infilata di una batteria del 242 brigata cannoni
d'assalto e di alcuni pezzi del terzo gruppo del 278 artiglieria" . (Hoppe
pp.31-32)
Questa
invece è la relazione di parte polacca: "Dopo I necessari spostamenti e
dopo un breve riposo l'attacco polacco mosse il 17 luglio. La data venne
concordata con le date del via dei due rimanente corpo dell'8.a armata, il 10
ed il 13 impegnati nell'interno della penisola. Diritto su Ancona, lungo la
strada 16 fingevano l'attacco soltanto limitate forze. I tedeschi ingannati in
questo modo indirizzarono quasi l'intero fuoco di sbarramento in tale
direzione. Intanto le principali forze all'attacco compivano una manovra di
accerchiamento nei lontani avancampi della città. I pesanti Sherman della 2
brigata di carri armati si misero in agguato tra il granoturco sulla sponda del
fiume. Per tagliare la ritirata dei tedeschi dalla città, i carri assieme ai
battaglioni della 6 brigata dei fucilieri Lwow si diressero, attraversando il
Musone, verso la riva del mare ormai oltre Ancona. Allo stesso tempo la 5
brigata di fanteria Wilno, sostenuta dal 3 battaglione fucilieri Karpaty ed al
4 reggimento corazzato, i cui soldati non senza una ragione portavano sui
berretti il segno dello scorpione, attaccò i colli del Monte della
Crescia-Offagna, il più importante punto della difesa della città. Dopo duri
combattimenti durati tutta la giornata, I tedeschi fuggirono da quel punto di
resistenza; nello stesso momento I carri del 6 reggimento s'arrampicarono sul
monte Torto. Così fu ingrandita
Alle
6,20 del mattino le truppe polacche passano all'attacco decisivo per la presa
di Ancona. I bombardamenti a tappeto dell'artiglieria e dell'aviazione si
concentrano su Casenuove, Polverigi e S.Stefano. La prima ondata di carri
armati sfonda la linea di difesa Albert II.
Reparti del 68 reggimento fanteria Legnano, dopo aver scavalcato quelli
della Nembo, iniziano alle ore
In
Osimo sotto un bel sole, dopo una breve pioggia nelle prime ore la gente
incomincia a circolare vedendo i
polacchi raccogliere i fili telefonici e andarsene sui propri carri. Ad una
certa ora parte anche il comando inglese. Alle 10,30 passa il Gen.Anders
comandante il capo polacco con il suo stato maggiore su cinque macchine. In
Osimo torna la quiete e la popolazione dopo 16 giorni di segregazione abbandona
i rifugi. Alla finestra centrale del
palazzo comunale sventolano le bandiere Americana, Inglese e Francese, manca
quella Italiana. Al pianterreno di palazzo Gallo si installa in seduta
permanente il comitato di liberazione nazionale. (Grillantini p. )
La
notte tra il 17 e il 18 è fatale per la 278 divisione tedesca. Il 992 e il 993
reggimento sconfitti , il 278 artiglieria distrutto.he dall'Austria o dalla
Russia (mi ricordo che lei mi aveva accennato di un tema storico che Le
interessava..)
18
LUGLIO 1944. MARTEDÌ. "Alle ore
11 il comandante della divisione prendeva la decisione di sgomberare la città
di Ancona. Difesi dalla linea di sbarramento Adam-Broecker, il 993 granatieri,
I due battaglioni di sicurezza del "Gruppo Peter" e lo scaglione di
marina di stanza in Ancona defluivano sulla via Adriatica in direzione est e
venivano ad integrarsi al 278. battaglione complementi che era impegnato sul
fiume Esino fra Chiaravalle e
Alla
sera del 18 luglio I reggimenti nella loro consueta disposizione - sull'ala
destra il 994, al centro il 992 ed all'ala sinistra il 993 granatieri - e la
guarnigione di Ancona si trovavano schierati sulla linea Ingeborg che correva
lungo la riva occidentale dell'Esino. Anche il Comando della divisione, che si
era venuto a trovare sottoposto ad un pesante fuoco d'artiglieria, veniva
trasferito più indietro in località Santa Lucia" . (Hoppe p.32)
"Il
passaggio del Musone e le difficoltà del terreno al nord di esso, impediscono
alla 6 Brigata di fanteria Leopoli di raggiungere la costa prima di mezzogiorno
ciò che permette al nemico di ritirare parte delle sue forze dalla zona di
Ancona. Alle quattordici i Lancieri di
Carpazia entrano in Ancona. " (Anders). Sulla zona di operazione tedesca
arriva il capo dello stato maggiore colonnello Klincowstrom.I tedeschi prendono
la decisione di ripiegare sul lato sinistro della linea Hildegard in modo da
evitare l'accerchiamento al 993 del gruppo Petter.
I
polacchi della 5 divisione spingono i loro carri armati sopra Agugliano sino a
Galignano. Alle 6 del mattino l'aiutante di divisione maggiore Adam riceve
l'ordine di attraversare l'Esino con due compagnie e di costruire una difesa in
linea da Camerata e Cassero sbarrando la strada per Castelferretti. Il
colonnello Brocher che si trova a nord di Gallignano costruisce un fronte di
ritirata con il resto del 1/993 e del 3/278 artiglieria. Alle 11 il quartier generale della divisione
tedesca dà l'ordine di lasciare Ancona e di attestarsi in serata sulla linea
Jngeborg sul fiume Esino.
Nelle
prime ore del mattino del 18 luglio 1944 giunsero al fronte, venendo subito
avviate in prima linea, due compagnie raggruppate nel cosiddetto Battaglione
Wildflecken, dal nome della località dove era dislocato il campo permanente di
istruzione. Secondo il tenente viennese Alfred Peichel, che allora comandava
uno dei due reparti, e come confermato dal tenente Ludwig Heymann, a quel tempo
Aiutante presso il I Battaglione del 992 Granatieri, la gran massa dei
componenti di tale reparto era costituita da provati reduci del fronte russo
che erano originari della Germania meridionale e dell'Austria. Ma non
dovrebbero essere mancate anche reclute della classe 1926, come attestato da
una fotografia in cui appaiono quattro giovanissimi soldati.
Di
primo mattino le avanguardie alleate autotrasportate procedono lungo la strada
che da Osimo porta al crocicchio dell'Aspio. Da qui dopo aver percorso la
strada statale sino all'altezza di Candia si inoltrano sulla strada laterale
prendendo la provinciale per passo Varano. Poi attraverso le Tavernelle, Le
Grazie, Vallemiano, scendono da S.Stefano in via Montebello e quindi a Piazza
Cavour dove sono ad attendere i liberatori i componenti del comitato comunale
di liberazione, il comando GAP dell'ospedale civile ed i gappisti che erano già
entrati in città.
Alle
14,30, per la strada s20 LUGLIO 1944. GIOVEDÌ. "In tenaci combattimenti
venivano ancora saldamente mantenute le alture di Borghetto e Montemarciano ma
nella notte sul 20 luglio, con l'approvazione del Comando di Corpo d'Armata, I
reggimenti venivano fatti arretrare sulla linea Ostra-Filetto, posta in
collina. Così aveva termine la seconda fase della battaglia di Ancona. Tale
fase, diversamente dalla prima che era durata sette giorni ed era stata
condotta su un fronte esteso, ha avuto una durata di soli tre giorni ed è stata
condotta dai polacchi concentrando ingenti forze su un fronte ristretto. Al 2
Corpo polacco è mancato il conseguimento di un completo successo perché le sue
fanterie non hanno saputo sfruttare il successo iniziale preparato
dall'aviazione e dalle forze corazzate. Nel secondo e terzo giorno è sembrato
che fosse venuto a mancare anche il collegamento tra le formazioni aeree, la
brigata corazzata e le divisioni altrimenti non si potrebbe spiegare che l'ala
sinistra del nostro schieramento potesse
attraversare la zona scoperta sulla via adriatica e che il ponte di Chiaravalle
mai una volta sia stato preso sotto il tiro diretto. In tal modo il successo è
stato dalla parte della 278 divisione. Erano stati evitati sia lo sfondamento
delle linee che l'accerchiamento, Ancona era stata tenuta addirittura per più
di tre settimane e tutto questo contrastando la molteplice superiorità di un
Corpo d'Armata rinforzato e contro l'impiego massiccio di aerei e mezzi
corazzati.Il successo è stato però ottenuto a prezzo di rilevanti perdite sia
di uomini che di preziosi materiali come cannoni, pezzi controcarro e
mitragliatrici. Il 992 granatieri era stato messo completamente fuori
combattimento, il 993 e 994 ed il 278 artiglieria avevano subito gravi perdite:
del gruppo controcarro divisionale era rimasto soltanto qualche pezzo e solo la
compagnia mitragliere contraerei era ancora indenne ed utilizzabile. La
battaglia di Ancona aveva ancora una volta dimostrato che un avversario, il
quale attacca con carri armati e forze aeree, può venire fronteggiato soltanto
con carri armati e forze aere altrimenti viene stravolto il senso dell'azione
difensiva che consiste nell'infliggere all'avversario forti perdite mantenendo
la propria capacità combattiva. Quando non si disponga di carri armati, di
forze aeree e di artiglieria a sufficienza, prima che il nemico sferri un
attacco determinante, non resta altro che portare le proprie truppe su
posizioni arretrate allo scopo di evitare che vengano travolte in forma
umiliante e abbattute nelle trincee. Soldati valorosi avrebbero meritato che si
procurasse loro in qualche modo pari condizioni di lotta affinché il sacrificio
di sangue e di vite umane continuasse ad avere un suo significato.Questo è
stato il più importante insegnamento della battaglia di Ancona.Il successo era
evidentemente rappresentato da quanto segue: il nemico aveva subito ancora una
volta perdite sanguinose, inoltre erano stati distrutti 30 carri armati, 11
autoblindo e 15 mezzi cingolati. La terza compagnia mitragliere contraeree del
278 gruppo controcarro divisionale aveva abbattuto 5 caccia bombardieri sul
campo di battaglia. Il numero di carri armati distrutti e confermati all'inizio
della battaglia raggiungeva così le 79 unità. Il feldmaresciallo Kesserlring ed
il generale d'armata von Vietinghoff avevano trasmesso telegrammi per
congratularsi, il capitano Koetke, difensore di quota 360, per il suo
impareggiabile valore veniva insignito della croce di cavaliere della croce di
ferro alla memoria. Veniva confermata
l'assegnazione della croce di cavaliere al maggiore Krueger, come comandante
del 992 granatieri, pur restando sospesa sino al suo rientro dalla
prigionia". (Hoppe pp.32-33)
Di
seguito invece la conclusione di parte polacca: "Per ulteriore
inseguimento del nemico, il 18 e il 19 luglio I nostri reparti superarono il
fiume Esino e vi stabilirono una grossa testa di ponte. Il nemico era
sconfitto. Aveva sofferto perdite elevate in morti e catturammo una grande
quantità di armi e materiale. I prigionieri furono 24 ufficiali e 2552 graduati
e soldati di unità combattenti, ai quali debbono essere aggiunti 351 uomini,
rastrellati nella zona, e in maggior parte indossanti abiti civili. Le nostre
perdite furono notevoli: 150 ufficiali e
2000 graduati e soldati, di cui 34 ufficiali e 354 graduati e soldati caduti.
Il generale Leese, comandante dell'8 Armata nella sua lettera del 24 luglio
1944, inviatami ad Ancona, scrisse fra l'altro: "Ora che la prima fase
delle vostre operazioni si è conclusa con tanto successo con la caduta di
Ancona, desidero inviare a voi personalmente ed al Corpo Polacco i
ringraziamenti e le congratulazioni dell'8 Armata per la vostra grande avanzata
delle ultime settimane. In verità è impresa notevole aver avanzato per
Attentato
a Hitler. Fallisce a Rastenburg in Germania il tentativo di un gruppo di
cospiratori, tra i quali un gruppo di alti ufficiali,di compiere un attentato a
Hitler.
Il 20
Luglio l'intero Battaglione Wildflecken andò a costituire il 2 Battaglione del
992 che era stato annientato (un solo superstite, il caporale Ulber) nei
combattimenti attorno ad Osimo e Polverigi.
La
mattina truppe del CIL liberano Jesi.La 3 compagnia del battaglione alpini
"Piemonte", alle 6 attraversa il fiume Esino ,risale via Gallodoro,
la salita di via del Molino e da via delle Orfane giunge all'arco
Clementino. Subito dopo il 4 Reggimento
Bersaglieri e il Reggimento S.Marco passano il fiume ed entrano in città. Alle 7 circa la prima bandiera tricolore
sventola sulla città, issata da un bersagliere con l'aiuto del parroco sul
campanile della Chiesa S.Francesco di Paola.
21
LUGLIO 1944. VENERDÌ. Un primo convoglio anglo americano entra nel porto di
Ancona.
(Fajans
Roman, Seguimmo la battaglia di Osimo, in Rivista di Ancona, n.2, 1964 fasc.mono.)
Al
termine degli scontri. Perdite complessive di uomini e di mezzi:
DA
PARTE POLACCA.
Battaglia
di Osimo: 5 luglio. Distruzione di 49 carri armati, 5 autoblindo e molti
autoveicoli corazzati ed autocarri. Molti altri mezzi corazzati sono stati colpiti
ed immobilizzati o comunque danneggiati: Dei carri armati distrutti, 31 sono
quelli colpiti da armi controcarro portatili ofenrohr e faustpatrone. (Hoppe)
Battaglia
di Ancona. 20 luglio. Distrutti 30 carri armati, 1 autoblindo e 15 mezzi
cingolati. La 3 compagnia mitragliere contraeree del 278 gruppo controcarro
divisionale aveva abbattuto 5 caccia bombardieri sul campo di battaglia. Dopo
la battaglia di Ancona: Perdite 150 ufficiali, 2000 graduati e soldati di cui
34 ufficiali e 354 graduati e soldati caduti. (Anders) Distrutti dai tedeschi:
30 carri armati per un totale definitivo di 79 mezzi, 11 autoblindo, 15 mezzi
cingolati, e abbattuti 5 caccia bombardieri (Hoppe)
DA
PARTE TEDESCA.
Battaglia
di Loreto: 2 luglio S.Biagio di Filottrano
distrutti dai polacchi tutti i cannoni d'assalto Fiat della 2 compagnia
/278 gruppo controcarro e perdite elevate del 2 batt./994 e del 1
batt./993 (Hoppe)
Battaglia
di Castelfidardo: 3 luglio Crocette di Castelfidardo - la 5 compagnia 2
batt./993 annientata e ridotta a 2 squadre, la 6 compagnia perde 43 uomini e
l'8° perde tutti i plotoni . (Dittman )
Battaglia
di Osimo: 5 luglio, la 2 e la 3 compagnia del 992 reggimento granatieri vengono
annientate e disperse. Della 3 compagnia, nel cui settore hanno attaccato dai 40
ai 50 carri armati, solo 4 soldati feriti riescono a rientrare nelle proprie
linee (Heymann p.42-43) La maggior parte
della 3 Compagnia/992 veniva fatta prigioniera a pochi chilometri della città
di Osimo perché i polacchi avevano trovato un facile passaggio nella nostra
direzione passando attraverso un varco che si era formato fra la 2 e la 3
compagnia/992 (Jost). 8 luglio 1800 fra caduti, feriti e dispersi, più della
metà erano russi e volkdeutsche (tedeschi provenienti da zone di recente
annessione) (Hoppe pp.27-28)
Battaglia
di Ancona: 17 luglio. Il 992 granatieri ed il 1 batt./994 erano stati
distrutti, una batteria e mezzo del 1 gruppo del 278 artiglieria erano andate
perdute nei combattimenti ravvicinati. (Hoppe 31-32). 20 luglio Prigionieri
degli alleati: 24 ufficiali, 2552 graduati e soldati di unità combattenti, 3541
uomini rastrellati nella zona nella maggior parte indossanti abiti civili.
(Anders)
"Dopo
Ancona la 278 combatterà ancora contro Polacchi, gli Italiani, gli Inglesi, i
Gurkas e i Siks indiani, I Canadesi. Rimpolperà gli esausti reparti con uomini
rastrellati nelle retrovie, dagli ospedali, dalle salmerie, dai servizi, si
batterà sulla Linea Gotica finché I suoi reggimenti saranno ridotti, il
Di
seguito vengono nominati diversi protagonisti degli avvenimenti raccontati.
Purtroppo non tutti. La nostra ricerca
ha come tutte le cose i suoi limiti. Dolenti per le eventuali omissioni e
inesattezze. I lettori internauti che leggeranno queste pagine possono
scriverci per osservazioni, aggiunte e
precisazioni ad integrazione del nostro lavoro.
ESERCITO
POLACCO. GLI ORGANICI (1-20 LUGLIO 1944)
15 GRUPPO DI ARMATE (dall'Appennino centrale
al mare). gen. Harold Alexander.
8
ARMATA INGLESE (fronte Adriatico). gen.Oliver Leese.
2 CORPO
D'ARMATA POLACCO. GEN.DI DIV. WLADYSLAW ANDERS. (sostituto gen.di brigata
Zygmunt Szysko-Bohusz). capo di stato maggiore col. Kazimierz Wisniowski. -
Sede di comando a S.Vito poi Porto
Recanati dal 30 giu.1944
3
DIVISIONE FUCILIERI DI CARPAZIA (KARPATICA),
comandante GEN.DI BRIGATA
BRONISLAW DUCH. - 1 Brigata fucilieri di Karpatia (col.Roman Szymanschi). col.
Jozef Matecki 1 battaglione. 2 battaglione. 3 battaglione.
2
Brigata fucilieri di Karpatia. 4 battaglione. 5 battaglione. 6 battaglione
12
Reggimento Ulani di Podolia. col. Leon Bitter.
5 DIVISIONE
DI FANTERIA KRESOWA, comandante GEN. DI BRIGATA NIKODEM SULIK
5
Brigata di fanteria Wilno, col.Wincenty Kurek) col. Henryk Piatkowski. 13
battaglione. 14 battaglione. 15 battaglione Wilno (I
lupi) magg. L. Gnatowscki
6
Brigata di fucilieri Leopoli, col.
Witold Nowina - Sawicki. 16 battaglione Leopoli
magg. A. Stanczyk (+). 17 battaglione Leopoli magg. M. Baczkowski. 18 battaglione Leopoli
magg. A. Florkoweski
15
Reggimento Ulani di Poznan, ten.col. Adam Bielinski. 13 battaglione. 14
battaglione.
2
Brigata Corazzata gen. di brigata Bronislaw Rakowski. 1 Reggimento corazzato
Ulani "Krechowce". 4 Reggimento corazzato. 6 Reggimento di carri
armati Dzieci Lwowskie. 2 Gruppo di Artiglieria col. Ludwik Zabkowski. 7
Reggimento d'artiglieria controcarro. 8 Reggimento d'artiglieria contraerea
pesante. 9 Reggimento di artiglieria leggera. 10 Reggimento di artiglieria
pesante. 11 Reggimento di artiglieria pesante.
Ciascun
battaglione si compone di quattro compagnie di fucilieri, di una compagnia di
comando e di una compagnia di sostegno con plotone mortai, di ricognizione
anticarro. Un plotone di ricognizione si compone di 13 carri corazzati
cingolati leggeri. (I polacchi pp.26-34)
Figure.
HAROLD ALEXANDER Londra 1891 - 16.6.1969 a 77 anni. Comandante del XV Gruppo di
armate. Harold Rupert Leofric George, primo conte Alexander of Tunis,
feldmaresciallo britannico. Educato alla scuola militare di Sandhurst, dove
rimane fino al 1911, si distingue durante la prima guerra mondiale. Nel 1919-20
partecipa alla lotta contro I bolscevichi tra le fila dell'esercito lettone. È
comandante di brigata alle frontiere indiane dal 1934 al 1938. Nel 1939 viene
posto alla testa della 1° divisione in Francia, e in seguito, comanda il I
corpo d'armata britannico che copre il reimbarco delle truppe inglesi a
Dunkerque nel giugno 1940. Ha poi
l'incarico della difesa dell'Inghilterra meridionale e nel 1942 assume il
comando supremo delle forze britanniche
in Birmania, poi di quelle del Medio Oriente; ai suoi ordini opera l'8° armata
del gen.Montgomery che ad El Alamein (ottobre-novembre 1942) batte le forze
italo-tedesche di Rommel. "Aggiunto" del gen.Eisenhower come
comandante in capo delle forze Alleate nell'Africa del Nord (1943) ha parte di primo piano nella campagna di
Tunisia e di Sicilia e nelle trattative che conducono alla resa dell'Italia
firmando con Badoglio il lungo armistizio (28 settembre). Alla testa del XV
Gruppo d'Armata dirige la campagna d'Italia fino al novembre del 1944, allorché
succede al gen. Maitland Wilson come capo delle operazioni nel Mediterraneo.
È
Governatore del Canada dal 1946 al 1952 e Ministro della Difesa del Gabinetto
Churchill (1952-54). Scrive interessanti memorie: "Memorie".
WLADYSLAW
ANDERS. Blonie dintorni di Varsavia 1892 - Londra
ESERCITO
TEDESCO. GLI ORGANICI (1-20 LUGLIO 1944).
GRUPPO
DI ARMATE C. FELDMAR. ALBERT KESSELRING. ten.gen.Roettiger (capo di stato
maggiore)
10
Armata. (Fronte adriatico, dall'Appennino centrale al mare) GEN. HEINRICH
GOTTFRIED VON VIETINGHOFF.
51 Corpo
d'Armata Alpino. GEN.VALENTIN FEURSTEIN. col.conte Klinkowstroem (capo di stato
maggiore)
278
Divisione di Fanteria. Sede del comando di divisione: Spoltore, CASTELFIDARDO
dal 19 al 30 giugno 1944, poi Montemarciano dal 1 al 17 luglio, quindi Santa
Lucia. Comandante
TEN.GEN. HARRY HOPPE. Capo di Stato Maggiore mag. Wolfgang Klennert.
Secondo ufficiale mag.
G.Frenzel. Aiutante mag. Hans-Hermann Adam. (34 ufficiali, 87 sottufficiali,
106 soldati)
992
Reggimento Granatieri. Comandante COL. KRANZ (comando interinale dal 21 giu.)
MAG. WERNER KRUGER Aiutante ten. Erich Widmaier. (comando interinale) cap.
Feldstein. 1 Battaglione cap. Bergmann.
2 compagnia sot.ten. Tiedemann. 3 compagnia sot.ten. Schoen e Schrange. 2
Battaglione.mag.Mayer. 5 compagnia ten. Siebert. 8 compagnia maresc.capo
Einrich Kaffenberger (48 ufficiali, 316 sottufficiali, 1644 soldati)
993
Reggimento Granatieri Comandante COL. PAUL BROECKER Aiutante ten.ris. Hermann
Eicher. 1 Battaglione cap.Kammler. 8
compagnia sot.ten. Kuhnt. 13 compagnia
sot.ten. Jaensch. 14 compagnia
ten. Hans Weinreich. 2 Battaglione cap. Hamkens 5 compagnia sot.ten.
Scholl 6 compagnia cap. Rolf Dittman.
7 compagnia ten. Leipold (48 ufficiali,
316 sottufficiali, 1644 soldati)
994
Reggimento Granatieri Comandante LUTZE (comando interinale) mag. Rudolf Godorr
Aiutante cap. Helmut Wollin 1
Battaglione cap. Koetzke aiutante sot.ten. Raue 1 compagnia Harniss 2
Battaglione cap. Hans Kurz (48 ufficiali, 316 sottufficiali, 1644 soldati)
278
Reggimento di Artiglieria. Comandante MAG. VON LONSKI. Aiutante cap.Boehm 1
Batteria mag.Grabow. 2 Batteria cap.Metzger. 3 Batteria cap. Kohlfurst. 4
Batteria cap. Maass. (85 ufficiali, 460 sottufficiali, 1906 soldati)
278
Battaglione Fucilieri Comandante mag. Rudolf Godorr (comando ad Offagna) cap.
Dister Aiutante ten.ris.
Amhoff. (15 ufficiali, 113 sottufficiali, 580 soldati)
278
Gruppo controcarro divisionale Comandante
cap.ris. Kurt Knorn. Aiutante
sot.ten.ris. Siegfried Bohlmann 1 compagnia 2 compagnia . ten. Philipp 3
compagnia (17 ufficiali, 123 sottufficiali, 344 soldati)
278
Battaglione Genieri (guastatori) divisionale Comandante mag. Hornung.
Aiutante sot.ten. Wilhelm Droescher. 2
compagnia ten. Boehme. (18 ufficialI,
92 sottufficiali, 510 soldati)
924
Reggimento da Fortezza von Seydlitz 278
battaglione. 305 battaglione
305
Reggimento di artiglieria col. Kurth
71 Divisione di Fanteria TEN.GEN.
WILHELM RAAPKE
Figure:
ALBERT KESSELRING. Markstedt
Baviera 1885 - Bad Nauheim Francoforte 15.7.1960. Comandante del Gruppo Armate C. Feldmaresciallo tedesco.
Ufficiale d'artiglieria appartenente al corpo di S.M, passa poi durante la
prima guerra mondiale all'aviazione. Collaboratore di von Seeckt si specializza
nello studio delle operazioni aereo terrestri. Nel
VALENTIN
FEURSTEIN. Comandante 51.mo Corpo d'Armata Alpino
Episodi.
Lunedì 19 giugno 1944, il quartiere generale del comando tattico della 278
divisione di fanteria tedesca viene insediato a Castelfidardo. Arriva nella
sede del comando tedesco il generale Valentin Feurstein, comandante del 51
corpo d'armata Alpino, e da' istruzioni che la ritirata venga rallentata in
modo tale che il porto di Ancona sia tenuto ancora per almeno altre tre
settimane, guadagnando tempo per la organizzazione della Linea Gotica
HARRY HOPPE Braunschweig 11.2.1894 - Wetzlar 23.8.1969 a
75 anni. Comandante della 278 Divisione di
Fanteria. L'8.8.1914 si arruola volontario ed è assegnato al 92 Reggimento fanteria
della sua città natale. Prende parte ai combattimenti nei Carpazi, in Galizia,
Lituania e Curlandia. Sul f te occidentale partecipa alle battaglie di Vimy e
Cambrai. Il 21.3.1918 viene insignito dell'alta e rara decorazione dell'Ordine
della Casa Reale di Hohenzollern con spade. Nel 1921 fa parte del 18 Reggimento
Fanteria del ricostituito esercito (Esercito dei 100.000). Negli anni 1925 e 26
il tenente Hoppe è ispettore presso la Scuola dell'Esercito di Wuensdorf. Dal
1928 al 1930 si trova a Stettino al Comando della 2 Divisione di Fanteria come
istruttore. Promosso Tenente Colonnello nel 1939. Prende parte alla seconda
guerra mondiale al comando del 424 Regg.Fanteria e conquista le città di
Nogorod e Schluesselburg, Il 1.10.1942 è
al comando della 126.ma Divisione di Fanteria Il 1.12.1942, promosso maggior
generale prende parte ai combattimenti nella sacca di Demianmsk, al Lago Illmen
ed alla terza battaglia del Lago Ladoga, sempre sul fronte russo. Il 1.6.1943
promosso tenente generale. Dal 1.12.1943 è al comando della 278 Divisione, di
recente costituzione destinata ad operare in Italia sul fronte adriatico dal
maggio 1944 sino al maggio 1945, prendendo parte attivissima alle battaglie di
Ancona, Rimini e Forlì. Il Generale Hoppe è stato ferito sette volte e
decorato. Tornato dalla prigionia nel maggio 1948 si è ritirato a Wetzlar dova
trova impiego presso l'ufficio di assistenza sociale delle Ferriere Buderus.
WERNER
KRUEGER Berlino 22.7.1905- Comandante interinale del 992 Reggimento granatieri.
Nel
PETERS.
Comandante 3 compagnia e interinalmente del 1 battaglione/993 Reggimento
Fanteria Granatieri. Episodi. Martedì 4 luglio Castelfidardo. Sull'ala destra è
stato possibile per i tedeschi mantenere le posizioni sulla linea
Centofinestre-Montoro, ma il 1 battaglione del 993 reggimento granatieri
soccombe di fronte all'attacco di forze corazzate polacche fresche. Il tenente
Peters, comandante della 3 compagnia, e interinalmente del battaglione, rimane
gravemente ferito.
LUDWING
HEYMANN.1913. Tenente 2 Battaglione 992 Reggimento Fanteria Granatieri. Reduce
della campagna d'Italia pubblica per sua iniziativa la rivista "DIE NEUE
BRUCKE" il nuovo ponte a nome degli ex appartenenti alla 278 e alla 333
Divisione di Fanteria tedesca. Il numero 74 del luglio del 1983 è dedicato in
buona parte alla Battaglia di Filottrano
KUHN.
Comandante 8 compagnia 2 battaglione/993 Reggimento Fanteria Granatieri.
Episodi. 2 luglio Crocette di Castelfidardo. Ma ben presto la situazione si fa
critica. Dal frastuono del combattimento deduco che ai carri armati nemici
doveva essere riuscito raggiungere la quota 45, che domina
HEINRICH
KAFFENBERGER. 8 compagnia/992 Reggimento Fanteria Granatieri. Episodi.Mercoledì
21 giugno
PAUL
BROECKER Schoenau (Slesia) 20.11.1892- 11.2.1964 a 72 anni. Comandante 993
Reggimento Fanteria Granatieri. Partecipa alla prima Guerra Mondiale come
sottufficiale con 154 Regg.Fanteria sul fronte francese. Nel primo dopoguerra
fa parte dei Corpi Volontari. Sottotenente nel luglio 1922. Maggiore
nell'ottobre 1936. Combattente in Polonia e in Francia col 2. Regg. Fanteria.
Dall'aprile
1944 Comandante del 993 Fanteria sul fronte adriatico.
HERMANN
EICHER Kaiserslautern 17.4.1911 - 30.7.1984. Capitano della Riserva 993
Reggimento Fanteria Granatieri. Consigliere di Pretura. Richiamato alle armi,
inviato in Russia dove venne ferito e insignito di Croci di Ferro di I e di II
classe e del distintivo di appartenente ai Reparti di Assalto. Episodi.
Aiutante nel 993 GranatierI, si è particolarmente distinto il 18 luglio 1944
nel corso della battaglia di Ancona. Nel dopoguerra è stato Sottosegretario di
Stato nel Ministero per l'Economia ed il Traffico della Regione
Renania-Palatinato. Dal 1966 al 1971 Ministro delle Finanze della Renania
Palatinato. Insignito di alte onorificenze tedesche ed ufficiale della Legion
d'Onore francese.
ROLF
DITTMANN Neuwied (Rhein) 2.3.1918. Comandante 6 compagnia 2 battaglione/993
Reggimento Fanteria Granatieri. Inizia la sua carriera nel 1937 nell'80
Fanteria. Sottotenente nel 1940. Tenente nel 1942. Capitano nel 1944. Prende
parte alle campagne di Francia, a quella di Russia dove viene ferito due volte,
a quella d'Italia restando ferito per una terza volta presso San Marino.
Nel
luglio del 1944 è comandante della 6 Compagnia del 2 battaglione/993
Granatieri.
LEIPOLD.
Comandante 7 compagnia 2 battaglione/993 Reggimento Fanteria Granatieri
HARNIS.
1 compagnia/994 Reggimento Fanteria Granatieri. Mercoledì 21 giugno Beltrovato
(vedi sopra).
WILHELM DROEDCHER Kirn an der Nahe
7.10.1920 - 18.11.1977. Tenente della Riserva
278 Battaglione pionieri. Più volte ferito, decorato della Croce Tedesca in oro
già come caporal maggiore, circostanza piuttosto rara. Aiutante nel 278
Battaglione pionieri. Nel dopoguerra è stato Tesoriere federale dello S.P.D.
(Partito Socialista Tedesco).
RUDOLF
GODOR. 278 artiglieria. Episodi.Lunedì 3 luglio. I granatieri del 994 con il
battaglione fucilieri, che era stato aggregato, appoggiati in maniera
eccellente dal 2 e 4 gruppo del 278 artiglieria, combattevano sotto l'accorto
comando del maggiore della riserva Rudolf Godor contendendo al nemico ogni
metro di terreno: Centofinestre veniva perduta, ma il fronte si era però
rafforzato. (Hoppe p.26)
JAENSCH.
Episodi. Sabato 1 luglio 1944 Castelfidardo sponda settentrionale del fiume
Musone. All'imbrunire un carro leggero polacco si ferma a
KAMMLER.
KURT
KNORN. - febbraio 1966. Capitano
tatale 16 dalla direzione del finto attacco,
entrano in Ancona i carri armati del reggimento di Ulani Karpaty e i lancieri di Karpazia. La colonna di centro alle 17 raggiunge
Chiaravalle. Il CIL sgombra definitivamente i tedeschi dal Musone attestandosi
a Rustico. Il territorio di Numana è completamente liberato.
19
LUGLIO 1944. MERCOLEDÌ. "Nella
notte sul 19 I reparti venivano riordinati ma nella giornata del 19 si constatava ben presto che, dopo le
pesanti perdite e data la deficienza di armi controcarro, non c'era più
sufficienti capacità combattiva per impedire il superamento del fiume Esino da
parte dei polacchi che ora incalzavano con maggiore accanimento" . (Hoppe
p.32)
Nelle
prime ore del mattino il CIL occupa S.Maria Nuova.
Renzo Bislani 1999.







