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giovedì 10 settembre 2026

Giovanni Riccardo Baldelli Gli Ordinamenti dell'Esercito Italiano nel Secondo Dopoguerra Indice

 Editing a cura di Massimo Coltrinari

Indice Generale

Volume 3

Gli Ordinamenti dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra

Dalla nascita della Repubblica alla ristrutturazione del 1975


Presentazione

Prefazione

Ringraziamenti

Nota dell’Autore

Premessa

Introduzione


Tomo I - Dal 2 giugno 1946 al 31 dicembre 1960

Capitolo 1 – Una difficile ricostruzione

1.1. La situazione politica nell’immediato secondo dopoguerra

1.2 I primi studi-progetti sulla struttura del nuovo Esercito Italiano

1.3 Le forze di polizia a statuto militare

1.4 I primi adeguamenti organici

1.5 Le conseguenze del Trattato di pace

1.6 La struttura di vertice delle Forze Armate e dell’Esercito dalla fine

della guerra al Trattato di pace

1.7 Conclusioni


Capitolo 2 –L’ingresso nella NATO e gli anni Cinquanta

2.1. L’adesione al Patto Atlantico

2.2. L’espansione ordinativa

2.3. Gli ordinamenti e gli organici delle Varie Armi, Corpi e Servizi.

Considerazioni.

2.4 Conclusioni


Tomo II. Gli anni Sessanta. Dal 1 gennaio 1961 al 31 dicembre 1969

Capitolo 3Gli anni Sessanta

3.1 La situazione politico-militare e dottrinale negli anni Sessanta

3.2. La struttura dell’Esercito Italiano negli anni del boom economico 3.3 Considerazioni sugli ordinamenti e gli organici delle Varie Armi, Corpi e Servizi

3.4.Conclusioni


Tomo III. Gi anni Settanta e la ristrutturazione. Dal 1 gennaio 1970 al 31 dicembre 1975

Capitolo 4 – Gli anni Settanta e la Ristrutturazione

4.1 La situazione politico-militare e dottrinale nei primi anni Settanta

4.2. La struttura dell’Esercito Italiano prima della Ristrutturazione

4.3 La Ristrutturazione

4.4 Considerazioni sugli ordinamenti e gli organici delle Varie Armi,

Corpi e Servizi

4.5 Conclusioni


Tomo IV. Documenti. Dal Documento m. 1 al n.31

Documento 1: Struttura dei Gruppi di Combattimento del Regio Esercito all’atto della loro costituzione.

Documento 2: Ordine di battaglia dell’Esercito Italiano al 2 giugno del 1946

Documento 3: Tabella sinottica con le trasformazioni ordinative adottate dall’Esercito Italiano il 1° luglio 1946

Documento 4: Tabella sinottica con le trasformazioni ordinative adottate dall’Esercito Italiano da gennaio del 1947 (Esercito di Transizione)

Documento 5: Ordine di Battaglia dell’Esercito Italiano a marzo del 1945

Documento 6: Tabella riassuntiva degli stanziamenti erogati per l’Esercito Italiano (esclusa l’Arma dei carabinieri) nel decennio 1947-1957

Documento 7: Ordine di Battaglia dell’Esercito Italiano nel 1951

Documento 8: Tabella sinottica degli organici degli Ufficiali dell’Esercito Italiano

Documento 9: Ordine di Battaglia dell’Esercito Italiano alla fine del 1953

Documento 10: Ordine di Battaglia dell’Esercito Italiano a maggio del 1954

Documento 11: Organico di guerra e personale di una Divisione di Fanteria nel 1955

Documento 12: Materiali ed equipaggiamenti di una Divisione di Fanteria nel 1955 secondo l’organico di guerra vigente

Documento 13: Organico di Guerra di una Divisione di Fanteria di “Pianura” nel 1958

Documento 14: Organico di Guerra di una Divisione di Fanteria di “Montagna” nel 1958

Documento 15: Organico di guerra di una Divisione Corazzata nel 1956

Documento 16: Organico di guerra di una Divisione Corazzata nel 1958

Documento 17: Organico di guerra di una Divisione Corazzata nel 1959

Documento 18: Organico di guerra di una Brigata Alpina tra il 1957 e il 1959

Documento 19: Organico di guerra delle Compagnie di Fanteria, Bersaglieri e Alpini tra il 1955 e il 1956

Documento 20: Organico di guerra delle Compagnie Comando e delle altre compagnie Reggimentali di Fanteria, Bersaglieri e Alpini nei primi anni 50

Documento 21: Organico di guerra dei Battaglioni di Fanteria, Bersaglieri e Alpini nel 1955

Documento 22: Organico di guerra alla fine degli anni Cinquanta dei Reggimenti di Fanteria, Bersaglieri, Alpini e Carristi e delle compagnie di supporto organicamente assegnate

Documento 23: Organico di guerra alla fine degli anni Cinquanta dei Battaglioni di Fanteria, Bersaglieri, Alpini e carri

Documento 24: Organico del Raggruppamento Lagunare e delle unità dipendenti

Documento 25: Organici del Reggimento, del Gruppo Squadroni e dello Squadrone di Cavalleria Blindata come da determinazioni del 1954 dello SME Ufficio Ordinamento

Documento 26: Organici del Comando della Brigata di Cavalleria e del Reggimento di Cavalleria Blindata come da determinazioni del 1957 dello SME Ufficio Ordinamento

Documento 27: Tabelle Organiche di guerra previste per le unità di Artiglieria nel quinquennio 1948-1953

Documento 28: Organici delle unità di Artiglieria dopo la ristrutturazione della seconda metà degli anni Cinquanta

Documento 29: Organici dei Battaglioni Genio delle Divisioni e compagnie Genio delle Brigate Alpine come da determinazioni del 1957 dello SME Ufficio Ordinamento

Documento 30: Organico dei Battaglioni Trasmissioni delle Divisioni e delle Compagnie Trasmissioni delle Brigate Alpine

Documento 31: Quadro di Battaglia dell’Esercito Italiano al 1° gennaio 1961



Tomo V. Documenti. Dal Documenti 32 al n. 61

Documento 32: Quadro di Battaglia dell’Esercito Italiano nel 1966

Documento 33: Organico delle Brigate di Fanteria negli anni Sessanta

Documento 34: Organici delle Divisioni di Fanteria di Pianura, Montagna, Meccanizzate e Corazzate anni Sessanta

Documento 35: Organici della Brigata Corazzata delle Divisioni Corazzate nel 1963

Documento 36: Organici della Brigata Meccanizzata delle Divisioni Corazzate nel 1963

Documento 37: Organici delle unità Paracadutisti nel 1967

Documento 38: Organici della Brigata Artiglieria delle Divisioni Corazzate nel 1963

Documento 39: Organici, riferiti al 1963, del Comando dell’XI Brigata Meccanizzata, del Comando Reggimento e dei Battaglioni Carabinieri

Documento 40: Organici dei Battaglioni Carabinieri nel 1969

Documento 41: Ridenominazione e trasformazione dei Battaglioni Esploranti Divisionali (BED) in Gruppi Esploranti Divisionali (GED)

Documento 42: Organici dei Reggimenti Artiglieria Corazzata nel 1968 e dei Gruppi alle loro dirette dipendenze

Documento 43: Organico di guerra del Gruppo Artiglieria Missili nel 1966

Documento 44: Organici di Guerra delle Unità dell’Artiglieria Contraerei nel 1969

Documento 45: Tabella delle razioni viveri ordinarie dal 1861 al 2000

Documento 46: Elenco dei Distretti Militari degli anni Sessanta e relativa dipendenza dai livelli ordinativi superiori

Documento 47: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino attuati nei confronti delle Grandi Unità e dei Comandi di Reggimento all’indomani della Ristrutturazione

Documento 48: Ordine di Battaglia dell’Esercito Italiano al 30 giugno 1977 all’indomani della Ristrutturazione

Documento 49: Dati di forza e delle dotazioni delle armi, dei materiali e dei mezzi dei Battaglioni delle varie specialità di Fanteria dopo la Ristrutturazione

Documento 50: Dati di forza e delle dotazioni delle armi, dei materiali e dei mezzi delle Compagnie delle varie specialità di Fanteria dopo la Ristrutturazione

Documento 51: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino delle unità di Fanteria attuati con la Ristrutturazione

Documento 52: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino delle unità di Cavalleria attuati con la Ristrutturazione

Documento 53: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino delle unità di Artiglieria attuati con la Ristrutturazione

Documento 54: Dati di forza e delle dotazioni delle armi, dei materiali e dei mezzi dei Gruppi delle varie specialità di Artiglieria dopo la Ristrutturazione

Documento 55: Dati di forza e delle dotazioni delle armi, dei materiali e dei mezzi dei Reggimenti delle varie specialità di Artiglieria dopo la Ristrutturazione

Documento 56: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino delle unità del Genio attuati con la Ristrutturazione

Documento 57:Dati di forza e delle dotazioni delle armi, dei materiali e dei mezzi dei Battaglioni Genio Pionieri e del 3° Battaglione Genio Guastatori “Verbano” dopo la Ristrutturazione

Documento 58: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino delle unità delle Trasmissioni attuati con la Ristrutturazione

Documento 59: Dati di forza e delle dotazioni delle armi, dei materiali e dei mezzi dei Battaglioni Trasmissioni Divisionali dopo la Ristrutturazione

Documento 60: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino delle unità dell’ALE attuati con la Ristrutturazione

Documento 61: Quadro riassuntivo dei provvedimenti di riordino attuati nei confronti dei Reggimenti CAR con la Ristrutturazione


lunedì 31 agosto 2026

Gli studi propedeuti alla creazione dei Gruppi di Combattimento da parte dello SMRE Agosto 1944


 

Massimo Coltrinari

Il risultato delle conferenze del 23 e del 31 luglio 1944 fu notevole. Era terminato l’atteggiamento ostativo alleato in termini di equipaggiamento ed armamento: finalmente anche gli Alleati avrebbero avuto armi ed equipaggiamenti, come i Polacchi, i Brasiliani, i Greci, e le truppe dell’Impero adeguati alle esigenze della guerra che si stava combattendo, e quindi posti su un piano di eguaglianza; la consistenza del contributo italiano in termini di unità combattenti si triplicò; inoltre si apriva la speranza che questo contributo aumentasse in relazione alla struttura delle divisioni di sicurezza interna, che divennero una sorta di riserva per la costituzione di nuove unità.


Lo SMRE, sulla base delle decisioni prese con gli Alleati si mise subito al lavoro. I lineamenti di studio, come detto, per la creazione dei gruppi di combattimento fu articolato in tre comparti:

- costituzione organica del Gruppo di Combattimento

- tattica conseguente alla costituzione organica

- addestramento


Costituzione organica del Gruppo di Combattimento

Sulla base dello studio approntato già dal febbraio 1944 in merito al riordinamento delle divisioni “Piceno” e “Mantova” fu approntato un progetto organico di base, che risultò come segue:

. comando del Gruppo di combattimento (200 uomini)

. 2 reggimenti di fanteria (6300 uomini) ogni reggimento su 3 battaglioni,1 compagnia mortai ed una compagnia

cannoni da 6 libbre, calibro 57/50, (18 pezzi per reggimento)

. 1 reggimento artiglieria (1400 uomini) su 4 gruppi di cannoni da 4 libbre (calibro 87 mm) -(32 pezzi), 1 gruppo

cannoni controcarro da 17 libbre (calibro 76 mm) – (8 pezzi) 1 gruppo di cannoni contraerei da 40 mm

(12 pezzi)

. 1 battaglione del Genio con 1 compagnia collegamenti (300 uomini) e 2 compagnie artieri (400 uomini)

. 1 Sezione di sanità e 2 ospedali da campo (300 uomini)

. 1 autoreparto per carburanti, sussistenza e artiglieria ( 400 uomini)

. officine meccaniche ed elementi vari ( 200 uomini)

Complessivamente nel gruppo di combattimento si sarebbero avuti 9500 uomini con la seguente dotazione di armamento:

. 4500 fucili

. 2500 moschetti automatici

. 500 mitragliatrici

. mortai: 220 Piat, 30 da 76 mm, 140 da 50 mm

. 32 pezzi da 25 libbre ( calibro 87 mm)

. 8 pezzi controcarro da 17 libbre (cal. 76 mm)

. 36 pezzi controcarro da 6 libbre (cal. 37 mm)

. 12 pezzi contraerei da 40 mm.

La proporzione tra battaglioni di fanteria e gruppi di artiglieria era di 1:1 (6 battaglioni di fanteria: 6 gruppi di artiglieria). Come è stato fatto notare1 nella divisione binaria italiana era di 2:1 (6 battaglioni di fanteria, poi aggiunti 2 battaglioni della Milizia) 3 gruppi di artiglieria. Ovvero il sostegno del fuoco ai Gruppi fu raddoppiato rispetto alla divisione binaria italiana.

Il personale assegnato ebbe una attenzione particolare: si doveva assegnare il personale migliore, scelti fisicamente e ben preparati, sopratutto gli ufficiali subalterni e di inquadramento, che dovevano avere un alto spirito combattivo e resistenza fisica tale da potere, in ogni circostanza, mantenere sempre integra l’attitudine a combattere.


Lineamenti della tattica conseguente alla costituzione organica

Una volta adottato l’organico definitivo del Gruppo di combattimento, su questo si sarebbero basati i relativi procedimenti d’azione. In relazione a questo era prioritario dare il massimo impulso all’addestramento tecnico sull’uso delle nuove armi in dotazione e dell’equipaggiamento. Al riguardo, tra i vari corsi di addestramento svolti dagli Alleati, che vedremo più avanti, qui merita di essere citato il corso informativo tattico, istituito allo scopo di far conoscere la dottrina tattica dell’Esercito inglese sull’impiego e sui procedimenti delle minori unità. A questo corso furono ammessi gli ufficiali superiori italiani che già avevano terminato i nostri corsi di S.M.


Addestramento

Il problema principale da risolvere era quello di addestrare il personale italiano all’uso di armi ed equipaggiamenti di un esercito straniero, che per giunta era stato nemico per oltre quattro anni. Il primo criterio di massima adottato fu quello di inviare un congruo numero di ufficiali italiani presso le scuole inglesi i quali, a loro volta, terminati i corsi, avrebbero provveduti ad istruire gli specialisti ed il personale di minori unità. Di pari passo fu dato il massimo impulso alla traduzione in lingua italiana dei regolamenti, librette e manuali d’uso inglesi e provvedere alla massima diffusione. Altro criterio fu quello di assegnare a ciascun Gruppo di combattimento in costituzione un nucleo di ufficiali inglesi per istruzione e collegamento, allo scopo di eliminare eventuali difficoltà e disguidi. 2

Si diede avvio nel mese di agosto alla istituzione di cari corsi, tra i quali:

. corsi sulle armi di fanteria, sulle armi di plotone e sul mortaio da 3 pollici )da 76 mm), a Benevento

. corsi sul materiale di artiglieria, in pratica sul

.. cannone controcarro da 6 libbre ( cal.57 mm) per ufficiali di fanteria:

.. cannone da 25 libbre ( cal. 87 mm);

.. cannone controcarro da 17 libbre (cal 76 mm)

.. cannone contraerei da 40 mm

. corsi sui mezzi di trasporto in dotazione agli Eserciti alleati

. creazione della scuola italiana dei collegamenti, creata a Nocera Inferiore

. corso informativo tattico, già citato, per la conoscenza e lo studio dei procedimenti tattici dell’Esercito Inglese

Il problema principale era la lingua, in quanto la conoscenza della lingua inglese nel regio Esercito era nulla; si provvide quindi a creare presso tutte le scuole, oltre che presso, come detto, i Gruppi di combattimenti di nuclei di interpreti. L'addestramento, in sintesi, era meramente applicativo, agevolato dalla abbondanza dei mezzi didattici a disposizione. In questo frangente fu utile l’opera di diversi soldati italiani già prigionieri che, rientrati o richiesti dalla prigionia, avevano già una pregressa esperienza sia dell'uso della lingua inglesi sia sui materiali di impiego.


Nella prima decade di agosto 1944 lo SMRE era alacremente al lavoro sotto il profilo organico. Fu stabilito l’ordine di precedenza nell’approntamento dei gruppi di combattimento, che non poteva essere che le divisioni “Cremona” e “Friuli” le meglio organizzate in quel periodo. La località di addestramento dei primi gruppi di combattimento fu individuata nella zona di Lucera, ove erano già in loco vari reparti della “Friuli”. Vi era un poco velato ottimista negli ambienti dello Stato Maggiore, dopo le riunioni ultime con gli alleati; addirittura si lavorava non solo sul presente ma anche in prospettiva, pensando di poter trasformare in unità combattenti le Divisioni di sicurezza. Questo avrebbe portato il numero dei gruppi ad 11, un numero tale che sicuramente, dal punto di vista ordinativo era giocoforza creare almeno una Armata italiana ma portare in linea. Questo ottimismo era basato su quanto aveva mostrato il Comando alleato in varie manifestazioni del suo pensiero, sempre favorevoli ad un ampliamento del contributo operativo degli Italiani. A questo risultato, non di poco conto se si pensa che solo sette mesi prima, nel gennaio del 1944, nei giorni non certo belli del “dopo Monte Lungo” vi era la concreta possibilità che si arrivasse alla totale cancellazione di unità combattenti italiane, si era giunto grazie a:


“a) il frutto della lunga, metodica e silenziosa azione svolta dalle nostre supreme autorità per ottenere il massimo potenziamento dello sforzo bellico dell’Italia al fianco delle Nazioni Unite”

b) il riconoscimento ufficiale da parte alleata del valore del combattente italiano dopo le prove date dai nostri soldati del I Raggruppamento motorizzato e del Corpo Italiano di liberazione”


1 Cfr. I Gruppi di Comnattimento, Nota 1 pagina 12. L’organigramma sopra riportato è tratto da questa pubblicazione

2 Cfr. “I Gruppi di Combattimento”, cir., pag. 13

venerdì 31 luglio 2026

INFOCESVAM N. 3 DEL 2026. ANNESSO ALBO D'0RO 1 LUGLIO 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 77/78 N.3 Maggio – Giugno 2026, 1 luglio 2026

ANNESSO

A: BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

Situazione bimestrale dello stato di sviluppo, approntamento e finalizzazione de:

ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI

Email: albodoro@istitutonastroazzurro.org

Indirizzo: Canale YOU TUBE: ISTITUTO NASTRO AZZURRO. CESVAM

ANNO IV, N. 3, Maggio Giugno 2026, 1 Luglio 2026



IV/3/776. La decodificazione di questi numeri è la seguente: IV anno di edizione dell’annesso, 3 il numero di edizione di INFOCESVAM – ANNESSO ALBO D’ORO, 776, il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Dal mese di aprile 2024 riporta anche indicazioni e notizie su tutti i materiali editi dall’Istituto del Nastro Azzurro. Questo ANNESSO trova come naturale complemento la piattaforma www.cesvam.org. Dal 1 gennaio 2025 anche come report dei video pubblicati sul Canale You Tube dell’Istituto Nastro Azzurro – CESVAM

IV/3/777 – Il presente numero dell’Annesso, come i precedenti di dicembre 2026, di gennaio-febbraio e di marzo-aprile 2026, sono dedicati alla pubblicazione del numero dei Decorati alla data di pubblicazione dell’annesso stesso dei Decorati per ogni provincia ed allo stato dei lavori di costruzione dell’Albo d’Oro.

IV/3/778 – Provincia di Salerno. Inserimento Dati fino alla lettera L pag.526. Chiara Mastrantonio.

IV/3/779 - Provincia di Pesaro - Urbino. E’ stato edita la edizione 2023 dell’Albo d’Oro della Provincia di Ancona. Iniziata la revisione su carta e correzioni. Utente: Massimo Coltrinari

IV/3/780 – Africa Orientale Italiana. Inserimento delle Decorazioni ai labari delle Legioni MVSN. Soci Collettivi. Si prevede che tale inserimento possa essere terminato alla fine del mese di agosto pv.

IV/3/781 – Provincia di Varese. Inserimento Dati fino alla lettera P pagina 318 su 403. Laura Monteverde.

IV/3/782 – Carlo Maria Magnani ha terminato l’inserimento dei Decorati dal Volume “Onore ai Lodigiani Decorati al Valore Militare

IV/3/783 – Provincia di Macerata. Integrazione. Mario Brutti ha inserito le Medaglie d’Oro della provincia suddetta. Fonte Sito della Presidenza della Repubblica

IV/3/784 – Soci Collettivi. Predisposto schema per edizione a stampa. Esercito. Marina Militare e Marina Mercantile. Aeronautica. Carabinieri. Guardia di Finanza. Polizia di Stato Corpi Ausiliari dello Stato. Corpi Disciolti.

IV/3/785 – Provincia di Roma. Inserimento dati fino alla pagina 890 lettera P di 1184 con la lettera Z. Laura Tomassini

IV/3/786 - Provincia di Macerata. E’ stato edita la edizione 2023 dell’Albo d’Oro della Provincia di Macerata. Eì stata iniziata la revisione su carta Utente: Mario Brutti

IV/3/787 – Leonardo Prizzi svolge una ricognizione sui Decorati delle Regioni Abruzzi e Molise al fine di individuare le fonti.

IV/3/788 – Tutte le provincie italiane hanno avuto l’inizio dell’inserimento dei dati dei Decorati.

IV/3/789 – Creato alla Biblioteca del Comune di Poggio San Marcello (Ancona) il Fondo intitolato alla MBVM Tarcisio Tassi. In tale fondo si raccoglierano nella mini-emeroteca i Volumi editi a stampa dei Albi d’ Oro della Regione Marche al Momento della Edizione.

IV/3/790 – Carlo Maria Magnani ha terminato l’inserimento dei Decorati al valore Militare dal Volume “Albo D’Oro della provincia di Treviso”

IV/3/791 - Provincia di Ancona. E’ stato edita la edizione 2023 dell’Albo d’Oro della Provincia di Ancona. Iniziato Inserimento Dati Fondo Santini. Utente: Massimo Coltrinari

IV/3/792 – Carlo Maria Magnani ha terminato l’inserimento dei Decorati tratti dall’Albo d’Oro della provincia di Sondrio.

IV/3/793 - Provincia di Fermo. E’ stato edita la edizione 2023 dell’Albo d’Oro della Provincia di Fermo. Eì stata iniziata la revisione su carta. Utente: Claudio Fiori

IV/3/794 - In data 11 aprile il sistema ha presentato difetti di inserimento. Intervenuto R. Orioli e il difetto è stato appianato

IV/3/795 - Provincia di Ascoli Piceno. E’ stato edita la edizione 2023 dell’Albo d’Oro della Provincia di Ascoli Piceno. Iniziata la revisione sul testo su carta. Utente: Claudio Fiori

IV/3/796 – Paola Bosio ha ricevuto in dono il Volume edito dal Ministero della Guerra “Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915 – 1918 Albo d’oro” Istituto Poligrafico dello Stato, Roma 1932” da parte del Col. Roberto Spampanato Comandante del X Reggimento Genio di stanza a Cremona

IV/3/797 – Carlo Maria Magnani ha terminato l’inserimento dei decorati riportati nel Volume “Glora Pavese”.

IV/3/798 – Biblioteca Comunale di Ancona. Consultazione Manoscritto F. Santini. Predisposto programma di consultazione ed analisi per i mesi di luglio agosto e settembre.

IV/3/799 – Giorgio Madeddu ha reperito dalla rete l’elenco dei Militari Britannici decorati al valore Militare. Al momento è allo studio una edizione CESVAM Papers per l’analisi statistica dei Decorati. Studio prorpedeutico di come inserire tali decorati nel Sito.

IV/3/800 - Prossimo INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 Settembre 2026. Precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2023) ANNESSO sono, pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare e su www.valoremilitare.org. Dal gennaio 2024 L’ANNESSO al Bollettino Infocesvam ha cadenza mensile ed uscirà in modo autonomo.

(a cura di massimo coltrinari)



domenica 12 luglio 2026

CONVEGNO: IL PASSAGGIO DEL FRONTE OSIMO 17 LUGLIO 1944

 


Istituto del Nastro Azzurro. Federazione Provinciale di Ancona



Sabato 18 luglio 2026 ore 10 - 13

Osimo

Sala del Consiglio Comunale

18 luglio 2026 – ore 10





CONVEGNO DI STUDI

Con il patrocinio del Comune di Osimo



Il passaggio del fronte. Osimo 17 Luglio 1944

Il ruolo del Corpo Italiano di Liberazione per la conquista di Ancona



Coordina: Massimo Coltrinari

Il Passaggio del Fronte. Il Ruolo del Corpo Italiano di Liberazione per la conquista di Ancona. 17 luglio 1944.

Relazioni:

.. Giovanni Riccardo Baldelli,

Il Passaggio del Fronte. Ragazzi in piedi...Il Corpo Italiano di Liberazione nelle Marche

.. Claudio Fiori,

Il Passaggio del Fronte. Il Valore Militare mai assegnato e storie di vita nella liberazione

.. Paolo Pesaresi

Il Passaggio del Fronte. Gli aspetti aeronautici

Comunicazioni

Massimo Albertini, Carlo Maria Albertini, Comandante dei Vigili del Fuoco in Ancona. Luglio 1944. Note e testimonianze.

Riccardo Dalla Valle

Tarcisio Tassi. Combattente. Il ricordo e la memoria

Giuseppe Monaco.

Gli eventi storici dell’autunno 1943 nell’area del Conero. Il salvataggio degli israeliti ed il ruolo dei combattenti italiani nel Corpo d’Armata Polacco nella battaglia di Montefreddo



venerdì 10 luglio 2026

INFOCESVAM n. 3 del 2026 Maggio Giugno 2026, 1 luglio 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 77/78/, N. 3, Maggio Giugno 2026, 1 Luglio 2026

XIII/3/1151- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 3 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1151 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XII/3/1152 – Il Presente numero del Bollettino è dedicato alla situazione dei Progetti dal 2015 al 2017 e dal 2024 al 2027. Compresi quelli terminati. Di questi si danno conto degli sviluppi di divulgazione e diffusione

XII/3/1153 – Progetto 2015/1. Dizionario Minimo della Grande Guerra. Realizzati 12 volumi. 10 Serie di questa pubblicazione sono in Deposito. E’ stata fatta ampia distribuzione presso Biblioteche e Scuole a sostegno di progetti Locali

XII/3/1154 – Progetto 2016/1.Comvegno Storico “Comprendere la Grande Guerra”. Realizzato Volume. Distribuito alle Biblioteche ed alle Scuole. Residuo di volumi in Emeroteca.

XII/3/1155 - www.biblioteche.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 1082, mese di aprile 398, mese di maggio 907, mese di giugno 1002 per un totale di 33947 dalla apertura del Blog. Visibilità: medioalta

XII/3/1156 – Progetto 2016/2 Dizionario minimo della Grande Guerra. Nella Nota XII/3 1153 è stato dato il punto di situazione.

XII/3/1157 – Progetto 2016/3 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. La Guerra di Liberazione su 5 Fronte. Editi 7 dei 8 volumi del Dizionario. Il Volume 1, propedeutico al dizionario, è nella fase del manoscritto 4. Date le note polemiche sul questo argomento il testo è ripetutamente corretto affinchè si rispettino i dettami istituzionali dell’Istituto, ovvero apolitico, aideologico, apartitico

XII/3/1158 - www.valoremilitare.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 8708 , mese di aprile 58557, mese di maggio 20075, mese di giugno 43864 per un totale di dalla apertura del Blog di 422503 contatti. Visibilità: molto alta

XII/3/1159 – Progetto 2024/3 “Monte Marrone. La prima vittoria del Corpo Italiano di Liberazione. 31 marzo 10 aprile 1944”. Il Significato strategico presso gli Alleati: Progetto Concluso. Edizione del Volume di 140 Pagine. Segnalibro. Il volumme può essere chiesto alla Casa Editrice: www.edizioni.archeares.it

XII/3/1160 - www.storiamilitare.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 2048, mese di aprile 2125, mese di maggio 6601, mese di giugno 7065 per un totale di 166324 dalla apertura del Blog. Visibilità: alta.

XII/3/1161 – Progetto 2024/1 “ I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza. Gli Eccidi in Toscana” e la Memoria. Edizione di 2 Volumi. Volume 1. “I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza” alla data odierna in Bozza1. Previsione di pubblicazione luglio 2026.

XII/3/1162 - Progetto 2024/1 “ I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza. Gli Eccidi in Toscana” e la Memoria. Edizione di 2 Volumi. Volume 2. “Gli Eccidi in Toscana e la Memoria” alla data odierna in Manoscritto 4. Previsione di pubblicazione ottobre 2026.

XII/3/1163 – Progetto 2024/2 “Le Fosse Ardeatine. L’Ordine è stato eseguito. I Decorati al Valore Militare e la Memoria”.80° Anniversario 1944 - 2024”. Alla data odierna in Manoscritto 4. Previsione di pubblicazione novembre 2026.

XII/3/1164 – Progetto 2026/1. “La Fabbrica che costruisce la storia. Analisi della produzione industriale italiana tra Ottocento e Novecento. La Difesa degli impianti industriali del nord nell’Aprile 1945.” 2 Volumi di 200 ciscuno. Editi nel giugno 2026. Edizione di un volume di 80 pagine dedicato alla difesa deggli impianti industriali del Nord. Alla data odierna nella fase di manoscritto 2.

XII/3/1165 - Progetto 2024/4 “Dal Corpo Italiano di Liberazione ai Gruppi di Combattimento. La genesi dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra. Ordinamento ed Impiego” Previsione di edizione di 2 Volumi. Volume 1 Luglio settembre 1944; Volume 2 Ottobre-dicembre 1944. I volumi sono in stesura il primo come manoscritto 4 il Secondo come manoscritto 3. Previsione di edizione per fine anno.

XII/3/1166 – Progetto 2027/4 “Un Bosco per resistere. La brigata partigiana “Ciro Menotti” tra le provincie di Pordenone. Treviso. Belluno.” Edizione di un volume di 200 Pagine

XII/3/1167 -www..blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo, mese di aprile, mese di maggio, mese di giugno per un totale di dalla apertura del Blog. Visibilità:

XII/3/1168 – Progetto 2027/3 “Il Ruolo delle Nazioni Uniti nel mantenmento della Pace. Dalla Teoria alla Pratica. L’Esperienza UN MIK (United Nations Interim Administration in Kosovo). Edizione di un volume di 200 Pagine

XII/3/1169 – Progetto 2027/2. Partecipazioni e testimonianze nelle Missioni di Pace. Valore Militare e contributo alla Memoria. Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace. Edizione di 5 Volumi (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Fianzan, Polizia di Stato Corpi Ausiliari e Civili). La raccolta delle testimonianze inizia il 1 luglio 2026, sulla base di precedenti ricerche e studi.

XII/3/1170 - www.uniformologia.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo1736, mese di aprile 2142, mese di maggio 2715, mese di giugno 8273 per un totale di 152108 contatti dalla apertura del Blog. Visibilità: alta

XII/3/1171 – Progetto 2027/1. Gli ordinamenti dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra 1946 – 1977. Edizione di 5 Volumi di circa 200 pagine ciascuno. Completa la serie già edita di precedenti progetti. Gli Ordinamenti 1919 - 1939 e gli Ordinamenti 1940 – 1946. (6 Volumi)

XII/3/1172 – Per mancanza di spazio nel prossimo Infocesvam si darà notizia dello stato di avanzamento e conclusione progetti dal 2017 al 2023.

XII/3/1173 – Progetto 2025/2 Le Forze Armate e la Guerra di Liberazione. Esecuzione. Convegno “Il Passaggio del Fronte XVII Luglio 1944. Il Ruolo del Corpo Italiano di Liberazione”, Osimo 18 luglio 2026, Municipio, Sala del Consiglio Comunale.

XII/3/1174 - Progetti 2027 per il 2028. Predisposta la nota relativa ai Progetti del 2027. Si prevede che la Richiesta del Ministero della Difesa Ganinetto del Ministro arrivi entro la metà di liglio pv.

XIII/3/1175 - Prossimo INFOCESVAM (luglio - agosto 2026 ) sarà pubblicato il 1 settembre 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari)

info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org



domenica 21 giugno 2026

A margine dell'Incontro di Primavera del CUM del 20 giugno 2026


Ricevo questa lettera da Alessandro Gentili che merita di essere riportata:

 Caro Massimo,

stamane Ti ho inviato su whatsapp il "Tintinnabulo" della basilica cattedrale di Osimo.
Ti voglio far vede quello della madre e capo di tutte le chiese: san Giovanni in Laterano.
Pochi sanno cosa è il tintinnabulo. C'è anche a Loreto nella Sala del Tesoro. Ieri ne ho accennato con la Tua gentile Consorte.

Storia in breve:
"Il tintinnabolo forse deriva dai tintinnabula papalia, i campanelli appesi alla cavalcatura del Papa durante i suoi viaggi.

Il tintinnabolo apriva, dunque, le processioni precedendo il padiglione e la croce e veniva fatto suonare in continuazione con la duplice funzione di:

  • richiamare i fedeli;
  • segnare il passo del corteo.

Il tintinnabolo era uno dei privilegi concessi alle chiese insignite del titolo di basilica ed è progressivamente caduto in disuso dopo il Concilio Vaticano II: un esemplare è conservato nel Museo di San Giovanni in Laterano di Roma."


 Ti allego la immagine di quello della Lateranense.
Un caro saluto, che Ti prego estendere alla Tua gentile Consorte, nel migliore ricordo della bella giornata trascorsa a Osimo
Alessandro


Su queste base è in corso una ricerca per avere ulteriori notizie sul tintinnabulo della Cattedrale di Oasimo