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lunedì 20 settembre 2021

Rivista QUADERNI n. 2 del 2021 Aprile Giugno 2021

 


Nota redazionale

Come noto, questa rivista, espressione del sostegno ai master di primo livello attivati, per l’area forze armate, presso la Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma, sui temi di storia militare e politica militare, è articolata, conseguentemente, su due versanti, il primo dedicato alla storia ed il secondo dedicato alla geografia, e, per estensione alla geografia politica economica e quindi alla geopolitica.

 

Questo numero, per la parte di storia, ospita contributi relativi alla data centenaria della traslazione del Milite Ignoto, sulla scia dei contributi pubblicati nei numeri precedenti. Da sottolineare la pubblicazione integrale del Calendario Azzurro del 2021 dedicato al Milite Ignoto, sintesi felice ed eccellente predisposta da Antonio Daniele. Seguono gli articoli di tre laureati al Master di Storia Militare, uno, di Augusto Angelini (epoca napoleonica) sulla ricostruzione della battaglia di Salamanca, l’altro di Sotorios E. Drokalos (seconda guerra mondiale) che ci dà la versione greca della nostra aggressione al suo paese nel 1940. Infine il terzo contributo di Romano Olevano dedicato ad un tema, il soldati del primo tricolore che la copertina del numero passato aveva preannunciato come tema di trattazione.

 

Per la parte geografica l’articolo Valentina Trogu che tratta del rapporto tra la sociologia e scienze strategiche, è rinviato al numero 4 del 2021 per ragioni di spazio, mentre in geopolitica delle prossime sfide si tratta dell’impatto del Governo Draghi nei rapporti internazionali dell’Italia. In Scenari una breve scheda della influenza che ancora oggi hanno i principi e dogmi dell’Impero romano e della sua eredità.

 

Nelle rubriche, quelle relative al CESVAM si riportano alcune peculiari attività del Centro, con la pubblicazione dei Bandi relativi alle due nuove iniziative, ovvero l’attivazione del Master dedicato al Terrorismo e all’Antiterrorismo Internazionale, e al Corso di Aggiornamento e Specializzazione sempre sullo stesso argomento riservato anche ai diplomati, mentre gli Indici della rivista QUADERNI ON LINE si riferiscono al I trimestre del 2021 Ulteriori notizie sulla attività del CESVA sono possibili trovarle sulla home page della piattaforma www.cesvam.org alla rubrica “Eventi” ed alla rubrica “Notizia CESVAM”, La rubrica di chiusura riporta la iconografia della Brigata “Caltanisetta”, della prima guerra mondiale, come tradizione di questa rivista.

Da ultimo, l’editoriale del Presidente Nazionale ed il Post editoriale del Direttore del Periodico anche per questo numero sono intonati al tema della celebrazione del Milite Ignoto, nel solco delle scelte sopra dette, e dei contenuti evidenziati nella pubblicazione consorella.

(massimo coltrinari)

Il prossimo numero 3 del 2021, 20° della Serie, sarà dedicato, come continuazione del n. 3 del 2019, 16° della Serie, al CESVAM Report. Settembre 2019- Agosto 2021 ove si illustreranno le attività e le realizzazioni dell’ultimo biennio.  (massimo Coltrinari)

 

In I di Copertina: Il Milite Ignoto Cerimonia del 4 Novembre 1921 all’Altare della Patria.

 

Il presente numero è stato chiuso in tipografia il 30 giugno 2021

 

Padre GIuseppe Gianfranceschi, cappellano della spedizione Italia al Polo Nord 1928

 

Padre Giuseppe Gianfrancesco, nato ad Arcevia è stato anche nel 1924 ed anni seguenti assiste nazionale del movimento scautistico

E' stata pubblicata la trascrizione integrale del Diario del Gesuita p. Giuseppe Gianfranceschi mentre si trovava al seguito della famosa spedizione  del dirigibile Italia al Polo Nord guidata da Umberto Nobile nel 1928 Pur non salendo mai personalmente nella navicella del dirigibile Gianfranceschi come cappellano della spedizione seguite tutta la preparazione dell’impresa ed il suo svolgimento alloggiando sulla nasce appoggio Città di Milano alla base avanzata della Baia del re nelle isole Svalbard. Il Diario è un racconto appassionate delle vicende del volo e della drammatica attesa dopo la tragica caduta dell’aeronave. Fra le pagine più interessanti quelle sull’incarico dato dal papa Pio XI di lanciare una Croce al Polo e sui dialoghi del sacerdote con i sopravvissuti alla terribile esperienza.

 Articolo di Federico Lombardi S I in La Civiltà Cattolica 16 gennaio 6 febbraio 2021 n. 4094 anno 172.

 La Civiltà Cattolica è presente nella emeroteca del CESVAM (www.istitutodelnastroazzurro.org)

Al Polo Nord

Il Dirigibile Italia

venerdì 10 settembre 2021

Balkan Film Festival

Dall'amico ambasciatore Bova ricevo e pubblico volentieri questa email: 


Cari Soci ed Amici

In vista della Seconda edizione del Balkan Film Festival, che si terrà in Roma presso la Casa del Cinema dal 6 ottobre al 10 ottobre 2021, Occhio Blu ti sta invitando alla  Terza Lezione del corso" I Balcani e il cinema: un percorso in quattro incontri".

Il docente, Nicola Falcinella, esperto di cinematografia balcanica, parlerà su " Bulgaria, Grecia, Romania -Storie dimenticate e successi internazionali"

 

La lezione si terrà il 16 Settembre 2021 alle ore 17:30,  con accesso consentito dalle ore 17,15 su piattaforma Zoom.

 

Le credenziali di accesso saranno inviate con una mail separata

 

La lezione sarà disponibile anche in live streaming su Facebook. Per accedervi basta cliccare sul seguente link

https://www.facebook.com/occhioblu.annacenerinibova/


Cordiali saluti


venerdì 20 agosto 2021

Amicizia. perchè non continuare a coltivarla?

 Abbiamo constata che  parere di alcuni il CESVAM va chiuso e cancellato. Ciò è una delle tante opzioni sul tappeto, ma in questo ferragostopiacevole esprimiamo un dato che ci sembra giusto: l'amicizia.

 

Noi  abbiamo in sommo grado recepito uno dei cardini del pensiero di Voltaire, ed è bene specificare che costui è stato un filosofo di fine settecento che aveva in somma considerazione il rispetto dell'opinione e del pensiero altrui. Questo nella condizione che tale opinione e tale pensiero fosse emendato dalle miserie della vita umana, scevro di ogni impurità, e sopratutto motivato in ogni suoi dettaglio. Nel caso che fosse inficiato di tutto questo, tale opinione e tale pensiero, nella nostra interpretazione di essere volterriani ispirati alla Ragione ed ai Lumi, ci consiglia di rifugiarci nel silenzio e sopratutto nella indifferenza, per un rispetto della dignità umana, che ha le sue debolezze. Aperti ad ogni indicazione, critica, sollecito e suggerimento, ma fermi nel respingere qualsiasi cosa che ci trascini nella palude delle debolezze umane.

 

Il Presidente Nazionale dell'Istituo del Nastro Azzurro, fra l'altro ha fatto notare che nel 2020 e nel 2021, mentre per la pandemia tutto il mondo dell'Istituto, ad eccezione di Antonio Daniele che è riuscito a far giungere il Periodico a tutti i soci, si è fermato, il CESVAM non solo ha continuato a svolgere la sua attività, ma ha potenziato i suoi interventi. Gestione di tre master post universitari, con il corollario di sostegno economici-finanziario all'Istituto, pubblicazione di 6 numeri della rivista universitaria di terza fascia QUADERNI, aggiornamento "ad horas" del Sito del Nastro Azzurro, aggiornamento ed implementazione della Piattaforma CESVAM, Edizione giornaliera della rivista Quaderni on line, pubblicazione mensile di INFOCESVAM, bollettino informativo sulle attività progettuale, pubblicazione di otto volumi  ognuno di oltre 250 pagine come da pianificazione 2020 e 2021(la Collana I Libri del Nastro Azzurro,  ha superato i quaranta titoli), e l'aggiornamento decadale dei blog storici e geografici a sosteno  delle attività di ricerca. 

 

Ma tutto questo non è significativo ed ha una valenza di contorno rispetto a quello che noi riteniamo essenziale: la realizzazione di tutto questo è frutto di rispetto reciproco, spirito di sacrifico, dedizione, espressione dei valori in cui crediamo e soprattutto di amicizia senza riserve, alcune delle quali datano da oltre cinquanta, quaranta e trenta anni. Potremo anche cancellarlo e sopprimerlo, non per altro come già più volte annunciato ed anche detto e spiegato in Consiglio Nazionale che sono pronte tutte le carte e le procedure per chiudere il CESVAM in due settimane, azzerando ogni  cosa a cominciare dagli aspetti economico-finanziari, ma le belle cose realizzate, i bei momenti trascorsi insieme, l'amicizia ed il cameratismo esistente, l'allegria e la serenità che ci hanno dato le cose realizzate, il sorriso di tante persone che ci seguono e ci stimano, tutto questo rimane e non potrà mai essere cancellato. Potremo cambiare, ma, come è già successo, troveremo altri luoghi e ripartiremo.

 

Per chiudere, però, è bene ribadire che gli oltre cento componenti il CESVAM e tutti gli amici gravitanti su di esso non hanno nessuna intenzione di smettere, ma  credono che sia il caso, a cerchi concentrici, come quelli creati del sasso lanciato nell'acqua limpida, di continuare ed allargare sempre più questo modo di interpretare la vita collettiva e comunitaria, che è il nostro modo di  diffondere nella società in tutte le sue componenti il retaggio della eletta schiera  dei nostri Padri, Decorati al Valore Militare, in quel solco volterriano che abbiamo indicato.

 

martedì 10 agosto 2021

ATTIVITà PRESSO IL CESVAM

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO VIII, 8, N. 8, 1 Agosto 2021

VIII/8/376 - La decodificazione di questi numeri è la seguente VIII anno di edizione, 8 il numero progressivo di Infocesvam, 376 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’Ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

VIII/8/377 Rivista QUADERNI. Si ribadisce, ANCORA UNA VOLTA, che non verranno presi in considerazione i contributi già pubblicati su altre riviste o edizioni, né parti di opere già pubblicate e soggette a Diritti di autore pertinenti ad altri soggetti

VIII/8/378 Con il 1 agosto 2021 inizia l’anno accademico 2021-2022. Per il Master in Storia Militare Contemporanea è la IV edizione, per il Master in Politica Militare Comparata è la III Edizione.

VIII/8/379 A seguito della approvazione del Relativo progetto da parte del Ministero della Difesa, relativo al Centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto si è deciso di produrre un numero speciale della Rivista QUADERNI,  in edizione a colori di 1000 copie da distribuire alle Scuole di ogni ordine e grado.

VIII/8/380 Nella sessione estiva del Master di Terrorismo ed Antiterrorismo tenutasi il 5 luglio 2021 si sono laureati i Frequentatori Livio T., Domenico V, Vincenzo C., Parnanzone C.,

VIII/8/381 E’ stato predisposto il manoscritto n. 2 del Volume I “Vicende dei Militari Italiani in Russia, nell’ambito del Progetto 2020 dedicato alla Campagna di Russia

VIII/8/382 Nella sessione estiva del Master di Storia Militare Contemporanea dal 1795 al 1960  il 20 luglio 2021 tutti i Frequentatori si sono laureati

VIII/8/383 Save the Date. Il 16 ottobre 2021 si terrà un Convegno a Roma, modalità e programmi su www.cesvam.org, organizzato dal CESVAM, dedicato alla al centenario del Milite Ignoto

VIII/8/384 Nell’ambito del progetto dedicato al Milite Ignoto, una iniziativa, nell’offerta didattica del Master di Storia Militare Contemporanea, prevede di dedicare tesi alla tematica del Milite Ignoto.

VIII/8/385 Al Ministero della Difesa, dietro richiesta, sono stati presentati i progetti per l’anno 2022 con lettera ufficiale. Tra gli altri quello relativo al Centenario dell’Istituto, alla Missione in Libano, al potenziamento del Museo dell’Istituto e agli ordinamenti della Costituzione 1945-1949.

VIII/8/386 Con il nuovo anno accademico L’Istituto del Nastro Azzurro/Cesvam ha attivato un terzo Master, riedizione di un precedente master, dal Tema “Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale”. L’Edizione di questo anno sarà la VII

VIII/8/387 Nell’ambito del Convegno che si terrà a Roma il 16 ottobre 2021, saranno presentate ed illustrare le tesi di frequentatori dei Master in Storia Militare e Politica Contemporanea sotto forma di comunicazione

VIII/8/388 Contrariamente a quanto annunciato nel Bollettino precedente nel quale si notificava che Il Cesvam, seguendo il calendario accademico avrebbe sospeso le attività per la pausa estiva per i mesi di luglio ed agosto.  Per la realizzazione del progetto del Milite Ignoto, dati i tempi tecnici, rimane aperto e prosegue le attività normalmente.

VIII/8/389 Nell’ambito del progetto dedicato al Milite Ignoto, una iniziativa, nell’offerta didattica del CESVAM è stato approntato l’edizione 2021/Milite Ignoto del progetto Storia in Laboratorio. Elementi di informazione su www.storiainlaboratorio.blogspot.com mesi di agosto/settembre 2021

VIII/8/390 Progetto Prigionia 2017/2.  Il volume I della serie dedicato alla prigionia è in stampa. Sarà pronto entro la prima decade di Agosto

VIII/8/391 VIII/7/368 La sessione estiva di laurea che si è tenuta il 2 luglio 2021 del Corso di Aggiornamento e Perfezionamento in Terrorismo ed Anti terrorismo ha visto brillantemente laurearsi la Dott.ssa Annalisa C.

VIII/8/392 Medaglie coniate in occasione della Grande Guerra. A tutte le scuole che parteciperanno al Progetto Storia in Laboratorio ed ai Frequentatori del Master che sceglieranno una tesi sul Milite Ignoto sarà offerta a ricordo le suddette medaglie, a significare la tradizione medaglistica dell’Istituto.

VIII/8/393 VIII/8/382 Nella sessione estiva del Master di Politica Militare Comparata: Piani, Mezzi, Obiettivi  il 20 luglio 2021 tutti i Frequentatori si sono laureati

VIII/8/394 Il Blog www.valoremilitare,blogspot.com per il mese di luglio 2021 ha avuto un numero di accessi mensile oltre i 2020,  mantenendosi nei livelli dei mesi precedenti

VIII/8/395 La Campagna di divulgazione ed informazione, che doveva iniziare il I settembre 2021 inizierà il 1 agosto 2021 in relazione al progetto del Milite Ignoto e alla organizzazione del Congresso Nazionale che si terrà il 22 ottobre ad Arezzo

VIII/8/396 Con il nuovo anno accademico L’Istituto del Nastro Azzurro/Cesvam ha attivato, per laureati, riedizione di un precedente master, Corso di aggiornamento e perfezionamento dal Tema “Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale. L’Edizione di questo anno sarà la VII

VIII/8/397 Sono stati pubblicati sul Sito del Nastro Azzurro/CESVAM e sulla Piattaforma www.cesvam gli Indici del mese di luglio della Rivista QUADERNI ON LINE

VIII/8/398 Progetto Prigionia 2017/2.  Il volume II della serie dedicato alla prigionia è in stampa. Sarà pronto entro la seconda decade di Agosto

VIII/8/399. Si ribadisce che Il Progetto Capire la Grande Guerra si articola in tre volumi. Il Volume III dedicato ai Generali della Grande Guerra è stato pubblicato. I Volumi I  ,Né Alleati né Amici, ed il Volume II, “Una Vittoria sul Campo” sono nella fase di editing. Si ritiene utile aspettare anzichè andare in una terza Casa Editrice per ragioni di omogeneità

VIII/8/400 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 settembre 2021. I precedenti numero di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblica su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM

 

sabato 31 luglio 2021

Von Moltke e la scelta degli Ufficiali

 


DIVIDO I MIEI UFFICIALI IN QUATTRO CATEGORIE: 

GLI INTELLIGENTI, GLI STUPIDI, I VOLENTEROSI ED I PIGRI.

OGNI UFFICIALE POSSIEDE ALMENO DUE DI QUESTE QUALITA'.

QUELLI CHE SONO INTELLIGENTI E VOLENTEROSI SONO IDONEI AD ALTI INCARICHI NELLO STATO MAGGIORE.

SI POSSONO IMPIEGARE ANCHE GLI STUPIDI ED I PIGRI

L'UOMO CHE è AL TEMPO INTELLIGENTE E PIGRO è IDONEO ALLA PIU' ALTA FUNZIONE DI COMANDO: HA IL TEMPERAMENTO ED IL SANGUE FREDDO INDISPENSABILI PER FAR FRONTE A TUTTE LE CIRCOSTANZE.

 MA CHI SIA CONTEMPORANEAMENTE STUPIDO E VOLENTEROSO COSTITUISCE UN GRAVE PERICOLI E DEVE ESSERE IMMEDIATAMENTE DESTITUITO


martedì 20 luglio 2021

Buone notizie per una iniziativa

 

ESPOSIZIONE “UN RICORDO PER LA PACE”

 COLLEZIONE OSTILIO BONACINI

 

Il Comune chiede finanziamenti per il Museo Civico

 

buone prospettive per la mostra sfrattata dal Liceo “A.Meucci”?


 Elisa Bonacini

 

 

 

 

Uno spiraglio di luce per l’esposizione “Un ricordo per la pace” collezione storica Ostilio Bonacini

ad oggi presso l'auditorium del Liceo “A.Meucci” di Aprilia.

Nell’ambito dei finanziamenti del “Recovery Fund” il Comune di Aprilia lo scorso 4 giugno ha chiesto 10 milioni di euro al Ministero degli Interni. Secondo le dichiarazioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici Luana Caporaso e dell’Assessore alla Cultura Gianluca Fanucci 400.000 euro sarebbero riservati alla realizzazione del primo Museo Civico ad Aprilia: i locali scelti per il progetto quelli comunali in piazza Roma, ex sede degli uffici anagrafe.

Una location museale nel centro storico di Aprilia è senza dubbio la sede più idonea per custodire e divulgare la storia della città, quanto aveva sperato la famiglia Bonacini nell’affidare al Comune di Aprilia, a titolo perenne e gratuito, la collezione del proprio caro scomparso nel maggio 1999.

Tanti anni di attesa e di incessanti richieste all’Amministrazione comunale di una sede centrale stabile per la mostra ed esporre dignitosamente al pubblico centinaia di reperti collezionati da Ostilio in 30 anni di ricerche, la passione per la storia militare ereditata dal nonno Giuseppe Bonacini tra i Volontari Ciclisti Automobilisti agli esordi della Grande Guerra e Maggiore dei Bersaglieri durante la Seconda Guerra Mondiale.

Un lungo e travagliato iter per la mostra che dal 2008 aveva trovato sede nell'auditorium scolastico di via Carroceto, ai tempi ancora di competenza del I.I.S.Rosselli. I reperti Bonacini, allora in esiguo numero di pezzi, circa 35, erano stati ivi collocati nel trasferimento dall'Istituto Comprensivo Pascoli che dal 2002 aveva ospitato un piccolo centro documentale sulla storia di Aprilia.

Con delibera n.163 del 12 giugno 2012 il Comune di Aprilia ha accettato l'affidamento dei materiali già esposti e di altri reperti della collezione Bonacini per un totale di circa 300 pezzi tra oggettistica, divise e strumentazioni degli eserciti che si sono affrontati nel 1944 in territorio apriliano. La mostra curata dall’associazione “Un ricordo per la pace” venne inaugurata nell'aprile 2013 in un nuovo allestimento nel medesimo locale dell“I.I.S.Rosselli”. Patrocinata dal Comune di Aprilia con un finanziamento di circa 20.000 euro, pari al nudo costo delle teche e dei manichini; il progetto fornito gratuitamente dall’architetto Otello Lazzari. Nel tempo l’esposizione ha acquisito anche alcune donazioni di cittadini apriliani.

La sede in via Carroceto ritenuta transitoria. Il Comune di Aprilia al punto 8 della delibera di accettazione della collezione si impegnava a reperire locali nel centro storico di Aprilia per accogliere la mostra, i materiali della collezione rimovibili solo previa autorizzazione della Giunta Comunale (punto 6 della convenzione annessa alla delibera).

Anche se soluzione temporanea aveva  lasciato perplessi nel dicembre 2016 “l’ordine di sfratto” del Liceo nei confronti della mostra. Tra le motivazioni nella nota della dirigente la necessità di “spazi per opere di attività teatrali” e presunta mancanza di sicurezza delle teche espositive.

Spiacevole inconveniente dovuto anche al fatto che il Comune non aveva provveduto all’adeguamento della convenzione con  il nuovo Istituto ospitante l’esposizione.

Immediata  la reazione di “Un ricordo per la pace” che a gennaio 2017  si mobilitò organizzando una raccolta firme pro “MUSEO UN RICORDO PER LA PACE NEL CENTRO STORICO DI APRILIA”. Tra le “location” richieste gli spazi adibiti agli uffici comunali al pubblico di Piazza Roma, uffici già allora destinati al trasferimento in piazza del Bersaglieri “un luogo facilmente fruibile da cittadini e turisti, in un'ottica di rivitalizzazione del centro di Aprilia”.

“La cittadinanza esprima la propria volontà sul futuro della collezione donata ad Aprilia”: la voce della famiglia Bonacini in quei giorni. Grande fu il consenso popolare con centinaia di  firmatari tra cui associazioni, professionisti, artisti e rappresentanti di “storiche” attività commerciali del centro di Aprilia. La petizione indirizzata a Sindaco e Amministrazione presentata in tre blocchi presso gli uffici comunali a partire dal 9 febbraio 2017. In allegato anche un'ipotesi di progetto e l’idea di inserire l’esposizione nel più ampio progetto di “MUSEO PER LA PACE” in collegamento con i Musei per la pace nel mondo. Un Museo dedicato agli eroi per la Pace di ogni tempo, testimonianza di tutti coloro che hanno combattuto per la pace, la libertà e la democrazia. Un Museo a ricordo degli orrori della guerra e monito per un futuro di pace.

A sostenere il progetto anche le Associazioni d’Arma di Aprilia che nel 2012, in fase di affidamento al Comune della collezione Bonacini, avevano firmato un documento di adesione impegnandosi a prestare con “Un ricordo per la pace” un contributo volontario nell’organizzazione museale (nota prot. n. 46403 del 7.6.2012 ).

Elisa Bonacini, presidente di “Un ricordo per la pace” nonché erede della collezione del fratello: “Ad oggi l'esposizione giace in stato di abbandono nell'auditorium del Liceo Meucci, oscurata e addirittura transennata, ovviamente invisitabile. Rimane l'amarezza di constatare che per tanti anni una mostra prestigiosa non sia stata valorizzata dall'Ente patrocinante, né fruita dalla cittadinanza cui è stata dedicata. Confido nel nuovo Assessore alla Cultura Fanucci e nell’Amministrazione tutta nel risolvere quanto prima e nel migliore dei modi l’annosa situazione. Spero altresì venga tenuto in considerazione il  progetto di “Museo per la pace” per cui come associazione stiamo lavorando da anni e che ci vede già impegnati nel contatto con numerose organizzazioni pacifiste nazionali ed estere”.

 

 

 

 

 

sabato 10 luglio 2021

Progetto Prigionia. Volume dedicato a Padre Giovanni Minozzzi.

 Primo degli otto volumi di questa serie dedicata alla prigionia di guerra, ad integrazione del Modulo della Grande Guerra del Master di 1° Livello in Storia MIlitare Contemporanea dal 1796 al 1960. (www.unicusano.it) al comparto Master Area Militare


Il presente volume riporta le ricerche attivate nell’ambito di due progetti presentati al Ministero della Difesa e da questi accettati riguardanti la Prigionia nella grande guerra progetti che vogliono sottolineare il valore del combattente disarmato, di entrambi gli schieramenti, sia quello italiano sia quello austro-ungarico con la individuazione dei campi di concentramento per prigionieri in Italia e la geografia dei campi di concentramento in Austria e, nel prosieguo delle ricerche anche in Germania. Tutto questo in un quadro di studio ed approfondimento della articolazione delle modalità relative alla gestione dei prigionieri nel primo conflitto mondiale per contribuire non solo alla conoscenza di questo aspetto della Grande Guerra, ma anche di preservarne la memoria e gli insegnamenti che da questo fenomeno si possono trarre anche oggi. Il cittadino in armi che come soldato è chiamato, disarmato, a continuare ad essere fedele al giuramento presto in mano del nemico rappresenta un aspetto veramente degno di nota del valore militare. Aspetto da sottolineare anche alla luce che, mentre il combattente quando compie atti di valore è costante il suo riconoscimento anche tangibile, mentre il combattente disarmato, anche compie atti di abnegazione e valore, è per lo più non riconosciuto. Il presente volume è inserito nelle edizioni fuori collana dedicate alla prigionia.

 

 

Massimo Squillaci, Socio della Federazione di Ancona dell’Istituto del Nastro Azzurro. E’ docente al Master di 1° Liv. in Storia Militare Contemporanea dal 1796 al 1960 attivato presso la Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma.


domenica 27 giugno 2021

Un volume dedicato tra Papa Pacelli e egli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale

 SEGNALAZIONE LIBRARIE



Johan ICKX, Pio XII e gli Ebrei. L’archivista del Vaticano rivela finalmente il ruolo di Papa Pacelli durante la Seconda Guerra Mondiale, Milano, La grande Storia, Rizzoli, 2020, Euro 22.

 Il volume affronta la spinosa questione del ruolo di PIO XII nella seconda guerra mondiale, il suo atteggiamento nei confronti del Nazismo e la sua radicata posizione di difesa del mondo cattolico-latino dal comunismo. Di conseguenza emerge anche il ruolo che ebbe dalle vittime del nazismo, soprattutto gli Ebrei. La domanda che il libro pone è la seguente: “Pio XII ed il suo entourage. Testimoni impassibili dell’olocausto o difensori silenziosi di tante vite innocenti?”. La prima parte della domanda è l’accusa che da varie parti è stata mossa a Pio XII, che in nome della difesa del nemico principale rappresentato da Mosca, accettava tutti coloro che combattevano il comunismo. La seconda parte è la posizione di quelli che, viste le circostanze, per evitare di essere spazzati via dalla furia nazista, soprattutto dopo che l’Italia si era arresa e Roma caduta in mano della Germania, ci si affidò ad una azione capillare, silenziosa, tale da non suscitare violente reazioni. Un piano per deporre e rapire il Papa era pronto, ma Hitler non osò dare l’ordine finale, per tema di avere contro tutti i cattolici d’Europa, soprattutto i tedeschi.

 Le Figarò definisce il libro “un libro evento. L’Autore responsabile dell’Archivio storico della Segreteria di Stato vaticana, fa piazza pulita di tante presunte verità affidandosi a miglia di documenti inediti.

sabato 29 maggio 2021

Rivista QUADERNI n. 4 del 2020 ottobre-dicembre 2020, n. 18 della Rivista


Il numero qui presentato è il 18° della serie e per la prima volta esce a colori. Riporta un Dossier dedicato al Valore Militare nella provincia di Arezzo preparato dal Presidente della Federazione di Arezzo Stefano Magiavacchi. Nelle restati parti sono presentati i volumi della Collana dei Libri del Nastro azzurro. in particolare il Dizionari minimo della Grande Guerra.

Come Direttore della Rivista colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno prestato la loro opera per la riuscita di questa iniziativa.



Dall’Editoriale del Presidente Nazionale:

Questo numero speciale dei Quaderni è dedicato al Valore Militare nella Provincia di Arezzo, un Valore presente in tutti i momenti salienti della nostra storia patria, dal Risorgimento alla Grande Guerra, dal 2° Conflitto Mondiale alla Resistenza, come testimoniato dalle numerose decorazioni collettive e individuali nel corso degli anni. Un territorio che ha subito in particolare le terribili rappresaglie naziste dopo l’8 settembre 1943 di Bucine e Civitella Val di Chiana, le cui vittime sono state ricordate nel corso della Giornata del Decorato 2017 che l’Istituto ha celebrato ad Arezzo. Torneremo a fine ottobre

nella Città toscana, per celebrare il XXXI Congresso Nazionale; sarà l’occasione per rendere un doveroso omaggio al Gonfalone che si fregia della massina decorazione al Valor Militare e ricordare, nel Centenario della traslazione del Milite Ignoto, il passaggio del convoglio che ne portò la salma da Aquileia a Roma.

La pubblicazione é frutto della collaborazione tra la Federazione di Arezzo e il CeSVaM e costituisce inoltre un importante materiale di studio per il Master di 1° livello in Storia Militare Contemporanea 1796-1969 che viene tenuto all’Università Telematica Nicolò Cusano in partnership con il nostro Istituto.

E’ la prima del suo genere e mi auguro possa essere un esempio per le altre Federazioni a seguirne l’esempio. Vengono infine riportate le copertine dei primi 18 numeri dei Quaderni e dei 12 volumi del Dizionario Minimo della Grande Guerra.

 Il n. 4 del 2020, 18° della Rivista,  riporta a complemento del contributo della Federazione di Arezzo, Le Schede dei Volumi del Dizionario Minimo della Grande Guerra e le consuete rubriche della Rivista.

 

Info: quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org

Questo numero della Rivista può essere chiesto direttamente alla Federazione di Arezzo ( federazione.arezzo@istitutonastroazzurro.org)

 

giovedì 20 maggio 2021

Nicola della Volpe. I Militari per la guerra partigiana 1943- 1945

 


NICOLA DELLA VOLPE. I MILITARI PER LA GUERRA PAETIGIANA 1943 -1945, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 426, ISBN 978 88 61 344785, Euro 28,

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

Il Volume documenta, con ricchezza di particolari, il contributo dei militari italiani alla Guerra di Liberazione, guerra che si è combattuta sul territorio accanto alla Campagna d’Italia, come gli Alleati chiamavano il loro impegno sul fronte italiano, e guerra sul fronte meridionale, come i tedeschi chiamavano il loro impegno per la difesa dei confini del sud del loro Reich.  Aver tracciato le origini della Guerra di Liberazione, con note relative ai Partiti Politici sorti dopo la crisi armistiziale, il CLN, e la situazione nel Paese, un capitolo è dedicato all’addestramento ed alla logistica delle forze che sono a disposizione nel Regno del Sud. Indi si descrive le operazioni prima nell’Italia centrale e la progressione verso nord, indi le operazioni nell’Italia settentrionale. Segue un preciso e puntuale capitolo dedicato alle Missioni che unità scelte operano dietro le linee nemiche sia in modo autonomo che in collaborazione con le missioni alleate. Il volume si conclude con una parte dedicata ad aspetti particolari della Guerra di liberazione (la ferocia del nemico, i rastrellamenti, eccidi, rappresaglie, i rapporti con le bande, i patrioti, la propaganda)  e alcune considerazioni come l’analisi dei meriti e riconoscimenti, l’appropriazione della Resistenza, militari e vertici militari, e la questione della frontiera orientale. In copertina la foto della Medaglia d’Oro al Valor Militare ten. Renato Del Din della Brigata “Osoppo”.

 

 Nicola Della Volpe, generale, ha prestato servizio presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito dal 1974 al 2001, dove è stato Vice Direttore e ha diretto l’Archivio. E’ autore di numerose opere di Storia e iconografia militare.

 


Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.it

 


sabato 8 maggio 2021

Emeroteca. Centro Studi sul Valore Militare

 Come sostegno al Master di 1° Liv. in Politica Militare Comparata attivato presso la Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma,(www.unicisano.it/master) attraverso la Rivista QUADERNI, edita a stampa, ed il quotidiano QUADERNI ON LINE, viene utilizzata la Emeroteca del CESVAM Centro Studi sul Valore Militare, ( Roma Piazza Galeno 1) . La Emeroteca è ditata di 87 titoli di riviste di cui 21 dedicate alla materia di pertinenza del Master. La funzione  che potrebbe assolvere è quella di trovare iconografia spunti e dettagli per le tesi in approntamento. ((www.valoremilitare.blogspot.com)

 A Tale riguardo viene anche utilizzata la filiera dei blog geografici, che  articolano le diverse fonti di pertinenza delle are di crisi e dei continenti dal punto di vista geografico, che sono coordinati attraverso il blog (www.atlante.geostrategico.blogspot.com)

I contatti per la Emeroteca sono: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org.

domenica 25 aprile 2021

Rocordando il 25 aprile 1945.

Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. 1943. Compendio. Il momento delle scelte



 

MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBICCHI, DIZIONARIO MINIMO DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943-1945, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 255, cart. Ill., ISBN 978 88 9 822507  Euro 15.Volume 2

 

Il volume tratta dei primi quattro mesi della Guerra di Liberazione. Essa non fu eroica ne esaltante né oggi è piacevole da ricordare. Fu, primariamente, il risultato di un fallimento che è il fallimento del fascismo sia come movimento che come regime, come gli eventi del 25 luglio stanno a dimostrare. E’ preceduta da una guerra mondiale, che presenta tanti aspetti non esaltanti ma combattuta dalle Forze Armate italiane con valore militare, valore militare chiesto, in tanti casi, fino all’estremo sacrificio. Questo, più le vicende politico militari dell’estate del 1943, portano gli Italiani a dover scegliere con chi e da che parte stare. Dalle scelte del settembre 1943, nascono i fronti della Guerra di Liberazione, in cui il Compendio è articolato, mentre sul nostro territorio viene combattuta da eserciti stranieri una guerra non nostra. Un Compendio che vuole essere quasi didascalico per sottolineare i significati ed i moniti che scaturiscono da quei mesi, attraverso le biografie dei protagonisti. Proprio in loro ricordo il volume, come gli altri del Dizionario è dedicato al monito di Ruggero Zangrandi: a nulla serve il valore ed il sacrificio di migliaia di uomini semplici, se essi devono porre rimedio ad errori di capi vili ed ignavi. Questo è, in stretta sintesi il significato della Guerra di Liberazione

In copertina. 10 dicembre 1943. Il Comandante della V Armata statunitense gen. Clark incontra i comandanti italiani all’indomani della battaglia di Montelungo.

 


MASSIMO COLTRINARI generale, storico, è Direttore del Centro Studi sul Valore Militare CeSVaM) dell’Istituto del Nastro Azzurro

OSVALDO BIRIBICCHI, colonnello, associato al CeSVaM, è componente del Collegio dei Redattori della Rivista “QUADERNI”

Informazioni sulla collana:   www.storiainlaboratoiro.blogspot.com

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Edizioni Archeoares) www.edizioniarcheoares.it

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Non è cedibile singolarmente, ma come opera completa (8 volumi)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.org

Utilizzando l’email editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org

martedì 20 aprile 2021

Una panoramica dello stato delle ricerche

 


INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO VIII, IV, N. 4, 1 aprile 2021

VIII/4/276 - La decodificazione di questi numeri è la seguente VIII anno di edizione, 4 il numero progressivo di Infocesvam, 276 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’Ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

VIII/4/277 – Emeroteca Cesvam. Alla data del presente bollettino inserite in scheda 25 Titolo di Riviste, Catalogate come numero di copie 1. Iniziata la indicazione delle Riviste Monografiche. (www.cesvam.org)

VIII/4/278 – Proceduto alla ristampa presso la Casa Editrice Nuova Cultura la edizione dei numeri del 2019 delle CESVAM PAPERS con la edizione. Richieste tramite la email centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

VIII/4/279 – In distribuzione e disponibile il n, 3 del 2020 della Rivista QUADERNI. Indicazioni e richieste tramite  segreteria (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.com. Collaborazione e informazioni riguardo alla Rivista tramite la email quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org

VIII/4/280 Master in Storia Militare Contemporanea. Il Frequentatore Ettore S. Ha scelto una tesi sulla Prima guerra mondiale riguardate le azioni italiane sull’Adamello fronte della I Armata.

VIII/4/281 IL n. 1 della Rivista QUADERNI del 2021 è stato dato alle stampe presso la Edizioni ArcheoAres di Viterbo

VIII/4/282. Il blog. www.storiamilitare,blogspot.com riporta per il mese di aprile tre post dedicati al Sommergibile Scirè ed alle imprese degli incursori di Alessandria e Gibilterra. L’articolo è a cura di Alessandro Andò.

VIII/4/283. VIII/3/272 Progetto 2020/1 La Prigionia Italiana in Kenya. Sono Stati predisposti gli Indici (Operazioni e Prigionia) dei Volumi Terzo e Quarto dei Volumi che sono curati dall’Ing. Alessandro Andò della Federazione del Nastro Azzurro di Padova. IL volume Terzo, dedicato alla prigionia in Kenya avrà come coautore il Direttore del CESVAM Massimo Coltrinari

VIII/4/284. Master in Storia Militare Contemporanea. Il Frequentatore Salvatore M. ha scelto una tesi sullo sbarco alleato in Sicilia nel luglio 1943. I temi da approfondire sono principalmente il mancato schieramento di truppe tedesche in Sicilia, forse dovuto ad una brillante operazione di intelligence in cui a Berlino tutti credevano che gli alleati sbarcassero in Sardegna o addirittura in Grecia, ed al Valore delle truppe Italiane.

VIII/4/285. Progetto Prigionia 2017. Per i volumi dal 6° all’8° si sta sviluppando una collaborazione con l’Università di Sassari e con la direzione del parco dell’Asinara in Sardegna. Questo comporterà un ulteriore aggiunta eventuale dei volumi pubblicati. La sinergia con i due enti indicati amplia le relazioni del CESVAM

VIII/4/286. Tramite la Federazione di Arezzo e la Federazione di Pisa si sta sviluppando una eventuale collaborazione del CESVAM con il Comitato per le Celebrazioni della Battaglia di Curtatone e Montanara del 1848, creato in seno alla Università di Pisa. I temi in sviluppo sono il Volontariato nel Risorgimento e l’impiego tattico delle forze volontarie nel 1848.

VIII/4/287 IL N. 2 della Rivista QUADERNI del 2021 avrà un inserto dedicato al Milite Ignoto, di cui ricorre quest’anno il centenario con note ed articoli dedicati agli aspetti peculiari del significato di questo anniversario

VIII/4/288. Il blog www.atlantegeostrategico.blogspot. riporta i numeri aggiornati della Rivista LIMES, una delle riviste di riferimento per il Master di Politica Militare Comparata.

VIII/4/289. Emeroteca. Sono stati catalogati nel mese appena trascorso altri 10 titolo di riviste, per lo più a carattere storico.

VIII/4/290. È disponibile la Collana Completa del Dizionario Minimo della Grande Guerra 12 Volumi. Si propone ad ogni Federazione di dotarne le Biblioteche principali della propria città o giurisdizione (Realizzazione del Progetto2015/1). Contatti con la Segreteria Generale (segreteriagenerale@istitutonastroazzurr.it)

VIII/4/291 Progetto 2017/3 Prigionia in Austria Ungheria. Massimo Squillaci, della Federazione di Roma, ha predisposto il volume dedicato all’opera di Padre Giovanni Minozzi. Versione Manoscritto n.3 Predisposto Indice dei Nomi, Iconografia, Editing nelle parti generali

VIII/4/292 Progetto 2020/1 La prigionia italiana in A.O.I e la nascita dello Stato del Kenya. Predisposta la articolazione della ricerca. Volume I, Le Operazioni, Volume II, La battaglia di Cheren, Volume III, La Prigionia, Vol. IV La nascita dello Stato e la rivolta dei Mau Mau.

VIII/4/293. Master in Storia Militare Contemporanea. Il Frequentatore Giuseppe A. Ha scelto una tesi sulla vicenda del Corpo Italiano di Liberazione in Abruzzo, con particolare attenzione agli aspetti riguardanti i servizi sanitari.

VIII/4/294 Il blog www.internamentoereticolati.blogspot.com riporta aspetti istituzionali e lineamenti dell’Internamento di guerra. Si svilupperà nel mese in corso con temi riguardanti l’entrata nel Parlamento israeliano, dopo le recenti elezioni generali di questo Paese, di una formazione neonazista e quindi negazionista dell’Olocausto.

VIII/4/295. Progetto 2020/2. Ordinamenti Fra le due Guerre Il Col. Giovanni Battelli ha predisposto il manoscritto n. 4 del predetto Volume. Sono stati acquisti inseriti Documenti Organigrammi e la Bibliografia di Riferimento. Inoltre è stata completata la Iconografia.

VIII/4/296 VIII/3/273. Progetto 2019/2 “Le Vicende dei Militari Italiani in Russia” è entrato nella fase di esecuzione. Dei 10 Volumi in edizione paperback. Sono stati mediamente acquisti materiali di conferimento per oltre il 70% di ogni volume. La struttura, diversa dalle altre pubblicazioni, sarà composta da una Introduzione e dalla serie di relazioni precedute da una breve nota introduttiva.

VIII/4/297. Si ricorda che la piattaforma www.cesvam.org riporta aggiornati le informazioni e gli eventi del CESVAM con aggiornamento giornaliero. Le restanti rubriche sono ancora in fase di completamento ed implementazione, per il persistere di problemi tecnici che non possono essere affrontati se non con riunioni in presenza.

 

VIII/4/298. Politica Militare Comparata Modulo Parametrazione. Studio di conoscenza sul tema. La Diffusione del Virus, il Rispetto delle Regole e le Zone Rosse. Capacità dello Stato e Coesione Sociale. Prosegue lo studio e l’analisi sistematiche sulla incapacità dei Dirigenti regionali in Italia di adottare una comunicazione di emergenza, basata su allarmismi e considerazioni ipotetiche di alta probabilità. Inoltre l’analisi prosegue con la constatazione che le lobbies italiane non accettano i propri turni del piano vaccinale italiano basato su classi di età ma voglio una corsia privilegiata.

 

VIII/4/299 È in corso una ricerca sulle Missioni di pace dell’Italia dal degli Anni 1980-2000, Nei Balcani, In Medio oriente e per conto dell’ONU.

VIII/4/300 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 maggio 2021. I precedenti numero di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblica su www.cesvam.org

 

mercoledì 31 marzo 2021

Ricerca sulla prigionia nella prima guerra mondiale


 Avviata nel 1917 questa ricerca è arrivata a buon punto. sono pronti i primi cinque volumi che trattano di aspetti particolari. E' stato possibile redigere un elenco dei campi di prgionia in Austria-Ungheria e in Germania. Note di riferimento  suwww.prigioniadiguerra.blogspot.com

sabato 20 marzo 2021

Ricerca su Decorati Marchigiani


 Nel Blog "Club Ufficiali Marghigiani" (www.clubufficialimarchignai.blogspot.com) dal mese di gennaio fino al mese di maggio sono stati pubblicati i nomi dei Soldati marghigiani decorati al Valor Militare

domenica 28 febbraio 2021

Il discorso di insediamento a Washington di Barack Obama , 44° Presidente degli Stati Uniti d’America

 

Una lettura e rilettura di questo discorso aiuta a focalizzare alcuni concetti che si ritengono di basilare importanza per orientarsi nelle scelte politiche odierne (MC)

 

 

 

Concittadini, oggi sono qui di fronte a voi con umiltà di fronte all'incarico, grato per la fiducia che avete accordato, memore dei sacrifici sostenuti dai nostri antenati. Ringrazio il presidente Bush per il suo servizio alla nostra nazione, come anche per la generosità e la cooperazione che ha dimostrato durante questa transizione. Sono quarantaquattro gli americani che hanno giurato come presidenti. Le parole sono state pronunciate nel corso di maree montanti di prosperità e in acque tranquille di pace. Ancora, il giuramento è stato pronunciato sotto un cielo denso di nuvole e tempeste furiose. In questi momenti, l'America va avanti non semplicemente per il livello o per la visione di coloro che ricoprono l'alto ufficio, ma perché noi, il popolo, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri antenati, e alla verità dei nostri documenti fondanti. Così è stato. Così deve essere con questa generazione di americani. Che siamo nel mezzo della crisi ora è ben compreso. La nostra nazione è in guerra, contro una rete di vasta portata di violenza e odio. La nostra economia è duramente indebolita, in conseguenza dell'avidità e dell'irresponsabilità di alcuni, ma anche del nostro fallimento collettivo nel compiere scelte dure e preparare la nazione a una nuova era. Case sono andate perdute; posti di lavoro tagliati, attività chiuse. La nostra sanità è troppo costosa, le nostre scuole trascurano troppi; e ogni giorno aggiunge un'ulteriore prova del fatto che i modi in cui usiamo l'energia rafforzano i nostri avversari e minacciano il nostro pianeta. Questi sono indicatori di crisi, soggetto di dati e di statistiche. Meno misurabile ma non meno profondo è l'inaridire della fiducia nella nostra terra: la fastidiosa paura che il declino dell'America sia inevitabile, e che la prossima generazione debba ridurre le proprie mire. Oggi vi dico che le sfide che affrontiamo sono reali. Sono serie e sono molte. Non saranno vinte facilmente o in un breve lasso di tempo. Ma sappi questo, America: saranno vinte. In questo giorno, ci riuniamo perché abbiamo scelto la speranza sulla paura, l'unità degli scopi sul conflitto e la discordia. In questo giorno, veniamo per proclamare la fine delle futili lagnanze e delle false promesse, delle recriminazioni e dei dogmi logori, che per troppo a lungo hanno strangolato la nostra politica. Rimaniamo una nazione giovane, ma, nelle parole della Scrittura, il tempo è venuto di mettere da parte le cose infantili. Il tempo è venuto di riaffermare il nostro spirito durevole; di scegliere la nostra storia migliore; di riportare a nuovo quel prezioso regalo, quella nobile idea, passata di generazione in generazione: la promessa mandata del cielo che tutti sono uguali, tutti sono liberi, e tutti meritano una possibilità per conseguire pienamente la loro felicità. Nel riaffermare la grandezza della nostra nazione, capiamo che la grandezza non va mai data per scontata. Bisogna guadagnarsela. Il nostro viaggio non è mai stato fatto di scorciatoie o di ribassi. Non è stato un sentiero per i deboli di cuore, per chi preferisce l’ozio al lavoro, o cerca solo i piaceri delle ricchezze e della celebrità. E’ stato invece il percorso di chi corre rischi, di chi agisce, di chi fabbrica: alcuni celebrato ma più spesso uomini e donne oscuri nelle loro fatiche, che ci hanno portato in cima a un percorso lungo e faticoso verso la prosperità e la libertà. Per noi hanno messo in valigia le poche cose che possedevano e hanno traversato gli oceani alla ricerca di una nuova vita. Per noi hanno faticato nelle fabbriche e hanno colonizzato il West; hanno tollerato il morso della frusta e arato il duroterreno. Per noi hanno combattuto e sono morti in posti come Concord e Gettysburg, la Normandia e Khe Sahn. Ancora e ancora questi uomini e queste donne hanno lottato e si sono sacrificati e hanno lavorato fino ad avere le mani in sangue, perché noi potessimo avere un futuro migliore. Vedevano l’America come più grande delle somme delle nostre ambizioni individuali, più grande di tutte le differenze di nascita o censo o partigianeria. Questo è il viaggio che continuiamo oggi. Rimaniamo il paese più prosperoso e più potente della Terra. I nostri operai non sono meno produttivi di quando la crisi è cominciata. Le nostre menti non sono meno inventive, i nostri beni e servizi non meno necessari della settimana scorsa o del mese scorso o dell’anno scorso. Le nostre capacità rimangono intatte. Ma il nostro tempo di stare fermi, di proteggere interessi meschini e rimandare le decisioni sgradevoli, quel tempo di sicuro è passato. A partire da oggi, dobbiamo tirarci su, rimetterci in piedi e ricominciare il lavoro di rifare l’America. Perché ovunque guardiamo, c’è lavoro da fare. Lo stato dell’economia richiede azioni coraggiose e rapide, e noi agiremo: non solo per creare nuovi lavori ma per gettare le fondamenta della crescita. Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche, le linee digitali per nutrire il nostro commercio e legarci assieme. Ridaremo alla scienza il posto che le spetta di diritto e piegheremo le meraviglie della tecnologia per migliorare le cure sanitarie e abbassarne i costi. Metteremo le briglie al sole e ai venti e alla terra per rifornire le nostre vetture e alimentare le nostre fabbriche. E trasformeremo le nostre scuole e i college e le università per soddisfare le esigenze di una nuova era. Tutto questo possiamo farlo. E tutto questo faremo. Ci sono alcuni che mettono in dubbio l’ampiezza delle nostre ambizioni, che suggeriscono che il nostro sistema non può tollerare troppi piani grandiosi. Hanno la memoria corta. Perché hanno dimenticato quanto questo paese ha già fatto: quanto uomini e donne libere possono ottenere quando l’immaginazione si unisce a uno scopo comune, la necessità al coraggio. Quello che i cinici non riescono a capire è che il terreno si è mosso sotto i loro piedi, che i diverbi politici stantii che ci hanno consumato tanto a lungo non hanno più corso. La domanda che ci poniamo oggi non è se il nostro governo sia troppo grande o troppo piccolo, ma se funziona: se aiuta le famiglie a trovare lavori con stipendi decenti, cure che possono permettersi, unapensione dignitosa. Quando la risposta è sì, intendiamo andareavanti. Quando la risposta è no, i programmi saranno interrotti. E quelli di noi che gestiscono i dollari pubblici saranno chiamati a renderne conto: a spendere saggiamente, a riformare le cattive abitudini, e fare il loro lavoro alla luce del solo, perché solo allora potremo restaurare la fiducia vitale fra un popolo e il suo governo. Né la domanda è se il mercato sia una forza per il bene o per il male. Il suo potere di generare ricchezza e aumentare la libertànon conosce paragoni, ma questa crisi ci ha ricordato che senza occhi vigili, il mercato può andare fuori controllo, e che unpaese non può prosperare a lungo se favorisce solo i ricchi. Il successo della nostra economia non dipende solo dalle dimensioni del nostro prodotto interno lordo, ma dall’ampiezza della nostra prosperità, dalla nostra capacità di ampliare le opportunità a ogni cuore volonteroso, non per beneficenza ma perché è la via più sicura verso il bene comune. Per quel che riguarda la nostra difesa comune, respingiamo come falsa la scelta tra la nostra sicurezza e i nostri ideali. I Padri Fondatori, di fronte a pericoli che facciamo fatica a immaginare, prepararono un Carta che garantisse il rispetto della legge e i diritti dell’uomo, una Carta ampliata con il sangue versato da generazioni. Quegli ideali illuminano ancora il mondoe non vi rinunceremo in nome del bisogno. E a tutte le persone e i governi che oggi ci guardano, dalle capitali più grandi al piccolo villaggio in cui nacque mio padre, dico: sappiate che l’America è amica di ogni nazione e di ogni uomo, donna e bambino che cerca un futuro di pace e dignità, e che siamo pronti di nuovo a fare da guida. Ricordate che le generazioni passate sconfissero il fascismo e il comunismo non solo con i carri armati e i missili, ma con alleanze solide e convinzioni tenaci. Capirono che la nostra forza da sola non basta a proteggerci, né ci dà il diritto di fare come ci pare. Al contrario, seppero che il potere cresce quando se ne fa un uso prudente; che la nostra sicurezza promana dal fatto che la nostra causa giusta, dalla forza del nostro esempio, dalle qualità dell’umiltà e della moderazione. Noi siamo i custodi di questa eredità. Guidati ancora una volta da questi principi, possiamo affrontare quelle nuove minacce cherichiedono sforzi ancora maggiori - e ancora maggior cooperazione e comprensione fra le nazioni. Inizieremo a lasciare responsabilmente l’Iraq al suo popolo, e a forgiare una pace pagata a caro prezzo in Afghanistan. Insieme ai vecchi amici e agli ex nemici, lavoreremo senza sosta per diminuire la minaccia nucleare, e allontanare lo spettro di un pianeta surriscaldato. Non chiederemo scusa per la nostra maniera di vivere, né esiteremo a difenderla, e a coloro che cercano di ottenere i loro scopi attraverso il terrore e il massacro di persone innocenti, diciamo che il nostro spirito è più forte e non potrà essere spezzato. Non riuscirete a sopravviverci, e vi sconfiggeremo. Perché sappiamo che il nostro multiforme retaggio è una forza, non una debolezza: siamo un Paese di cristiani, musulmani, ebrei e indù - e di non credenti; scolpiti da ogni lingua e cultura, provenienti da ogni angolo della terra. E dal momento che abbiamo provato l’amaro calice della guerra civile e della segregazione razziale, per emergerne più forti e più uniti, non possiamo che credere che odii di lunga data un giorno scompariranno; che i confini delle tribù un giorno si dissolveranno; che mentre il mondo si va facendo più piccolo, la nostra comune umanità dovrà venire alla luce; e che l’America dovrà svolgere un suo ruolo nell’accogliere una nuova era di pace. Al mondo islamico diciamo di voler cercare una nuova via di progresso, basato sull’interesse comune e sul reciproco rispetto. A quei dirigenti nel mondo che cercano di seminare la discordia, o di scaricare sull’Occidente la colpa dei mali delle loro società, diciamo: sappiate che il vostro popolo vi giudicherà in base a ciò che siete in grado di costruire, non di distruggere. A coloro che si aggrappano al potere grazie alla corruzione, all’inganno, alla repressione del dissenso, diciamo: sappiate che siete dalla parte sbagliata della Storia; ma che siamo disposti a tendere la mano se sarete disposti a sciogliere il pugno. Ai popoli dei Paesi poveri, diciamo di volerci impegnare insieme a voi per far rendere le vostre fattorie e far scorrere acque pulita; per nutrire i corpi e le menti affamate. E a quei Paesi che come noi hanno la fortuna di godere di una relativa abbondanza, diciamo che non possiamo più permetterci di essere indifferenti verso la sofferenza fuori dai nostri confini; né possiamo consumare le risorse del pianeta senza pensare alle conseguenze. Perché il mondo è cambiato, e noi dobbiamo cambiare insieme al mondo. Volgendo lo sguardo alla strada che si snoda davanti a noi, ricordiamo con umile gratitudine quei coraggiosi americani che in questo stesso momento pattugliano deserti e montagne lontane. Oggi hanno qualcosa da dirci, così come il sussurro che ci arriva lungo gli anni dagli eroi caduti che riposano ad Arlington: rendiamo loro onore non solo perché sono custodi della nostra libertà, ma perché rappresentano lo spirito di servizio, la volontà di trovare un significato in qualcosa che li trascende. Eppure in questo momento - un momento che segnerà una generazione - è precisamente questo spirito che deve animarci tutti. Perché, per quanto il governo debba e possa fare, in definitiva sono la fede e la determinazione del popolo americano su cui questo Paese si appoggia. E’ la bontà di chi accoglie uno straniero quando le dighe si spezzano, l’altruismo degli operai che preferiscono lavorare meno che vedere un amico perdere il lavoro, a guidarci nelle nostre ore più scure. E’ il coraggio del pompiere che affronta una scala piena di fumo, ma anche la prontezza di un genitore a curare un bambino, che in ultima analisi decidono il nostro destino. Le nostre sfide possono essere nuove, gli strumenti con cui le affrontiamo possono essere nuovi, ma i valori da cui dipende il nostro successo - il lavoro duro e l’onestà, il coraggio e il fair play, la tolleranza e la curiosità, la lealtà e il patriottismo - queste cose sono antiche. Queste cose sono vere. Sono state la quieta forza del progresso in tutta la nostra storia. Quello che serve è un ritorno a queste verità. Quello che ci è richiesto adesso è una nuova era di responsabilità - un riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo doveri verso noi stessi, verso la nazione e il mondo, doveri che non accettiamo a malincuore ma piuttosto afferriamo con gioia, saldi nella nozione che non c’è nulla di più soddisfacente per lo spirito, di più caratteristico della nostra anima, che dare tutto a un compito difficile. Questo è il prezzo e la promessa della cittadinanza. Questa è la fonte della nostra fiducia: la nozione che Dio ci chiama a forgiarci un destino incerto. Questo il significato della nostra libertà e del nostro credo: il motivo per cui uomini e donne e bambine di ogni razza e ogni fede possono unirsi in celebrazione attraverso questo splendido viale, e per cui un uomo il cui padre sessant’anni fa avrebbe potuto non essere servito al ristorante oggi può starvi davanti a pronunciare un giuramento sacro. E allora segnamo questo giorno col ricordo di chi siamo e quanta strada abbiamo fatto. Nell’anno della nascita dell’America, nel più freddo dei mesi, un drappello di patrioti si affollava vicino a fuochi morenti sulle rive di un fiume gelato. La capitale era abbandonata. Il nemico avanzava, la neve era macchiata di sangue. E nel momento in cui la nostra rivoluzione più era in dubbio, il padre della nostra nazione ordinò che queste parole fossero lette al popolo: “Che si dica al mondo futuro... Che nel profondo dell’inverno, quando nulla tranne la speranza e il coraggio potevano sopravvivere... Che la città e il paese, allarmati di fronte a un comune pericolo, vennero avanti a incontrarlo”. America. Di fronte ai nostri comuni pericoli, in questo inverno delle nostre fatiche, ricordiamoci queste parole senza tempo. Con speranza e coraggio, affrontiamo una volta ancora le correnti gelide, e sopportiamo le tempeste che verranno. Che i figli dei nostri figli possano dire che quando fummo messi alla prova non ci tirammo indietro né inciampammo; e con gli occhi fissi sull’orizzonte e la grazia di Dio con noi, portammo avanti quel grande dono della libertà, e lo consegnammo intatto alle generazioni future.