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lunedì 28 settembre 2020

La Maddalena. la crisi armistiziale del settembre 1943

 


Il 10 settembre 2019, a margine del Convegno dedicato alla Battaglia della La Maddalena del 9-13 settembre 1944, il Direttore del CESVAM ha avuto occasione di rendere omaggio al Cippo a forma di Croce, posta sulla scogliera di Santa Teresa di Gallura,  dedicato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Bechi Luserna, Tenente Colonello, Capo di SM della Divisione Nembo,  nella data anniversaria dell’episodio. Episodio che rappresenta uno dei momenti più difficili e tristi della crisi armistiziale, quando ogni italiano fu chiamato, per il determinarsi degli eventi a fare le sue scelte.  Al di là dei contenuti di queste scelte, il Valore Militare riconosciuto è un esempio per tutti a prescindere dalle motivazioni dei comportamenti e va ricordato. Una corona di alloro è stata posta dalle Autorità con una sobria cerimonia sul cippo di Bechi Luserna a significare che la comunità civile e militare non ha dimenticato questo episodio.


Per il settembre 2020 era in programma un convegno dedicato ad aspetti tecnico-tattici delle giornate del settembre 43 alla Maddalena. La epidemia di Corova 19 ha annullato questa iniziativa e si pensa di inviarla alprossimo anno

lunedì 14 settembre 2020

Progetto Leggi 80° anniversario Leggi Razziali 1938-2018.

Sulla base del Case Study modulo relativo alla Seconda Guerra Mondiale del Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 - 1960 la Prof. Alessia Biasiolo ha completato la preparazione del I Volume dedicato alla Giudeofobia ai nostri giorni

La pubblicazione del volume è prevista per il mese di ottobre 2020


 

lunedì 7 settembre 2020

venerdì 28 agosto 2020

Meridiana. Il Passaggio del Fronte 1944 - 1945

 

Osimo si salva dalla distruzione”

San Giuseppe da Copertino e la preghiera della Liberazione

18 luglio 1944 -18 luglio 1945

 

 

Di Massimo Coltrinari*

 

  

L’ultima pagina del Diario di guerra di Francesca Bonci porta la data del 19 luglio 1944. Ormai il fronte è passato. Le truppe polacche il giorno prima alle 17,30 erano entrate in Ancona, mentre il Corpo Italiano di Liberazione, in quel 19 luglio, stava avanzando da Rustico, per Santa Maria Nuova, ed aveva come obiettivo Jesi, che avrebbe occupato l’indomani 20 luglio.

Osimo era ormai diventato retrovia, e la popolazione iniziava a riprendersi e ad uscire dai rifugi, scoprendo una realtà in parte immaginata:


Franscesca Bonci così la descrive:

La nostra cittadina ha un aspetto desolante! Ora che ci è permesso di uscire senza incubo….possiamo osservare con meraviglia  come è conciata! Case completamente distrutte non c’è ne sono, ma ovunque macerie su macerie, strade ingombre di ogni sorta di roba distrutta, grovigli di fili elettrici e telefonici, vetri ed altro!”

 

Non solo Osimo aveva ricevuto danni, ma anche, ad esempio, l’Abbadia di Osimo[1] aveva subito lutti e danni:

 

Ci racconta poi la mamma che laggiù è un vero disastro! La loro casa e la chiesa semi-distrutte, altre case sono molto colpite ed in più molti morti tra persone amiche e conoscenti ed una gran quantità di esplosivi sparsi da per tutto.”

 

Ad Osimo la vita inizia a riprendere:

 

Noi siamo tutti ritornati nella nostra casa! Povera casetta nostra!

Non è stata colpita gravemente (per quanto i Tedeschi sapevano dove erano i Comandi e quindi il maggior numero di bombe erano dirette sulla nostra casa e quella del dott. Boccanera) ma è molto in disordine e sporca e ci vorrà del bello e del buono per poterla farla ritornare normale! Gianna ci va via, ed è naturale con tutto quello che è successo!!! E noi rimaniamo senza aiuto ed in più non abbiamo acqua.

Coraggio! Il brutto è passato! Con buona volontà li metteremo a posto!

Dia sia ringraziato che nessuno della nostra famiglia è stato colpito! Siamogli riconoscenti e preghiamo per i nostri parenti lontani affinchè loro non subiscano pene, tribolazioni ed affanni, come noi, ma la pace venga presto in tutti e su tutta l’Italia intera!

Noi Osimani crediamo fermamente che la mano di Dio abbia posato su noi tutti della città, per intercessione di San Giuseppe da Copertino, patrono di Osimo! Infatti i buoni Frati Conventuali, appena incominciata la battaglia sulla nostra zona, hanno messo le reliquie del Santo nella Cupola e Lui ci ha protetto da peggiori disastri e da bombardamenti aerei!

 

Anche se non lo sapeva Francesca Bonci era molto vicino alla realtà quando asserisce che Osimo fu protetta da Dominedio. Senza l’intervento del gen. Utili, come abbiamo visto, Anders ed i suoi ufficiali avevano ormai deciso di raderlo al suolo mediante uno o più bombardamenti aerei. Questa consapevolezza di essere stati protetti fa si che, un anno dopo, nel celebrare il primo anniversario della liberazione, viene stampato e distribuito alla popolazione, durante le funzioni di ringraziamento, un “Santino” che Francesca Bonci ha conservato nel frontespizio del suo “Diario di Guerra.

La preghiera è così composta:

 

Basilica di Sam Giuseppe da Copertino, Osimo- 18 luglio 1945

Primo Annuale della Liberazione della Città

 

“Benedetto Iddio. Padre del Signor Nostro Gesù Cristo delle Misericordie e di ogni consolazione. Il quale ci consola in ogni tribolazione nostra. (Cor. I,3-4)

Benedetta Tu, O Maria Vergine Madre di Dio dal Signor Dio Altissimo che per mezzo tuo è venuto in soccorso del suo popolo” (Iud.)

Io sono Giuseppe il fratello vostro per la vostra salvezza

il Signore mi ha mandato avanti a voi (Gen 45, 4-5)

S. Giuseppe da Copertino, Santi e Sante di Dio, Spiriti Beati del Cielo, pregate per noi, per gli afflitti ed i prigionieri, per quelli che hanno combattuto per noi, per tutti i vivi ed i defunti, affinchè siano fatti degni delle promesse di Cristo. Cosi Sia

 

 

Lo riproduciamo integralmente, accanto ad un bozzetto in cui Elmo Capannari ritrae le macerie di San Marco, sottolineando quanto sia forte il legame tra Osimo ed il suo Santo protettore, San Giuseppe da Copertino.

 

Santino. Fronte (7x12) S. Giuseppe da Copertino (1603-1663) Patrono di Osino e della Gioventù Studiosa.[2] Il disegno è quanto mai interessante: Tra due croci già infisse nel terreno, il Santo si libra nell’aria e tiene fortemente una croce; sembra in procinto di piantarla nel terreno in una buca precedentemente scavata dalla popolazione, in laceri vesti, plaudente e venerante. La pala, o la vanga disegnata in basso fa supporre questo. Poi è riportata la dizione Cart. Tip. Bottega dello Scolaro – Osimo.

Santino Retro. E’ riportato il titolo “Basilica di San Giuseppe da Copertino – Osimo, la data anniversaria, 18 luglio 1945, e la preghiera. Interessante il passaggio di detta preghiera  che recita “per quelli che hanno combattuto per noi” che apre a molte interpretazioni sulla situazione politico-militare del tempo. Infine il Santino riporta che esce “con approvazione ecclesiastica”

 

 

Bozzetto n. 7 Elmo Capannari, (24x30) B/n ritrae la scena di una casa distrutta nel rione San Marco, proprio sotto il campanile. In alto a destra accanto al Campanile, la dicitura “casa distrutta nel Rione San Marco – Luglio 1944”, in inchiostro nero. In fondo a destra, la firma, Cappannari’44.

 

 

 

*centrostudicesvam



[1] All’Abbadia era parroco da oltre trenta anni lo zio di Francesca Bonci, Don Vincenzo Scarponi.

[2] In famiglia è rimasto il ricordo dei tempi di scuola. Se andavi male, era colpa tua che non studiavi; se andavi bene e prendevi un buon voto, era merito di San Giuseppe. Da sottolineare che il santino riporta la dizione “protettore della gioventù studiosa”, non come comunemente asserito, “protettore degli studenti”. Vi è una fondamentale differenza..

venerdì 21 agosto 2020

Atti. I Volontari partigiani nel rinnovato esercito italiano

Relazione concernente il contributo dei partigiani Umbri alla costituzione dei Gruppi di Combattimento

 Carlo Smuraglia, I volontari partigiani nel rinnovato Esercito italiano, Roma, Libreria Editrice Viela, 2018,

 

Il volume, edito su iniziativa della Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) Comitato Nazionale,  riporta i contributi di un convegno tenuto a Terni sia dal Direttore del CeSVaM che dal Dott. Giovanni Cecini. Il volume, quindi riporta i loro contributi e quelli  di Angelo Bitti, Nicolò Da Lio, Roberta Mira, Carlo Smuraglia, Alvaro Tacchini, Marco Venanzi.

Raccolti dal Presidente dell’ANPI Carlo Smuraglia, queste relazioni riportano le esperienze e le gesta dei “ribelli”, umbri che, con  l’arrivo del fronte in Umbria ( Perugia fu raggiunta dalle forze alleate nel giugno 1944) decisero di continuare la loro lotta arruolandosi nel Regio Esercito Italiano in quel   torno di tempo operante con il CIL negli Abruzzi e nelle Marche. Il processo di arruolamento fu agevolato dalla decisione alleata di ritirare dal fronte il CIL e di costituire i Gruppi di combattimento, mentre a livello divisionale con equipaggiamento e armi britannici. I partigiani umbri affluiscono ai centri di raccolta ed addestramento dell’area romana e poi inquadrati nei gruppi di combattimento Cremona, che entrò in linea sul Serio nel gennaio 1945. Un esempio di come esponenti del II fronte si integrano in quello del I fronte, nella nostra concezione della guerra di liberazione, come esposto a Torino nella Giornata del Decorato.



venerdì 14 agosto 2020

martedì 28 luglio 2020

La Meridiana. Iniziata una piacevole collaborazione


 La Meridiana è il settimanale di Osimo.  E' lo specchio della vita cittadina in tutti i suoi variegati aspetti. Dal mese di luglio è iniziata una piacevole collaborazione. I Vari articoli qui pubblicati saranno riportati su questo blog.

giovedì 23 luglio 2020

Un Contributo ad Elisa

 

APRILIA

 ESPOSIZIONE “UN RICORDO PER LA PACE”- COLLEZIONE OSTILIO BONACINI

imminente la rimozione dall’auditorium del Liceo “Meucci”

 

 UN MUSEO PER LA PACE  NEL CENTRO DI APRILIA

 la proposta di “Un ricordo per la pace”

 

Elisa Bonacini : “Qui dove sono morti  migliaia di soldati provenienti da tutto il mondo. Da qui deve partire forte il messaggio di pace.”

 

 

 

Sembra arrivata al termine la permanenza dell’esposizione “Un ricordo per la pace” presso l’auditorium del Liceo “A. Meucci” che ne ha intimato la rimozione nel più breve tempo possibile. Una situazione al limite del paradossale lo “sfratto” per la mostra storica patrocinata dal Comune di Aprilia sul tema prioritario “Aprilia in guerra: La Battaglia di Aprilia”.  Nelle teche esposti oltre 300 reperti della collezione di Ostilio Bonacini relativi alla prima ed in maggior numero alla seconda guerra mondiale, con particolare riferimento agli eserciti che hanno combattuto sul territorio apriliano nel 1944. Una collezione prestigiosa che il Comune di Aprilia con deliberazione di Giunta n. 163 del 12.6.2012 ha accettato in affidamento a titolo perenne e gratuito dandone sede provvisoria presso il plesso scolastico di via Carroceto con l’impegno di reperire locali nel centro  di Aprilia per realizzarne un’esposizione civica permanente.

La mostra a cura dell’Associazione “Un ricordo per la pace” fu inaugurata il 24 aprile 2013 nel grande locale che fino al 2015 è stato di competenza  dell’I.I.S. “C. e N. Rosselli” cui il Comune di Aprilia affidò la custodia del materiale storico attraverso specifica convenzione.

Nello stesso comprensorio studentesco nel febbraio 2014 fu inaugurato il Memoriale dedicato ad Eric Fletcher Waters ed ai Caduti senza sepoltura del 1944;  promotori dell’iniziativa l’associazione “Un ricordo per la pace” ed il veterano britannico Harry Shindler.

La correlazione esposizione storica-monumento pare non essere stata tenuta in considerazione dal Liceo “A.Meucci”: nel dicembre 2016 il primo invito a rimuoverla,  richiesta motivata da esigenze di spazi per “opere legate ad attività teatrali”. Il 6 marzo scorso l’“ultimatum” della dirigente Laura De Angelis per lo smantellamento della mostra che, a quanto afferma la dirigente, occuperebbe i locali scolastici senza autorizzazione alcuna; ritenute pericolose per la sicurezza degli studenti le teche espositive appositamente realizzate dal Comune di Aprilia.

Esprime preoccupazione Elisa Bonacini erede della collezione e presidente di “Un ricordo per la pace” che dopo il  trasferimento del “Rosselli” più volte aveva chiesto al Comune l’adeguamento della convenzione con il Liceo. Il 19 marzo ha protocollato al Comune di Aprilia la richiesta di un incontro per definire il futuro dell’esposizione:  “Spero che emergano notizie rassicuranti, che il Comune intervenga a tutela della mostra. Nella nota ho chiesto ancora una volta di ottemperare all’impegno preso nella delibera di accettazione della collezione reperendo nel più breve tempo possibile locali nel centro storico di Aprilia. Nello specifico la richiesta è di trasferire la mostra in sede definitiva presso i locali comunali di Piazza Roma attualmente adibiti agli uffici al pubblico, che sembrerebbero destinati al trasferimento in piazza dei Bersaglieri. Spero che il Comune  prenda in considerazione il progetto di “Museo per la pace nel centro di Aprilia” che ho anticipato nel protocollo; un progetto che vorrei condividere con le associazioni apriliane, in primis con le associazioni d’Arma che già hanno dato la loro adesione nell’ipotesi di progetto museale (nota prot. n. 46403 del 7.6.2012 allegata alla delibera di affidamento della collezione ).

Prosegue la Bonacini: “ Il nostro progetto di “Museo per la pace” prevede certamente una degna collocazione per i reperti storici ma non si esaurisce nella realizzazione di una statica esposizione  dei materiali ma aspira a far divenire il Museo uno spazio interattivo, un luogo di aggregazione per la cittadinanza attraverso attività socio-culturali, concorsi ed iniziative. Non sottovalutando il ruolo  dell’arte in ogni sua forma, che tanto può influire nella riconciliazione tra differenti culture. Abbiamo il dovere di trasmettere alle nuove generazioni il ricordo di chi ha combattuto per la nostra libertà, ma dobbiamo proiettarci nel futuro, lavorare giorno dopo giorno con pazienza e determinazione per educare alla cultura della non violenza, del rispetto reciproco, della solidarietà. È necessario abbattere le barriere interculturali spesso generate da gretta ignoranza. Sono certa che con l’impegno delle associazioni potremmo realizzare qualcosa di bello e di grande, il contributo di Aprilia per la pace. Voglio rivolgere pertanto un appello alle associazioni di Aprilia che vorranno sostenere e collaborare nel progetto. Circa un centinaio nel mondo i Musei per la Pace, organizzati nella Rete Internazionale dei Musei per la Pace, con cui sarebbe meraviglioso creare una sorta di gemellaggio. Sogno un Museo per la Pace ad Aprilia, qui dove nel 1944 sono morti migliaia di soldati provenienti da tutto il mondo; il loro sangue è intriso nella nostra terra. Da qui deve partire forte il nostro messaggio di pace.”

 

giovedì 16 luglio 2020

Aperto un W'up "Cugini Baldò"



In questa estate in cui il frequentarsi sembrava una utopia
è arrivata la bella iniziativa di aprire un w'up tra tutti i cugini
"Baldò"

Partecipo e plaudo con una foto per riconoscerci
 nella versione che aggiorna i ricordi

Dei "ciambotti"  parleremo a volontà

venerdì 10 luglio 2020

HA ANCORA SENSO CAMMINARE INSIEME PER CONDIVIDERE SPAZI DI RIFLESSIONE, IN UN PERIODO COME QUESTO, DOTATO DI SOFISTICATI MEZZI DI COMUNICAZIONE?

Il nostro amico Giandomenico mi ha chiesto di partecipare, almeno con un contributo scritto, alla Route di Mezza Estate, non potendo di persona per i motivi di salute a Voi noti; ho accettato di buon grado e spero, con questa breve nota, di rispondere utilmente. Indubbiamente, nel cercare di esprimere il mio punto di vista sull’argomento proposto, mi mancano gli spunti di riflessione derivanti dalle vostre parole, che avrebbero certamente arricchito l’analisi degli argomenti che mi accingo ad affrontare; spero mi scuserete per tutte le parzialità contenute in questo scritto.

Nel metodo scout, che conosciamo, soprattutto per la branca Rover, si parla diffusamente dell’esperienza della “strada”, come luogo di incontro e di confronto con gli altri, e come mezzo metaforico di SERVIZIO verso tutti coloro che “incontriamo” lungo la strada della vita. Non a caso ci salutiamo con un “Buona strada”. Tuttavia, ritengo che le occasioni del cammino reale e non metaforico, sia in solitudine che in compagnia, e possibilmente in luoghi poco frequentati e in contatto con la natura, magari nel silenzio e nel buio della notte, permettano di parlare con noi stessi senza quelle interferenze e quelle distrazioni esterne che disturberebbero non solo la concentrazione, ma anche la sincerità dei nostri pensieri. Marciare insieme può costituire, il più delle volte, occasione per scambiarsi risposte alle nostre domande, chiarimenti ai nostri dubbi, argomenti per riflettere sulla necessità di portare correzioni a comportamenti o a convinzioni che nella “confusione” del vivere corrente non abbiamo il tempo né il modo di riconoscerci.

Ciò senza sminuire, tuttavia, la ricchezza del cammino solitario, che consente una maggiore introspezione soprattutto nel silenzio notturno, rotto solamente dai rumore dei propri passi. E quando le condizioni lo permettono, la compagnia del manto stellare, nel quale è possibile riconoscere stelle e costellazioni, e misurare il tempo dal loro movimento, aiuta a mettere ordine ai propri pensieri e ai propri ricordi. Personalmente credo che nessuno strumento tecnologico possa intensificare o sostituire le esperienze che si possono vivere in solitudine o in compagnia silenziosa, soprattutto nelle marce notturne, ma anche in quelle di percorsi che consentono la visione del paesaggio o di sentieri boscosi. Inoltre ritengo che non sia secondaria la fatica fisica, che a volte accompagna il cammino, soprattutto su sentieri di montagna; tale fatica, come sappiamo bene, è spesso dura e ci invoglia a desistere o a fermarci per un riposo. Fermo restando che il riposo fa parte del cammino, la fatica è anche una misura della nostra tenacia, che ci porta a dirci “ancora un tratto …; dopo quel dosso …. ; sotto quella pianta …. e così rinviando anche di poco il momento del riposo ci alleniamo a resistere alla fatica, finché possibile, e rinforziamo la nostra tenacia. Inoltre la marcia non solitaria consente di parlare, e di sentire la condivisione della fatica; passare al compagno di cammino la borraccia per un sorso d’acqua è un gesto solo apparentemente di scarsa importanza!!

 Per questi motivi ritengo che le occasioni di incontro con amici comuni, attraverso il cammino e la fatica fisica siano ancora occasione di personale crescita interiore e di consolidamento delle amicizie. Non a caso, quindi, l’emblema della vita scout in età da rover è “la strada”!

BUONA STRADA A TUTTI

 Antonio Levy,

 Giugno 2020

venerdì 3 luglio 2020

Route di Mezza Estate 10 Luglio 2020

Carissimi,
Vi informo che abbiamo organizzato una “ROUTE di MEZZA ESTATE” per venerdì 10 LUGLIO 2020.

L’incontro è previsto per le ore 19 a Polverigi, via della Baviera n.12 (consultare planimetrie allegate) dove potremo parcheggiare le nostre auto.

Cercate di essere puntuali, come da stile scout, per realizzare bene l’incontro. Dal punto di ritrovo si procederà verso la casa di Mauro Vecchietti, dove affronteremo - nel migliore spirito scout –
il tema

“E’ in atto un cambiamento radicale della comunicazione, suggerito (imposto?) dalle nuove tecnologie. Riteniamo che abbia ancora senso camminare e dialogare insieme?”.

Certo di fare cosa gradita, allego alla presente il pensiero che Antonio Levy ha inteso dedicarci, non potendo essere presente all’evento (ovviamente la sua presenza spirituale è come sempre garantita!).

L’incontro sarà allietato da uno spuntino “frugale”: grigliata di salsicce, costarelle e fegatini!

Contributo per la cena: offerta libera.

 Dopo l’incontro riprenderemo “insieme” il cammino sotto le stelle. La route avrà termine intorno alle ore 24.

 Sarà presente Don Claudio Merli, Parroco di Collemarino.

 E’ gradito un segno scout: ad esempio il fazzolettone o altro. La partecipazione dovrà essere gentilmente confermata a Paolo Bonfigli al n.349 6715159, al quale potrete rivolgervi per ulteriori chiarimenti logistici.

Buona strada

Paolo Gigli

mercoledì 24 giugno 2020

Sessione di laurea estia Anno Accademico 2019-2020

Master di 1à Livello 
in Storia Militare Contemporane 1796 - 1960. La sessione di laurea estiva si terrà 
Giovedi 2 luglio 2020 ore 15.

lunedì 15 giugno 2020

I forti di Sesto in Alta ValPusteria


La programmata vacanza in alta Val Pusteria con la visita ai froti che sbarravano
la strada verso Sesto e Fortezza 
è rinviata
 a causa delle note restrizioni dovute al covid19
per approfondimenti



venerdì 5 giugno 2020

La Uniformologia, scienza ausiliare della storia


La Uniformologia, scienza ausiliare della storia, completa la ricostruzione di un evento militare, dando connotazioni complementari. Le Uniformi come qui rappresentate sono di un epoca in cui le armi della fanteria a tiro teso non richiedevano la mimitizzazione, pertanto il costume militare, che si traduceva nella uniforme, poteva spaziare a tutto tondo adottando capi di vestiario che potevano tener conto dell'estro e del gusto del militare. (per approfondimenti sul tema uniformologico:www.uniformologia.blogspot.com)

giovedì 21 maggio 2020

Politica MIlitare Comparata dal 1945 ad oggi. Master di 1° Livello



MASTER DI I LIVELLO
POLITICA MILITARE COMPARATA DAL 1945 AD OGGI
Dottrina, Strategia, Armamenti.
                                                                                                                                   
Obiettivi e sbocchi professionali
Approfondimenti specifici caratterizzanti le peculiari situazioni al fine di fornire un approccio interdisciplinare alle relazioni internazionali dal punto di vista della politica militare, sia nazionale che comparata. Integrazione e perfezionamento della propria preparazione sia generale che professionale dal punto di vista culturale, scientifico e tecnico per l’area di interesse.
 Destinatari e Requisiti
Appartenenti alle Forze Armate, appartenenti alle Forze dell’Ordine, Insegnanti di Scuola Media Superiore, Funzionari Pubblici e del Ministero degli Esteri, Funzionari della Industria della Difesa, Soci e simpatizzanti dell’Istituto del Nastro Azzurro, dell’UNUCI, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Cultori della Materia (Strategia, Arte Militare, Armamenti), giovani analisti specializzandi comparto geostrategico, procurement ed industria della Difesa.
Durata e CFU
1500 – 60 CFU. Seminari facoltativi extra Master. Conferenze facoltative su materie di indirizzo. Visite facoltative a industrie della Difesa. Case Study. Elettronic Warfare (a cura di Eletronic Goup –Roma). Attività facoltativa post master
Durata e CFU
Il Master si svolgerà in modalità e-learnig con Piattaforma 24h/24h
Costi ed agevolazioni
Euro 1500 (suddivise in due rate); Euro 1100 per le seguenti categorie:
Laureati UNICUANO, Militari, Insegnanti, Funzionari Pubblici, Forze dell’Ordine
Soci dell’Istituto del Nastro Azzurro, Soci dell’UNUCI
Possibilità postmaster
Le tesi meritevoli saranno pubblicate sulla rivista “QUADERNI DEL NASTRO AZZURRO”
Possibilità di collaborazione e ricerca presso il CESVAM.
Conferimento ai militari decorati dell’Emblema Araldico
Conferimento ai più meritevoli dell’Attestato di Benemerenza dell’Istituto del Nastro Azzurro
Possibilità di partecipazione, a convenzione, ai progetti del CESVAM
Accredito presso i principali Istituti ed  Enti con cui il CESVAM collabora
Contatti
06 456 783 dal lunedi al venerdi 09,30 – 17,30 unicusano@master
Direttore del Master: Lunedi 10,00 -12,30  -- 14,30 -16

ISTITUTO DEL NASTROAZZURRO                             UNIVERSITA’  NICCOL0’ CUSANO
CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare                                       www.unicusano.it/master
www.cesvam.org  - email:didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org