Cerca nel blog

mercoledì 24 giugno 2020

Sessione di laurea estia Anno Accademico 2019-2020

Master di 1à Livello 
in Storia Militare Contemporane 1796 - 1960. La sessione di laurea estiva si terrà 
Giovedi 2 luglio 2020 ore 15.

lunedì 15 giugno 2020

I forti di Sesto in Alta ValPusteria


La programmata vacanza in alta Val Pusteria con la visita ai froti che sbarravano
la strada verso Sesto e Fortezza 
è rinviata
 a causa delle note restrizioni dovute al covid19
per approfondimenti



venerdì 5 giugno 2020

La Uniformologia, scienza ausiliare della storia


La Uniformologia, scienza ausiliare della storia, completa la ricostruzione di un evento militare, dando connotazioni complementari. Le Uniformi come qui rappresentate sono di un epoca in cui le armi della fanteria a tiro teso non richiedevano la mimitizzazione, pertanto il costume militare, che si traduceva nella uniforme, poteva spaziare a tutto tondo adottando capi di vestiario che potevano tener conto dell'estro e del gusto del militare. (per approfondimenti sul tema uniformologico:www.uniformologia.blogspot.com)

giovedì 21 maggio 2020

Politica MIlitare Comparata dal 1945 ad oggi. Master di 1° Livello



MASTER DI I LIVELLO
POLITICA MILITARE COMPARATA DAL 1945 AD OGGI
Dottrina, Strategia, Armamenti.
                                                                                                                                   
Obiettivi e sbocchi professionali
Approfondimenti specifici caratterizzanti le peculiari situazioni al fine di fornire un approccio interdisciplinare alle relazioni internazionali dal punto di vista della politica militare, sia nazionale che comparata. Integrazione e perfezionamento della propria preparazione sia generale che professionale dal punto di vista culturale, scientifico e tecnico per l’area di interesse.
 Destinatari e Requisiti
Appartenenti alle Forze Armate, appartenenti alle Forze dell’Ordine, Insegnanti di Scuola Media Superiore, Funzionari Pubblici e del Ministero degli Esteri, Funzionari della Industria della Difesa, Soci e simpatizzanti dell’Istituto del Nastro Azzurro, dell’UNUCI, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Cultori della Materia (Strategia, Arte Militare, Armamenti), giovani analisti specializzandi comparto geostrategico, procurement ed industria della Difesa.
Durata e CFU
1500 – 60 CFU. Seminari facoltativi extra Master. Conferenze facoltative su materie di indirizzo. Visite facoltative a industrie della Difesa. Case Study. Elettronic Warfare (a cura di Eletronic Goup –Roma). Attività facoltativa post master
Durata e CFU
Il Master si svolgerà in modalità e-learnig con Piattaforma 24h/24h
Costi ed agevolazioni
Euro 1500 (suddivise in due rate); Euro 1100 per le seguenti categorie:
Laureati UNICUANO, Militari, Insegnanti, Funzionari Pubblici, Forze dell’Ordine
Soci dell’Istituto del Nastro Azzurro, Soci dell’UNUCI
Possibilità postmaster
Le tesi meritevoli saranno pubblicate sulla rivista “QUADERNI DEL NASTRO AZZURRO”
Possibilità di collaborazione e ricerca presso il CESVAM.
Conferimento ai militari decorati dell’Emblema Araldico
Conferimento ai più meritevoli dell’Attestato di Benemerenza dell’Istituto del Nastro Azzurro
Possibilità di partecipazione, a convenzione, ai progetti del CESVAM
Accredito presso i principali Istituti ed  Enti con cui il CESVAM collabora
Contatti
06 456 783 dal lunedi al venerdi 09,30 – 17,30 unicusano@master
Direttore del Master: Lunedi 10,00 -12,30  -- 14,30 -16

ISTITUTO DEL NASTROAZZURRO                             UNIVERSITA’  NICCOL0’ CUSANO
CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare                                       www.unicusano.it/master
www.cesvam.org  - email:didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org

mercoledì 6 maggio 2020

Il "limes= tedesco in Italia


Uno degli aspetti da prendere in esame in tema di unità nazionale è l'influenza che la Germania esercita sul nostro paese. Influenza che è il retaggio dei una situazione generata all'indomani del Congresso di Vienna. In pratica l'Austria dominava tutto il settentrione direttamente ed indirettamente, mentre la sua influenza si estendeva anche a Napoli. Come noto per Vienna l'Italia era una semplice espressione geografica.

Nelle sue aree di influenza, dopo il risorgimento, dopo la prima guerra mondiale in cui i confini geografici sono stati portati al Brennero, dopo le vicende del 1943-1945, in cui due regioni sono state annesse al Reich il Friuli Venezia Giulia e l'Alto Adige, dopo l'unificazione della Germania, oggi si può ben tracciare un "limes" entro il quale vi è l'influenza tedesca. Per il Turismo le quattro regioni di massimo afflusso sono il Trentino Alto Adige, il Veneto, la Lombardia, la Toscana. Le Marche seguono con località referite dai tedeschi nella parte settentrionale della regione.

Per i trasporti, l'asse principale è la Bologna Brennero

La Carta indica in quale regioni vi è il numero di studenti che imparano il tedesco a scuola. con dati estremamente significativi.

 Infine da sottolinere che il maggior cimitero militare tedesco è sul Passo della Futa, lungo il limes sopra tracciato,

giovedì 30 aprile 2020

Circolo Filatelico e NUmismatico Spoleto "G Romoli"


Spoleto: Ricordare la Prima guerra mondiale

In occasione del 90° anniversario dalla conclusione della Grande Guerra il 31 ottobre scorso [2008] si è inaugurata a Spoleto una mostra molto particolare, a cura del Circolo Filatelico e Numismatico “G. Romoli”. Nel coreografico chiostro di San Nicolò vengono esposte alcune collezioni private di interessante valore storico. Oltre a francobolli e cartoline, trovano spazio fotografie, oggettistica cartacea, mappe, immagini in bianco e nero e a colori; insomma tutti elementi che raccontano la storia dei fatti bellici, sia quelli più altisonanti da “Stato Maggiore”, sia quelli più intimi e personali di vita vissuta. Un modo curioso e stimolante nel tentativo di narrare le vicende del nostro Paese alle varie generazioni che, ormai per evidenti dati anagrafici, non ricordano quasi più neanche la Seconda guerra mondiale.
L’inaugurazione della mostra è stata l’occasione per una conferenza dal titolo “La I Guerra Mondiale, la memoria ed il ricordo”, organizzata dalla sezione UNUCI di Spoleto e patrocinata dal Comune umbro. In questa occasione gli interventi del presidente locale dell’Unione degli ufficiali in congedo, il generale Franco Fuduli, e del sindaco, Massimo Brunini, hanno voluto rammentare il valore del ricordo e la peculiarità del territorio di Spoleto ricco di memoria storica passata e recente.
Le relazioni dei tre conferenzieri sono state invece l’occasione per esaminare nel dettaglio alcuni aspetti non sempre noti o presenti nei libri di divulgazione storica.
Ha aperto il discorso il generale Massimo Coltrinari, esperto di logistica e di strategia, che ha inquadrato gli anni della guerra nei contesti specifici dei vari fronti. Passando da un tipo di guerra tradizionale, come quella in campo aperto, a quella di trinceramento non sempre i comandi dei due schieramenti hanno saputo cogliere con arguzia le peculiarità del contesto bellico. L’incapacità di saper cogliere le occasioni, magari seguendo degli schemi troppo rigidi e tradizionali, hanno portato gli eserciti in lotta a uno scontro di ardito logoramento, dove solo la conta dei morti e dei superstiti poteva attribuire la Vittoria a chi avesse più carne da mandare al macello.
Questa chiave interpretativa, che nulla toglie ovviamente al valore patriottico e al merito dei combattenti nel riscatto nazionale e al pieno compimento del Risorgimento italiano, vuole allo stesso tempo mostrare come la Grande Guerra è stata l’occasione mancata per risolvere una volta per tutte le discordie internazionali e portare almeno a una pace in parte condivisa. Proprio questa brutalizzazione del conflitto ha introdotto l’intervento di Giovanni Cecini, giovane storico militare e politologo, che ha trattato l’esperienza della trincea nel contesto internazionale. Da subito ha voluto chiarire come l’atemporalità e l’assenza di distinzioni geografiche abbiano caratterizzato i vari fronti. Le trincee sulla Somme, sull’Altipiano di Asiago, sui Carpazi o in Prussia non avevano differenze. La nebbia, la pioggia, il fango, il puzzo delle ferite e dei morti erano sempre uguali, asfissianti e plumbei. Ecco perché la guerra ha modificato nella sostanza la generazione dei Ragazzi del ’99 e del 1900, partiti per la guerra con la convinzione di partecipare a una “festa”, alla rigenerazione della società, dopo decenni di corruzione politica e culturale. L’asprezza della vita in comune agli altri (nelle molte differenze linguistiche e culturali di stampo regionale) con numerose privazioni e con il sempre presente contatto con la morte, modificherà notevolmente i valori cavallereschi e patriottici di molti soldati, aprendo le porte ai totalitarismi a partire dai primi anni Venti.
L’ultima relazione è stata quella del tenente colonnello Osvaldo Biribicchi, ufficiale superiore d’artiglieria, che ha illustrato in maniera tecnica e chiara gli schieramenti e la dinamica dell’ultima battaglia, quella di Vittorio Veneto, che appunto nell’ottobre di novanta anni fa ha dato la definitiva spallata al fronte meridionale dello schieramento della Triplice Alleanza. In questo contesto fu fondamentale il rinsaldamento nazionale a seguito del pesante arretramento dovuto dall’avanzata austro-tedesca su Caporetto dell’anno precedente. Il nuovo comando di Armando Diaz seppe recuperare una certa stabilità al fronte, concentrando le sue energie in modo razionale e sapendo cogliere a pieno la crisi politico-militare, che già serpeggiava a Vienna e a Berlino. Anche in questa occasione il fattore “uomo” fu decisivo, nel desiderio soprattutto di dare la parola “fine” ad un conflitto che da quattro anni imponeva alla Nazione sacrifici non solo di natura economica, sociale ma soprattutto umana. La liberazione di Udine, Trento e Trieste hanno rappresentato l’esempio di come il desiderio di unificazione nazionale fosse un elemento sentito dai combattenti, anche se gli angusti pertugi delle trincee erano anni luce distanti dai comodi salotti romani, dove si riunivano i politici e gli industriali per i loro non sempre trasparenti affari.
L’affluenza di pubblico e la presenza di alcuni giovani studenti e studentesse hanno premiato l’iniziativa spoletina, che ancora una volta dà merito e plauso agli organizzatori di eventi del genere. Non è mai superfluo ricordare il passato, troppo spesso giudicato lontano e inutile, se è l’occasione di riflessione e lezione per il presente e per il futuro. Non a caso ampio risalto è stato dato, da parte di Biribicchi, alla recentissima morte dell’ultimo soldato combattente nel 1918, il bersagliere Delfino Borroni, che all’età di 110 anni fino a pochi giorni prima era ancora testimonianza vivente dei valorosi Ragazzi di Vittorio Veneto.

giovedì 23 aprile 2020

Date anniversarie

Aprile ricorda le date anniversarie care che non si dimenticano. Momenti di serenità, in un attimo fuggente che è sempre piacevole ricordare. 

venerdì 17 aprile 2020

QUADERNI del Nastro Azzurro. N. 4 del 2019


 La marcia di avvicinamento per ridurre il gap tra l'uscita della rivista e la data trimestrale si sta riducendo. Il n. 4 del 2019 è uscito praticamente in tempo a meta gennaio 2020.

giovedì 2 aprile 2020

Un Papa ancora tutto da scoprire

La data anniversaria della scomparsa di Giovanni Paolo II riporta l'attenzione alla sua opera ed alla sua azione. Un ricordo per un Papa che ha caratterizzato la nostra gioventu'

giovedì 19 marzo 2020

sabato 14 marzo 2020

Il bel tempo ritornerà. Ce la faremo

 Immagini di quanto ci si radunava tutti quanti per stare insieme, scambiarsi idee, vivere momenti particolar per poi trovarsi attorno ad una tavola, mentre Giandomenico scatta fotografie compromettenti ma tanto affascinanti.

domenica 8 marzo 2020

Un caro augurio ad un amico lontano

Leale ed impareggiabile collega al Corso IASD, l'allora col. Song è rimasto nel cuore di tutti noi e di me in particolare. Gli scambi di idee, sono stati una fonte primaria per comprendere e capire il suo grande paese. Ora che la Cina è alle prese con una epidemia devastante, giungano a lui ed alla sua famiglia i pi sinceri auguri che tutto si risolva al pi preso

mercoledì 4 marzo 2020

Quaderni del NASTRO AZZURRO. n. 2 del 2019

 Con questo numero inizia la attuazione del proposito di lasciare sempre pi spazio ai frequentatori del Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea presso UNICUSANO. e cercare di ridurre il delta di ritardo nella pubblicazione. Il Numero è uscito nel mese di ottobre 2019. Info:quaderni.rivista@istitutonastroazzurro.org