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lunedì 22 luglio 2019

Ricerche in corso.


 La iniziativa di Elisa Bonancini per onorare Carlo Rossi implica anche delle ricerche che sono in corso sul campo di concentramento in cui è stato internato in Germania. Queste ricerche sono in corso da parte del sottoscritto al fine di acquisire il maggior numero di documentazione e notizie
Massimo Coltrinari

La Iniziativa di Elisa Bonacini


Medaglia d’Onore al papà di Vasco Rossi internato militare in Germania
la lettera dell’Associazione “Un ricordo per la pace”

 Giovanni Carlo Rossi tra i 650 000 IMI che dissero NO al nazismo; a loro dedicata l’onorificenza concessa su decreto del Presidente della Repubblica


Medaglia d’Onore a Giovanni Carlo Rossi papà del cantante Vasco Rossi. È quanto si prefigge come obiettivo l’associazione “Un ricordo per la pace” nell’ambito del progetto “MEMORIA AGLI I.M.I”. Il tentativo di contatto con Vasco attraverso una lettera inviata ai media. L’associazione apriliana svolge attività di ricerca storia e divulgazione dei tragici avvenimenti delle guerre mondiali ed ha realizzato numerose iniziative culturali in territorio laziale. È curatrice di una mostra  permanente  sulla Battaglia di Aprilia, oltre 300 reperti storici provenienti dalla collezione privata di   Ostilio Bonacini. Nel 2014 “Un ricordo per la pace” ed il veterano britannico Harry Shindler furono  i promotori del Memoriale dedicato al padre del musicista Roger Waters (Eric Fletcher Waters) disperso ad Aprilia nei cruenti combattimenti del 1944 aventi come finalità la liberazione di Roma.
Dal 2011 “Un ricordo per la pace” assiste gratuitamente gli aventi diritto nelle richieste della Medaglia d’Onore, onorificenza concessa ai cittadini italiani militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti ai quali, se militari, è stato negato lo status di prigionieri di guerra.
L’attenzione dei ricercatori dell’associazione è rivolta ora alla storia del papà di Vasco Rossi.
Vasco: un nome insolito che, come dichiarato dal cantante, fu scelto dal padre in omaggio ad un compagno di prigionia che gli aveva salvato la vita durante un bombardamento in Germania, durante la seconda guerra mondiale.
Giovanni Carlo Rossi fu uno dei 650.000 IMI (Internati Militari Italiani) che sui vari fronti dissero NO al nazismo dopo l’armistizio dell’Italia l’8 settembre 1943 e pertanto catturati dai tedeschi e deportati nei campi di concentramento in Germania, obbligati a lavorare per l’economia di guerra nazista. Uno degli eroi, Giovanni Carlo, di una resistenza per molti anni oscurata. Un’oblio perpetuato nei confronti degli IMI fino all “istituzionalizzazione” della memoria che in Italia arrivò di fatto con la legge n. 296 del 27 dicembre 2006. È con questa legge che lo Stato Italiano ha previsto per gli ex internati la concessione della Medaglia d’Onore a titolo di risarcimento morale per la fedeltà alla Patria; concessa su richiesta degli eredi (pochissimi gli IMI ancora viventi) tramite decreto del Presidente della Repubblica.
Giovanni Carlo Rossi venne catturato all'isola d'Elba con i suoi commilitoni probabilmente il 17 settembre 1943 giorno della resa dopo i bombardamenti degli Stukas nazisti che costarono la vita ad oltre 100 persone tra militari e civili. I militari vennero detenuti dai tedeschi nella Caserma “Vittorio Veneto” a Portoferraio fino alla deportazione nei campi di concentramento in Germania nell'ottobre 1943. Giovanni Carlo venne internato in un campo nei pressi di Dortmund.
Nella lettera indirizzata a Vasco, scrive Elisa Bonacini a sua volta figlia di IMI e presidente di “Un ricordo per la Pace” : “Noi non ci conosciamo, Vasco, ma abbiamo qualcosa in comune. Nel nostro DNA un po’ della forza dei nostri padri, del loro coraggio. I nostri papà tra i 650 000 soldati italiani che per fedeltà alla Patria, allora Regno d’Italia, dissero NO al nazismo e preferirono subire la prigionia nel lager, costretti al duro lavoro per la Germania. Fortunati entrambi nel ritornare a casa, seppure l’ombra di loro stessi, smagriti ed irriconoscibili”. Continua Elisa nel proporre la richiesta della Medaglia IMI : “Lo so, Vasco per alcuni questa onorificenza è solo un pezzo di latta, ma vedi… è lo Stato italiano che si inchina davanti al sacrificio di questi italiani; io credo significhi molto, che anche tuo padre ne sarebbe orgoglioso.” Termina Elisa con un appello: “Caro Vasco, tu, seppur inconsapevolmente sei il più celebre dei testimonial per accendere i riflettori sulla storia degli IMI . Troppi anni di oblio. Chi meglio di te può farlo?” .
Si attende ora un riscontro del cantante, notoriamente molto legato al padre scomparso nel 1979, quando Vasco era ancora agli esordi della sua straordinaria carriera. La richiesta dell’onorificenza che potrebbe partire a suo nome o di un familiare un modo di dimostrare ulteriormente l’affetto e la stima per un uomo che tanto ha trasmesso a Vasco, i veri valori della vita.

LA LETTERA

Ciao Vasco,

Sono Elisa Bonacini, presidente dell’Associazione “Un ricordo per la pace”. Sono di Reggio Emilia, ma risiedo ad Aprilia (LT) dove mio padre si trasferì per motivi di lavoro quando ero una bambina.
Noi non ci conosciamo, Vasco, ma abbiamo qualcosa in comune. Nel nostro DNA un po’ della forza dei nostri padri, del loro coraggio. I nostri papà tra i 650 000 soldati italiani che per fedeltà alla Patria, allora Regno d’Italia, dissero NO al nazismo e preferirono subire la prigionia nel lager, costretti al duro lavoro per la Germania. Fortunati entrambi nel ritornare a casa, seppure l’ombra di loro stessi, smagriti ed irriconoscibili. Ho letto che hai il nome di un compagno di prigionia di tuo padre che gli salvò la vita in un bombardamento. Fu il suo modo di ringraziarlo e questa cosa gli fa davvero onore.
Volevo con questa mia comunicarti (qualora non ne fossi a conoscenza) che dal 2007 gli Internati Militari Italiani (IMI) viventi e/o i loro familiari possono richiedere un’onorificenza specificamente dedicata, la Medaglia d’Onore, che viene conferita su decreto del Presidente della Repubblica.
Sarei lieta di poter essere di aiuto anche a te, come decine di IMI e loro figli/discendenti che ho coinvolto in questa iniziativa e che ho assistito gratuitamente nelle ricerche storiche sui propri familiari e nelle pratiche necessarie per la richiesta della medaglia. Lo so, per alcuni è solo un pezzo di latta, ma… Vasco, vedi… è lo Stato italiano che si inchina davanti al sacrificio di questi italiani; io credo che significhi molto, che anche tuo padre ne sarebbe orgoglioso. L’ho ricevuta per mio papà nel 2011, anche lui non era più in vita. Il cuore mi batteva a mille durante la cerimonia di consegna, non riuscivo neanche a parlare, a rispondere con parole sensate alle domande del Prefetto. Io che ho potuto leggere il suo diario di guerra solo dopo la morte, nascosto nel suo comodino, avvolto in fogli di un vecchio giornale, il suo diario segreto. I miei genitori erano schivi a mostrare i propri sentimenti e quel diario forse papà lo riteneva l’icona della sue fragilità, lui che aveva voluto sempre dare di sé un’immagine inflessibile e severa. Come tutta quella generazione. Da lì la mia vita è cambiata, lì è iniziata la mia passione per la storia e la mia attività di ricerca sugli Internati militari Italiani. È così che ho dato vita alla mia associazione, che molto sta lavorando con diverse iniziative anche nelle scuole, con i ragazzi, per non dimenticare il sacrificio di tanti uomini per la nostra libertà. Una delle iniziative più importanti di cui sono stata promotrice con l’amico veterano britannico Harry Shindler è stata la realizzazione di un Memoriale dedicato al padre di Roger Waters, Eric Fletcher Waters, morto ad Aprilia nei combattimenti del 1944. Curo anche un’esposizione museale sulla Battaglia di Aprilia (1944) denominata “Un ricordo per la Pace”. Patrocinata dal Comune di Aprilia accoglie la collezione storica sulla seconda guerra mondiale di mio fratello Ostilio , scomparso nel 1999.
Volevo  informarti che sto portando avanti una ricerca sul campo di Dortmund e quelli limitrofi; mi stanno aiutando alcuni amici storici della “Sapienza” di Roma. Sarei felice di darti presto i risultati della ricerca. Se ti fa piacere, ovvio.
Poi… come posso non dirti che le tue canzoni sono troppo forti, che hanno accompagnato la mia vita come quella di milioni di persone. Ma questo lo sai già.
Attendo di poter scambiare due parole con te, e spiegarti meglio. Rendi onore alla memoria di tuo padre e di tutti gli altri. Caro Vasco, tu seppur inconsapevolmente, sei il più celebre dei testimonial per accendere i riflettori sulla storia degli IMI. Troppi anni di oblio. Chi meglio di te può farlo?
La mia attività la puoi vedere in internet, ho anche una pagina dedicata, dove puoi contattarmi :

Saluti cari alla tua mamma, ciao da Elisa.

sabato 15 giugno 2019

Master in Politica Militare Comparata


Avviate le procedure per attiva un master di 1° Livello in

POLITICA MILITARE COMPARATA
 DOTTRINE, STRATEGIE ARMAMENTI DAL 1945 AD OGGI


naturale prosiegUo del master di 1° Livello in
 STORIA MILITARE CONTEMPORANEA DAL 1796 AL 1960
attivo dall'anno accademico in corso

 info
 centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

mercoledì 5 giugno 2019

6° Incontro Avversari ieri, amici oggi

Allocuzione l Sacrario del Montello
Sintesi
La ferma posizione di Armando Dia di fronte alle richieste del gen Foch, volte a sferrare offensive di alleggerimento sul fronte italiano nella primavera del 1918, 
ed alla pressioni di Vittorio Emanuele Orlando,
portò l'Esercito Italiano integro alla battaglia che per gli AustroUngarici era considerata quella finale della guerra
Boroevic profuse ogni risorsa, attaccando in Pianura, ma ottenne solo parziali successi
E' la Battaglia del Solstizio in cui il Comando Supremo dimostrò di avere appreso a tutto tondo i lineamento concettuali della Battaglia di Canne del 216


Conferenza
 La fine della Grande Guerra e l'opera di ricostruzione dell'Esercito Italiano
Sintesi
Dopo aver illustrato le operazioni in Austria del Corpo d'Armata al comando del Gen. Badoglio nel novembre 1918, l'inizio ella smobilitazione e il rientro dei prigionieri in Italia,
si illustrerà  l'azione, nei singoli territori delle Armate, delle opere per il ripristino della viabilità ordinaria ( strade e ponti) e per il ridino degli argini dei fiumi Piave e Tagliamento ad  
opera delle unità non solo del Genio ma anche delle altre armi. In particolare si farà un cenno, l'utilizzo dei soldati in agricoltura per la predisposizione per la semina dei terreni nella primavera estate 1919. 



 Non verrà fatto uso di diapositve

lunedì 3 giugno 2019

giovedì 16 maggio 2019

I tempi della prima giovinezza



Una poesia che è un codice di comportamento


Kipling


SE

Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all'odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c'è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: "Tenete duro!"

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,

E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!


giovedì 25 aprile 2019

Una giornata da ricordare


La Guerra di Liberazione fu di tutto il popolo italiano
Nella foto formazioni partigiane cattoliche sfilano all'indomani della sollevazione generale
 del 25 aprile 1945

martedì 26 marzo 2019

venerdì 15 marzo 2019

Don Umberto Novelli


Ricordato il 70° Anniversario della morte
 di Don Umberto Novelli
 Parroco a Castel d'Emilio
per 42 anni

martedì 5 marzo 2019

Essere cittadini e esercitare i poteri sovrani




UN BEL SUCCESSO 



Restaurata
in occasione del 70° Anniversario della Morte
la Tomba di Don Umberto Novelli
(8 marzo 1949 - 8 marzo 2019)


Restaurate anche le tombe adiacenti
 della Maestra Trillini e del parroco Poli


L'opera di decoro dell'arredo urbano verso i simboli della memoria e della riconoscenza
rappresenta una delle espressioni assolutamente indelegabili 
a chicchessia 
che il cittadino esercita nell'esercizio del suo potere sovrano 
come componente di una libera comunità