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domenica 21 settembre 2014

Agosto 2014. Misurina. Te Cime Misurina. San Candido. Val Foscalina Tre Scarperi

Lavaredo


La vacanza consiste nel lasciasi andare alla momentaneità. Da Misurina passo dopo passo. Da sotto i  Tornanti, Rifugio Auronzo al Lavaredo, ove la cucina locale non è intaccata ed imbastardita. Il Lavaredo, poi, è sempre più identificato da anni con una birra, per note ragioni. Tempo o non tempo, la discesa è sempre più faticosa della salita.





Le valli collaterali sotto le tre cime sono sempre affascinanti. Sviluppate ed articolate in virtù delle esigenze della Grande Guerra, i prati e larghi spiazzi, la viabilità in forma di sentieri sicuri ed agili fanno si che ci si immerge in una natura che è ancora conservata.
Alcuni tatti di una vita contadina che non c'è più riemergono nella cucina dei rifugi, che più che rifugi sono aziende alberghiere di avanguardia

L'equilibrio tra il profitto, la soppravvienza, la natura, la tradizione e l'essere se stessi permette di apprezzare un sistema di vita che si abbina in pieno con gli scopi essenziali di una vacanza in ambienti noti, arcinoti e conosciuti





Agosto 2014. Vacanze Dobbiaco Villabassa




Mercatini di antiquariato e modernariato e bande musicali creano una atmosfera nei paesi atesini unica ed irripetibile. Il rovescio della medaglia è che questi mercatini sono carissimi, hanno molto di materiale sopravlutato e spesso contraffatto, e sono sempre gli stessi commercianti che si spostano da un punto all'altro.
Le bande musicali paesane insistono da sempre a scimmiottare le grandi orchestre sia come esecuzione sia come repertorio. Uno pochino di umiltà e di conoscenza delle propire capacità andando ad eseguire un semplice repertorio per banda non guasterebbe ed eviterebbe di incrinare ua atmosfera veramente, come detto, unica



martedì 16 settembre 2014

Ancona Estate 2014. Un estate anomala

Ciabattoni allo scoglio,
 il miglior antitodo alla pioggia


L’estate 2014 non è stata una estate calda. Fra temprali piogge e brevi schiarite si è avuto un clima più britannico che mediterraneo. Per compensare questa variante meteorologica, il rifugio migliore per ricordare il mare è stato quello dei ristoranti a base di pesce. Indimenticabile il tramonto a Marina Dorica, al cosidetto Triangolone, con quel ristorante al molo, un pochino troppo moderno, newyorkeggiante tra sgabelli alti e plastica ovunque. Le puntate a Sirolo e a Civitanova non sono state entusiasmanti in relazione alle aspettative: tutto nella normalità e media. Quello che rimane in cima alla lista dei ricordi rimane sempre La Terrazza, con quel piatto,i ciabattoni allo sgoglio, che è un primo, in secondo ed un terzo insieme. Ancona è bella d’estate, ad ottobre diviene malinconica e poi orribile con l’inverno. I tramonti estivi saranno di aiuto per superare quei giorni d’inverno uggiosi che non passano mai.


giovedì 11 settembre 2014

Lipsia. Una università da invidiare












Agosto 2014. Immagini di una giornata interessante ed emozionante, sopratutto per la visita alla Università, che ha colpito in relazione a paragoni con quelle nostrane

mercoledì 10 settembre 2014

Dresda: una città risorta

Quello che colpisce di più a Dresda sono i Monumenti variamente dipinti di nero: il ricordo del terribile bombardamento del 1945. Tutto è stato ricostruito, ma ciò che rimase dopo quella terribile incursione è ancora li a testimoniare come la guerra non è dimenticata.




 Centro Storico di Desdra. In pratica la città è in questa bella bomboniera
facilemente visitabile e in tempi ristretti





 L'estate del 2014 non sarà ricordata per una estate calda. Anche in Germania ha lasciato a desiderare. Il clima era più autunnale che estivo, e questo ha facilitato la visita







martedì 9 settembre 2014

Postam: la villa del Principe ereditario, sede della Conferenza del luglio 1945


Una giornata veramente bella, in una estate anomala


In un territorio che fu risparmiato relativamente dalla Guerra, la villa del Principe Ereditario e della sua famiglia servi per ospitare la conferenza dei tre Grandi per decidere l'assetto dell'Europa dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale
Berlino era distrutta e non vi era un luogo ove ospitare le delegazioni


La villa oggi è ben tenuta, in un parco incantevole. Riporta una mostra che spiega i momenti della conferenza. Tutto è rimasto come allora. Sopratutto la sala della Conferenza. I luoghi usati dagli omini delle delegazioni .




Le fotografie della mostra sono riportate nel blog
www.cotlrianristoriamilitare.blogspot.com


Churchill, che già a Yalta aveva dovuto ammettere che la Gran Bretagna usciva non vincitrice di fatto dalla guerra e che si andava verso un mondo bipolare

La visita permette di avere un quadro generale dei giorni di Postdam, con la vicenda di Churchill che, perse le elezioni in Gran Bretagna, e con Truman nuovo a questi incontri di vertice , e con uno Stalin che praticamente riuscì a raggiungere il massimo dei risultati diplomatici, divenire padrone di mezza Europa. Si dovrà aspettare il 1946 con il discorso di Fulton per compredere chi fu il vero vincitore della Seconda Guerra Mondiale in Europa. A Postam questo emerge chiaramente.

MC. www.storiainlaboratorio.blogspot.com

lunedì 8 settembre 2014

Berlino - II settimana di agosto 2014



una visita densa di significati questa in una Berlino più autunnale che estiva. molte cose si sono confermate, altre hanno presentato delle novità. Quella da ricordare è la prenotazione con largo anticipo dei Musei e luoghi più famosi. Se non si prenota, non si entra date le code chilometrice che richiedevano attese di oltre 3/4 ore. Così non si è rivisto l'altare di Pergamo e non si è potuto visitare la sede del Parlamento tedesco.



Il MUro di Berlino sembra più una occasione di fare del turismo di passo che altro. Troppo è dedicato a spillare soldi al turista. Interessanti invece le foto riportate con dovizia di particolari.
Novità interessante un Museo dedicato alla attività della Stasi, la polizia politica della DDR.
Vedere per comprendere bene il linguaggio di questo museo il fil "La Vita degli Altri", veramente interessante



Venanzo ci ha fatto apprezzare l'architettura moderna a Berlino con le sue curiosità e con il suo voler vedere ogni particolare di questa attrattiva berlinese, che però ha trasformato parti della città in "quartieri globalizzati" che puoi trovare in ogni parte del mondo, che in una Berlino propria.





giovedì 4 settembre 2014

A settembre, si ricomincia

LE VACANZE ESTIVE SONO STATE MOLTO UTILI E, NATURALMENTE PIACEVOLI. L'INSERIMENTO DEI POST OVVIAMENTE E'STATO SOSPESO, ANCHE PER DARE RISALTO ALL'ULTIMA PUBBLICAZIONE FELICEMENTE CONCLUSA.
NEI POST SUCCESSIVI
DAREMO CONTO DELLE BELLE MANIFESTAZIONI DI LUGLIO PER IL 70° PASSAGGIO DEL FRONTE 
DELLA BELLA ESPERIENZA A SAN CANDIDO E DEL VIAGGIO IN GERMANIA
IL RINVIO AI BLOG DI SPECIALIZZAZIONE RIMANE SEMPRE COME MOMENTO DI APPROFONDIMENTO E PARTICLARITA'
E' STATA APERTA, PER QUANTO RIGUARDA LA RICERCA STORICA UNA EMAIL DEDICATA CHE E' LA SEGUENTE
coltrinaristoria@gmail.com

sabato 5 luglio 2014

Il volume n. 10 della Collana Storia in Laboratorio.


Massimo Coltrinari

IL CORPO ITALIANO
DI LIBERAZIONE E ANCONA
 Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso.
Il passaggio del fronte: giugno-luglio 1944

ISBN 978-88-6812-322-2
Nuova Cultura, Roma 2014
 pp. 350 - Euro 25,00 



Il volume illustra il contributo che il Corpo Italiano di Liberazione ha dato alla liberazione delle Marche, in generale, e di Ancona in particolare, nella Battaglia per Ancona, svoltasi dal 1 al 20 luglio 1944.

Inquadrato nel II Corpo d’Armata Polacco, il Corpo Italiano di Liberazione svolse il ruolo di coprire il fianco sinistro dei Polacchi, che avanzano lungo la litoranea Adriatica; in questo ruolo liberarono Ascoli Piceno, Macerata, Tolentino.
Il Comandante Polacco Anders, occupata Osimo il 6 luglio, predispose un piano di attacco per la conquista di Ancona che schierava la 3a Divisione Carpatica a destra, con compiti di fissaggio ed inganno, la 5a Divisione Krescowa al centro, con compiti di attacco, rottura e sfondamento del fronte tedesco, mediante manovra di aggiramento, il Corpo Italiano di Liberazione, a sinistra, con compiti di protezione, sicurezza e copertura del fianco sinistro. L’obiettivo era conquistare Ancona e annientare la guarnigione tedesca. Questo piano, messo in atto dall’alba del 17 luglio, ebbe un successo parziale: Ancona fu conquistata il 18 luglio, ma la guarnigione tedesca, nonostante forti perdite, non fu annientata. Di questo parziale insuccesso, vari comandanti polacchi accusarono il Corpo Italiano di Liberazione, accusandolo di aver raggiunge i suoi obbiettivi con ritardo, scoprendo il fianco sinistro delle forze avanzanti polacche, che furono costrette a fermarsi, e quindi dare tempo a quelle tedesche di salvarsi. Accuse che si rivelarono infondate, ma che dimostrano, indirettamente, come il Corpo Italiano di Liberazione era parte integrante delle forze alleate che liberarono Ancona.

Per dimostrare questo, il volume presenta pagine di storia militare con un linguaggio, a volte, per specialisti, affrontando anche delicati argomenti come l’atteggiamento ostile Britannico verso gli Italiani, il ruolo politico delle forze italiane, l’apporto delle forze della Resistenza ai combattimenti ed altri. Il linguaggio diviene, però, presto amabile e divulgativo in quanto le operazioni militari sono anche ricostruite attraverso le testimonianze orali e documentali coeve a complemento della descrizione tecnico-tattica. Testimonianze di militari e di civili, da quella di Sergio Pivetta, a quella di Francesca Bonci, che descrive con il suo Diario il passaggio del fronte ad Osimo, a quelle di sfollati di Agugliano, Castel’Emilio, Cassero, Camerata Picena e Castelferretti, abitati sull’asse di avanzata dell’attacco polacco. Emerge in tutti, tra macerie morali e materiali, il desiderio di sopravvivere e, la speranza di vivere un futuro diverso e migliore.

Il volume descrive, quindi, il passaggio del fronte nell’anconetano, nome con cui si ricorda quei terribili gironi, quei giorni delle oche verdi, oche che erano dipinte dai contadini con il  verderame per mimetizzarle e evitare attacchi aerei alleati, e del lardo rosso, come i soldati tedeschi, sempre in cerca di cibo da rubare nelle loro razzie, chiamavano il prosciutto.  Un volume di ricostruzione storico-militare e testimonianze.


venerdì 4 luglio 2014

17 luglio 2014. Polverigi. Il ricordo del passaggio del fronte. Programma







I Guerra Mondiale. Mostra: L'Europa in Fiamme. Pesaro 28 giugno-9 novembre 2014






28 Giugno: un incontro riuscito. Filottrano

La conferenza dedicata alla battaglia di Filottrano tenutasi il 28 giugno alle 21, 30 ha visto la presenza di numeroso

pubblico. Ancorché in un ambiente aperto e quindi fortemente dispersivo, anche con l'aiuto di un power point incentrato su fotografie coeve, si è riusciti a catturare l'attenzione di tutti. Il tema proposto era quello del Corpo Italiano di Liberazione e Filottrano. Il rapporto instaurato con le truppe italiane e la popolazione.

 
Posto l'accento su alcuni aspetti ordinativi e operativi, tra cui il rapporto tra artiglieria e fanteria, sempre deficitario, si è dimostrato l'assunto che gli Italiani a Filottrano dovevano assolvere un compito importate e l'hanno assolto. Ovvero quello di conquistare Filottrano per permettere al Corpo Polacco di attaccare ancona per manovra.
Cinque battaglioni italiani attaccarono due battaglioni tedeschi e in una giornata di duri combattimenti ( un battaglione tedesco fu distrutto) ed al termine si ebbe ragione della resistenza germanica.
 
E' seguita  una interessante discussione. In un intervento una Signora, che era fanciulla nel 1944 ha portato la sua testimonianza, che ha lasciato tutti un po'  sorpresi: la Signora asserisce che dieci prigionieri tedeschi, dopo la fine dei combattimenti furono fucilati dagli Italiani per rappresaglia. Riporta anche la testimonianza della madre.
L'episodio, in oltre 70 anni non è mai emerso. Presente Giovanni Santarelli, il massimo storico locale, anche lui è stato sorpreso da questa testimonianza. Un dato che si dispone è che nell'elenco dei caduti tedeschi e nei corpi poi seppelliti a Filottrano non risulta questo episodio.
Anche dalle fonti tedesche non risulta alcunchè
 Quindi ci si è ripromessi di svolgere indagini, partendo dal luogo indicato dalla Signora ove sono stai raccolti i cadaveri dei tedeschi
 
Con questo interrogativo e con nuove ricerche si può dire che la serata sia sta estremamente proficua