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venerdì 4 aprile 2014

Sapienza: L'Alternativa latino-americana. Cuba, Venezuela e il socialismo nell'Emisfero Occidentale


Ha avuto un notevole successo il Convegno, organizzato dal ISaG e dalla Cattedra di Geografia Politica ed Economica, tenutosi nella sala lauree dell'Ex Facoltà di Scienze Politiche, alla Sapienza, in cui sono intervenuti l'Ambasciatore del Venezuela a Roma, il Consigliere per gli Affari Economici dell'Ambasciata di Cuba, Padre Massimo Nevola, S.J. Direttore della Lega Missionaria Studenti. Il tema del convegno, l'alternativa latino americana e il socialismo nell'Emisfero Occidentale, è stato ampiamente dibattuto.
 Sono intervenuti per ampliare la discussione esponenti della Cattedra e dell'Isag, e numerosi studenti presenti del folto pubblico.
Un ampio resoconto sarà dato a breve dall'ISaG.


Qui si può dire che l'intervento del sottoscritto è stato incentrato sulla domanda: Cuba e Venezuela hanno bisogno delle Forze Armate? Se no, in probema non sussiste, se si, in che misura e grado.
 Alcune considerazioni su dato reali delle forze armate dei due paesi e considerazioni politico-militari sul rapporto industria difesa-paese hanno costituito in sintesi il completamento dell'intervento
per ulteriori approfondimenti: www.coltrinariatlanteamerica.blogspot.com


Per chi volesse conoscere meglio Cuba e la realtà cubana la Lega Missionari Studenti organizza un stage di lavoro nell'isola caraibica  ad ogosto
 per informazioni www.legamissionaria studenti.it e mail gentes.lms@gesuiti.it

venerdì 28 marzo 2014

Sezione UNUCI. Spoleto. Conferenza su Monte Marrone, la prima affermazione italiana nella guerra di liberazione

Come annunciato, martedì 18 marzo 2014, si è tenuta una conferenza alla Sezione UNICI di Spoleto dedicata alla occupazione di Monte Marrone, nelle Mainarde, ad opera del Battaglione Piemonte, inquadrato nel I Raggruppamento Motorizzato al comando del gen. Utili.
Introdotto dal Presidente, Gen. Antonio Cuozzo, Massimo Coltrinari ha tratteggiato ed illustrato i tratti salienti di questo importante evento, sottolinenando che servì a dare credibilità agli Italiani, dopo le vicende di Montelungo.
Un interessante dibattito è seguito alla presentazione.

Riportiamo un brano tratto dal volume in preparazione
"Il Corpo Italiano alla liberazione di Ancona"
giugno-luglio 1944
dedicato a Monte Marrone


Monte Marrone. (31 marzo 1944)


Un aspetto che fu favorevole al mantenimento del I° Raggruppamento Motorizzato come unità combattente fu il fatto, noto, che gli Statunitensi non avevano dimestichezza ed esperienza nella guerra in montagna. Il più moderno e meccanizzato esercito del mondo si trovava in difficoltà sul terreno appenninico dell’Italia meridionale, soprattutto in termini di alimentazione logistica: i soldati statunitensi dovettero imparare a “condurre” i muli e tutto quello che significava in termini di salmerie ed altro. Il cap. Silvestrini istituì corsi di alpinismo, scii e sopravvivenza in montagna per le truppe statunitensi, che furono molto apprezzati; quello che definitivamente fece propendere la bilancia verso il mantenimento di forze italiane di combattimento fu l’impresa del battaglione “Alpini” Piemonte. In realtà non fu una azione di guerra, ma una difficile occupazione, di sorpresa, del massiccio di Monte Marrone, 1770 metri di altezza, sperone avanzato del Parco d’Abruzzo, dall’alto del quale di dominava una vastissima area.
 Arrivati in zona il 22 marzo 1944, riconosciuta la posizione, fu elaborato il piano per la conquista della vetta di Monte Marrone, che i tedeschi non presidiavano d’inverno in quanto coperta di neve. Le informazioni davano questa situazione, ma vi era la possibilità che elementi tedeschi fossero presenti, quindi non era escluso un combattimento ravvicinato. Ma tutta la preparazione per l’impresa di Monte Marrone fu accurata. Il colonnello Ettore Fucci, vice comandate del I Raggruppamento Motorizzato e comandante della fanteria, fu l’acculato estensore dell’ordine di operazione per l’occupazione di Monte Marrone, che diresse dal suo Posto Comando in Val Petrara.

 Il capitano degli alpini in sevizio di Stato Maggiore, Augusto de Cobelli andò di persona a riconoscere le posizioni di Monte Marrone, mentre a Montelungo nessuno aveva avuto la possibilità di provvedere alle necessarie ricognizioni, di modo che gli itinerari seguiti dal battaglione “Piemonte” erano ben conosciuti.

Se l’occupazione fu una impresa degna di nota, il valore di Monte Marrone dal punto di vista militare fu dato dalla sua difesa. La relazione del comandante il battaglione, magg. Briatore, è una sintesi estrema, ma efficace, della difesa di questa posizione.

Alle 3,25 del 1 aprile 1944 le vedette avanzate della 1a compagnia alpini, schierate tra la q. 1770 di Monte Marrone e la selletta a nord della quota, udivano rumori sospetti provenienti dal bosco antisante. La visibilità era nulla a causa dell’oscurità notturna e della fitta nebbia. Poco dopo, lo scoppio di una mina confermava il sospetto  che si trattasse di un attacco nemico. Dato l’allarme, le truppe si schieravano prontamente nelle loro posizioni. Alle 4,30 cadevano sulle nostre posizioni numerosi copi di mortaio e di artiglieria e di bombe lanciate con fucili lancia bombe e subito dopo avveniva l’assalto nemico, accompagnato da fuoco d armi nemiche. I tedeschi si lanciarono contro le nostre posizioni al grido di assalto e nonostante la grande reazione di fuoco delle nostre armi, un aliquota di essi riusciva a superare la cintura del reticolato ed infiltrarsi  nella nostra organizzazione difensiva ove si accendeva una  mischia violenta a colpi di bombe a mano con tiri di moschetti automatici. Il pronto intervento dei pochi elementi di manovra ed in special modo degli esploratori e di una squadra di fucilieri della 3a compagnia, riusciva a respingere gli attaccanti che, approfittando  della oscurità e del fitto bosco, ripiegarono precipitosamente  sulle posizioni di partenza. Il combattimento  durato circa due ore. Le forze attaccanti sono da valutarsi, anche per le dichiarazioni di un tedesco prigioniero, superiori al centinaio. I tedeschi che hanno partecipato all’azione appartengono a reparti Alpinjager ed indossavano tute bianche. Perdite nostre: 1 sottufficiale morto, 5 alpini feriti da schegge di mortai e da bombe a mano. Perdite nemiche 2 soldati morti accertati, 1 soldato prigioniero .Presumibilmente le perdite del nemico sono state molto gravi essendo state notate nella neve numerose macchie di sangue e tracce di corpi trascinati. E’ stato rastrellato il seguente materiale: n. 2 mitragliatrici, 3 pistole mitra (parabellum), 4 fucili Mauser con lanciabombe, 1 pistola lanciarazzi, canne di ricambio per mitragliatrici, 5 cassette porta munizioni, 1 barella porta feriti, 30 caricatori mitra, 20 bombe per Mauser lanciabombe, 9 bombe a mano. Il comportamento degli alpini è stato, ancora in questa occasione, degno della massima ammirazione. Mi riservo di trasmettere alcune proposte di ricompensa al Valor Militare. Sono da segnalare: a) il ritardo nell’intervento dell’artiglieria nel tiro di sbarramento; b) numerosi colpi dell’artiglieria caduti sulle nostre posizioni; c) l’imperfetto funzionamento dei collegamenti telefonici per guasti alle linee causati da tiri di artiglieria (il telefono della 1a compagnia ha quasi subito cessato di funzionare per la linea colpita da un colpo di mortaio avversario) e per l’ingombro delle linee determinato dalle continue premature richieste di notizie da parte dei Comandi superiori. Firmato. Il magg. Comandante del battaglione A. Briatore”[1]
 
La occupazione e la mantenuta posizione di Monte Marrone, nonostante il ritorno offensivo dei tedeschi ebbe una vasta eco positiva in tutti i Comandi alleati e servì a dare maggiore prestigio alle armi italiane: gli italiani sapevano fare la guerra, almeno in montagna. Montelungo ed il suo strascico negativo era ormai superato e le prospettive apparivano più rosee.
Nell’aprile-maggio 1944 le operazioni si svolsero nell’area delle Mainarde
Il Comando del X Corpo d’Armata Britannico espresse l’intendimento di affidare al Corpo Italiano di Liberazione operazioni offensive nella zona di Monte Mare e Monte Cavallo. Scartata l’idea di attaccare con una azione frontale Monte Cavallo, che cala a picco su Valle Venafrana, Utili progettò un piano che aveva come idea-base l’aggiramento da nord dello stesso Monte Cavallo. All’operazione fu dato il nome di Monte Cavallo. Ebbe inizio la mattina del 27 maggio e cominciò con una avanzata generale su tutta la fronte. Tranne che nel settore del 68° reggimento fanteria, l’avanzata non trovò ostacoli e tutti gli obiettivi assegnati raggiunti, tanto che Utili dette subito l’ordine di eseguire una azione concentrica da nord e da sud in direzione dell’unico varco, quota 1961, di monte Cavallo, il quale venne subito conquistato, mentre reparti del battaglione Piemonte ne estendevano l’occupazione. Le due giornate di combattimento furono dense di fatti d’arme anche violenti e cruenti e richiesero un grande sforzo fisico che tutte le unità affrontarono e superarono in modo brillante. Il Corpo Italiano di Liberazione ormai era una unità su cui ci si poteva fare affidamento. Il Comando Alleato decise di spostarlo al settore Adriatico, a complemento del Corpo Polacco. I risultati erano evidenti.




[1] Campanella E., Monte Marrone: Cerniera tra il Primo Raggruppamento Motorizzato ed il Corpo di Liberazione , cit., pag. 57-58

giovedì 27 marzo 2014

Aspettiamo fiduciosi di pubblicare la verità

Sono stati pubblicati su questo blog articoli di stampa in merito alla cerimonia di aprila del 18 febbraio ultimo scorso. Abbiamo commentato in piena buona fede quanto abbiamo raccolto come semplici cronisti ed amanti della verità Questo sembra non essere in linea con la realtà dei fatti. Se abbiamo fatto qualche cosa di non correto, chiediamo scusa. Ma ribadiamo che siamo estranei ad ogni  versione di parte. 
 Aspettiamo fiduciosi di pubblicare la ricostruzione completa essendo amici di tutti e sopratutto non vogliamo screditare o levare merito a nessuno. 
Quello che ci interessa è che un figlio ha potuto trovare la tomba del Padre, disperso in guerra. 
Il resto non può avere importanza.
Questo blog è a disposizione di chiunque voglia pubblicare quello che ritiene utile. 

giovedì 13 marzo 2014

Il Mondo Militare e la Donna. La donna nel secolo "lungo", l'800



Introdotta da Adele Pizzullo, si è tenuta ieri 12 marzo al Centro Alti Studi per la Difesa, nel quadro del progetto "Biblioteca" la prima conversazione dedicata al tema "Il Mondo Militare e la Donna". Dopo un accenno al mondo napoleonico e le sue caratteristiche, in particolare al sistema di cooptazione, la conversazione si è incentrata sul ruolo della donna nel Risorgimento d'Italia e la sua partecipazione come combattente, sia nel periodo in cui imperava la Santa Alleanza sia nel momento in cui si svilupparono le guerre per l'indipendenza.




 Sono state poi focalizzate e presentate alcune figure rappresentative alcune note e notissime, come Annita Garibaldi, Cristina Trivulzi Belgiojoso, Colomba Antonietti, ed altre meno note, come Rosalia Montmeson, Amalia  Antonietta de Pace.
Un vivace dibattito, alimentato da numerosi interventi, ha concluso questa conversazione.


Un approfondimento degli aspetti trattati può essere trovato in
 www.57sessione.blogspot.com

domenica 23 febbraio 2014

Aprilia: Un Ulivo a ricordo di Eric Fletcher Waters




Nella foto, il momento della cerimonia privata, con rappresentanti dell'Esercito Britannico e con la presenza dell'Addetto Militare e per la Difesa dell'Ambasciata Britannica a Roma,
 col. Duncan F. Venn.




lunedì 17 febbraio 2014

Aprilia. 70 Anniversario dello Sbarco. Inaugurazione Monumento ai Caduti alla Scuola "Carlo e Nello Rosselli"


In occasione del 70° Anniversario dello Sbarco alleato sulle coste pontine nel gennaio 1944, la Città di Aprilia inaugurazione domani 18 febbraio un monumento ai Caduti presso l'Istituto Superiore "Carlo e Nello Rosselli" sito in via Carroceto 193.
La manifestazione , che accoglierà tra i suoi ospiti anche il Sig. George Roger Waters, figlio di Eric Fletcher Waters, Caduto nei combattimenti successivi allo sbarco il 18 febbraio 1944, avrà questo programma:
ore 9.30 Raduno
ore 10.00 Apertura Cerimonia "Auditorium Rosselli"
ore 10.40 Inaugurazione Monumento ai caduti
ore 11.00 Conferenza Stampa
ore 11.30 Chiusura della Cerimonia



La manifestazione si deve alla iniziativa di Elisa Bonacini, 
presidente della Associaizone "Un ricordo per la Pace" che ha creato all'interno dell'Istituto Rosselli uno spazio museale degli eventi del 1944, acui abbiamo partecipato insieme a Luigi Marsibilio all'allestimento ed alla predisposizione del linguaggio espositivo
e che ha dato avvio alle ricerche relative a Eric Fletcher Waters.



L'Obelisco a ricordo dei Caduti è stato posto nel giardino dell'Istituto Carlo e Nello Rosselli di Aprilia




martedì 11 febbraio 2014

Il mondo militare e la donna



Nell'ultima decade del mese in corso, ben volentieri si parlerà sul tema 

Il mondo Militare e la donna

in un ciclo di conversazioni che toccherà la donna nell'ottocento, nel secolo breve e si concluderà con una ampia descrizione del valore militare al femminile.

Notizie ed informazioni su questo evento su
www.storiainlaboratorio.blogspot.com

mercoledì 5 febbraio 2014

Lezioni. Un percorso veramente interessante

Lezioni. E' sempre un gra piacere scoprire qualche cosa di nuovo. Le ultime novità sono quanto mai interessanti. Quando ti trovi di fronte a queste grotte piene di facce tra il curioso e l'attento, il pesniero va a chi ti permette di essere lì. La realtà supera sempre la fantasia più frenetica. Mai avremmo creduto azioni così interessanti per mettere qualcuno in Cattedra o il contrario.
Un secondo raund interessante, quanto mai da approfondire
Attendiamo il prossimo raound 

lunedì 27 gennaio 2014

Cesena: un convegno di successo

E’ stato un successo il convegno organizzato da Daniele Vaienti in onore di Pietro Vaenti dedicato agli Internati Militari Italiani in Germania, durante il quale è stato presentato il volume dal titolo “Il Gran Rifiuto. Storia e Storie dei militari italiani internati nei lager dopo l’8 settembre 1943.”, di cui si darà la recensione su www.internamentoereticolati.blogspot.com.
Dopo i saluti di rito, è stato ricordato da Ottorino Barbolini Pietro Vaienti come partigiano combattente e come divulgatore della memoria storica, mettendo l’accento su una delle ultime iniziative di Pietro prima della sua scomparsa, il “Processo a Badoglio”.
Da qui è partita la riflessione proposta da Massimo Coltrinari su tutta la crisi armistiziale dell’8 settembre 1943, nella convinzione che le spiegazioni fio ad aggi date d i questa tragedia non sono più sufficienti a spiegarla. Vi sono innumerevoli domande in questa crisi che non hanno risposte ed innumerevoli perché? Parendo da questo assunto Massimo Coltrinari, elencando alcuni dei principali quesiti, invita tutti a riflettere e a cercare nuove vie affinchè questi eventi vengano capiti nella loro esatta realtà. Tra questi  perché 1.007.000 soldati italiani sui 3.700.000 sotto le armi si sono fatti disarmare dai tedeschi ed internati. Perché? Perché 700.000 soldati fuori d’Italia sono stati abbandonati al loro destino) e l’elenco dei 2perchè” è molto lungo, come lungo è l’elenco delle riposte non date o insufficienti.
Massimo Coltrinari ha quindi illustrato le nuove vie di ricerca che in gran parte superano il tradizionale approccio, illustrando dati, indizi, prove, prospettando un quadro sostanzialmente innovativo, come già illustrato al convegno di Rimini del 26 ottobre ultimo scorso. Come ogni proposta di ricerca innovativa anche questa suscita sarcasmo, liquidazione affrettate, resistenze., scetticismo ed ironia e sarcasmo, come già fu per il “processo a Badoglio” di Pietro Vaenti, ma durante il convegno si è notato nel folto pubblico anche interesse, curiosità e partecipazione.
A seguire è stata inaugurata la Mostra, che rimarrà aperta fino al 31 marzo. (una nota sarà pubblicata sul citato www.internamentoereticolati.blogspot.com)
Nel pomeriggio Maurizio Ridolfi e Roberta Ravaioli hanno svolto ampie relazioni sulla tematica degli Internati, da diverse prospettive, mentre Massimo Coltrinari, nella conclusione, illustrando il concetto della Guerra di Liberazioni una guerra su cinque fronti (sud, nord, resistenza all’estero,internamento e prigionia)  ha invitato tutti, anche alla luce delle predette relazioni, a riflettere sulla crisi armistiziale e sulla vicenda degli IMI nelle nuove prospettive di ricerca esposte nella mattinata per capire e comprendere questa grande tragedia nella sua interezza.
Il volume è stato distribuito gratuitamente ai presenti.


domenica 19 gennaio 2014

Nettuno Anzio: 70° anniversario dello sbarco del 1944

Domenica 19 gennaio 2014  alle ore 11.00
 nella sala congressi della Astura Palace Hotel, in viale G. Matteotti, 75, Nettino
è stato presentato il volume di
Silvano Casaldi

"Nettuno nell'inferno dello sbarco"



Insieme all'autore sono intervenuti
La professoressa 
Antonella Mosca
giornalista, corrispondente Ansa Messaggero Anzio Nettuno

e il generale
 Massimo Coltrinari
Società di Storia Militare

L'incontro è stato moderato e coordinato da
Laura D'Amore
giornalista - Direttore Contro Corrente

Il volume, che si presenta come una storia fotografica a fumetti, è stato ideato dall'Autore che  da tanti anni segue le vicende storiche di quel 1944 a Nettuno, è il prodotto di una idea maturata la scorsa estate e subito messa in pratica ed attuata.
Questo lavoro, che si aggiunge a quelli precedenti come "Tutti gli uomini dello sbarco", "Quei Giorni a Nettuno" ed altri sulla storia di Nettuno, come  "Nettuno e le sue Priore", è dedicato alla popolazione di Nettuno ed Anzio che visse quei giorni una tragedia senza precedenti: giorni accolti con la gioia dello liberazione e trasformatisi in un lungo calvario.Le vissero unita come una famiglia di fratelli, nella lor terra divenuta un campo di battaglia e la vissero da profughi, lontani dalle cose più care.
Il volume consta di fotografie e didascalie con brevi commenti "a fumetti" che rappresentano quindi il linguaggio del volume. Che non si "legge" la si "guarda". Il risultato è sorprendente perchè l'autore ha scelto foto estremamente significative.

Come l'Autore ha ammesso nel corso della brillante presentazione, a cui ha assistito un folto pubblico, si è ispirato alla nota rivista "Gran Hotel", in voga negli anni sessanta.
Tutti i temi di quei tre mesi terribili sono stati presentati, compreso quello degli sfollati, ovvero quei abitanti che furono sgombrati e portati a Salerno, luogo è nato l'Autore, la cui famiglia era tra gli sfollati stessi. 
Una carta significativa chiude  il volume, da consigliare sopratutto alle giovani generazioni
Nettuno Museo dello Sbarco

mercoledì 18 dicembre 2013

Italia. aereo per il Comando Operativo delle Forze Speciali. MC.27J Praetorian

IDU 54 Italia bis
In occasione del Dubai Airshow 2013, tenutosi dal 17 al 21 novembre nell'omonimo Emirato, Alenia Aeronautica e l'Aeronautica Militare italiana hanno firmato un accordo per lo sviluppo, la sperimentazione, la certificazione, l'industrializzazione e il supporto logistico dell’MC-27J Praetorian, versione speciale multimissione del C-27J Spartan, appositamente studiata per il supporto alle missioni del Comando Operativo Forze Speciali (COFS).
Il Praetorian sarà sviluppato da Alenia Aermacchi con la collaborazione della statunitense ATK per quanto riguarda i sistemi di missione e di supporto aria-suolo e da Selex ES per quanto riguarda gli apparati di comunicazione e data link.
Tra le configurazioni previste risulta di particolare interesse la versione Fire Support, dotata di mitragliatrice GAU-23 da 30mm e destinata ad essere usata come una cannoniera volante di dimensioni ridotte rispetto all'AC-130 Spectre di Lockheed Martin. Numerose le configurazioni di potenziale interesse per l'Aeronautica Militare Italiana e per i Paesi che già hanno in dotazione il C-27J: COMINT (Communication Intelligence), ISR (Intelligence Surveillance Reconnaissance), Sorveglianza transfrontaliera e Comando e Controllo.
Il progetto prevede due fasi distinte: la prima sarà dedicata allo sviluppo di un prototipo da parte di Alenia Aermacchi, che sarà consegnato all’Aeronautica Militare entro il prossimo marzo e successivamente sottoposto a test entro la fine del primo semestre 2014; la seconda fase consisterà nell’industrializzazione della configurazione Praetorian e nel relativo supporto logistico.
Saranno tre gli Spartan ! che verranno inizialmente modificati al nuovo standard nell’ambito di un contratto che, benché tenuto riservato dai vertici dell'Aeronautica Militare, ammonterebbe a circa 100 milioni di euro.
Il nuovo allestimento Praetorian, che garantisce all’Aeronautica il possesso della sua prima “gunship” e che ha già destato l’interesse dello Special Operations Command (SOCOM) americano, dovrebbe favorire ulteriormente l’esportazione del C-27J. Infatti, il velivolo sta evolvendo sempre di più da piattaforma di trasporto tattico a sistema multiruolo ad alta tecnologia ideale per operare nei moderni scenari operativi che richiedono, oltre alle prestazioni, anche il rispetto di parametri di efficienza e contenimento dei costi sempre più stringenti per via delle difficoltà di bilancio che attanagliano molti Paesi.

Fonte C.E.S.I - n. 57. 13 dicembre 2013.
( corso di geografia politica ed economica. Chi non desidera questa email lo comunichi a a ricerca23@libero.it)

venerdì 13 dicembre 2013

70° anniversario della liberazione delle Marche


E' terminata la prima stesura della ricerca

IL CORPO ITALIANO DI LIBERAZIONE: DA FILOTTRANO A JESI

Il superamento del Musone e l'attestamento sull'Esino
10-20 luglio 1944

Il concetto base di tale ricerca è incentrato che la liberazione di Ancona è stata compita dal 
2° Corpo d'Armata Polacco.
Questi era composto da unità polacche (43.000 uomini) ed Italiane  del Corpo Italiano di Liberazione (25.000 uomini).
Nella seconda battaglia per Ancona, il 17-18 luglio 1944
Il Corpo Italiano di Liberazione ebbe una rilevante parte nelle operazioni
proteggendo il fianco sinistro polacco.
La liberazione di Jesi significò il ritiro di tute le forze tedesche sulla linea del Cesano, determinando l'abbandono tedesco di Ancona e quindi la conquista della Dorica e del porto da parte Alleata

E' in progetto di pubblicare questa ricerca nella Collana Storia in laboratorio in occasione della data anniversaria del 18 luglio.

Il Monumento a ricordo dei combattimenti sul Musone 


MONUMENTO DELLE CASENUOVE
In ricordo della battaglia del Musone

COLLOCAZIONE
              : Via di Jesi  (S.P. 3 - tra le frazioni di Casenuove e Pradellona di S.Maria Nuova)
DATAZIONE 
14 luglio 1974
                              AUTORE                              
Elmo Cappannari
          REALIZZAZIONE             
Ditta Marchegiani Mario - Ditta Luna Quinto
               DESCRIZIONE                   
 Parallelepipedo in marmo con  base lunga poggiante su due piedi in travertino su una base 
   di un metro con gradini

per dettagli: 
vds. www.corpoitalianodiliberazione,blogspot.com 
e
 vvv.coltrinarimarche 1944.blogspot.com

domenica 8 dicembre 2013

Ricerca: l'Esponton, il simbolo del Commissario in epoca rinascimentale

Riprendendo una ricerca avviata nel 2003 in occasione del Convegno sulla Amministrazione Militare tenutosi a Firenze, è stata di nuovo ampliata la ricerca in merito alla nascita ed evoluzione del Commissariato Militare dell'Esercito in epoca medioevale e rinascimentale. In particolare l'attenzione è concentrata sulla preparazione di un dossier relativo all'Esponton, il simbolo del Commissario Militare in Francia nel XIV secolo e seguenti.
Per informazioni vds i post in www.figurinomilitare.blogspost.com

lunedì 25 novembre 2013

Etruschi: una serata ben riuscita.

Organizzata dalla Associazione Commissariato Militare, la serata alla Casa dell'Aviatore dedicata agli Etruschi ed ad altre cose, è ben riuscita. La partecipazione è stata grande e la Sala Balbo era più che piena. Introdotta da Clelia Attanasio, la prima parte, dedicata agli Etruschi ha visto le relazione di Rocco Panunzi il quale, con la consueta passione, ha cercato di dimostrare che gli Etruschi non sono un popolo misterioso. Barbara Roggio, ha tratteggiato poi nella sua relazione il ruolo della donna nella società etrusca ( della regina Tanaquilla riporteremo la figura in www.57sessione.blogspot.com). Le relazioni sono state precedute da un intervento a carattere internazionale di Elisa Canossa. La parte dedicata alla musica è stata svolta dalla pianista Barbara Cattabani e dal mezzosoprano Salvina Maesano che si sono esibite in arie risorgimentali ed operistiche, che hanno intervallato l'esposizione di Antonella Avantaggiato, la quale ha illustrato e dimostrato le qualità e la bellezza di un vino, il "Vel Aules" prodotto con tecniche si si fanno risalire agli Etruschi, nella terra degli etruschi dalla Fattoria Poggio Gagliardo.
 La cena conviviale ha concluso la serata
Il piacere di stare insieme in questo incontro è stato veramente grande ed i complimenti non possono che andare a chi lo ha organizzato e condotto a termine.
 

sabato 23 novembre 2013

Casa dell'Aviatore ore 18,30: si parla del popolo Etrusco


Gli Etruschi in Italia
Alla Casa dell’Aviatore questa sera alle ore 18,30 incontro conviviale su l tema degli Etruschi, questo popolo misterioso di cui non si conosce la provenienza. Ne parleranno la dott. Roggio, giovane brillante ed incisiva nel condurre ricerche di livello avanzato e il gen. Panunzi, appassionato di questo argomento, trasformato grazie al suo carattere effervescente e coinvolgente in argomento
 
 
apprezzabile quanto interessante. Seguirà un momento conviviale di estremo coinvolgimento: la degustazione di un vito prodotto nella terra ove si erano stanziati gli Etruschi con tecniche e metodi che, presumibilmente si avvicinano a quelle di questo popolo. Seguirà la cena consueta. Compito del sottoscritto è quello di introdurre l’argomento ma, sulla base delle indicazioni ricevute dagli Organizzatori di “moderare” gli interventi dei relatori al minuti secondo, quasi un lancio spaziale, per evitare allungamento di tempi che sembrano essere inammissibili.
 

 
 
Il Moderatore, a cui è affidato il compito di indirizzare gli interventi nei tempi prescritti
 

venerdì 22 novembre 2013

Russia. Lezione di mercoledì 13 novembre 2013. Spunti di riflessione

L'Asia Centrale rappresenta per la Russia un campo di sfida che si innesca nel cosdietto Nuovo Grande Gioco in prospettiva della uscita della presenta occidentale (ISAF) in Afganistan
Le eventuali conflittualità emergenti in Asia possono trovare nella Shanghai Coopertation un tavolo di intesa e di compensazione di prospettiva futura. La presenza dell'India come osservatore ha portato questa Organizzazione a completarsi in una visione Asiatica della centralità del Pianeta
Gli Stan Countries rappresentano uno degli aspetti più interessanti del nuovo Grande Gioco Asiatico  




Apporfondimenti su questi aspetti si possono trovare su www.coltrinariatlanteeuropa.blogspot.com e www.coltrinariatlanteasia.blogspot.com

mercoledì 20 novembre 2013

Kasakistan. Unione Euroasiatica



Ad integrazione della lezione di Mercoledì 13 novembre 2013, il Kazakistan ha fondato con la Russia e la Bielorussia l'Unione euroasiatica, che dovrebbe entrare in vigore entro il 2015 per imitare progressivamente l'UE fino alla valuta comune ed all'allargamento all'Ucraina, se non preferirà, come ormai non sembra, l'UE. I tre stati euroasiatici sono già integrati in una unione doganale e dal 1 gennaio 2012 hanno creato uno spazio comune.L'Unione euroasiatica dovrebbe essere un soggetto equilibratore in un contesto multipolare tra il Medio oriente e l'Asia meridionale e orientale. (studentiecultori2009@libero.it)

mercoledì 13 novembre 2013

Attività del "Giulio Douhet": 3 dicembre 2013

Cybersecurity in Air and Satellite Navigation
Aula Convegni Dipartimento di Ingegneria Elettronica
Università Roma2 – Tor Vergata – Nuovo edificio della didattica
via del Politecnico 1, 00133 ROMA
3 Dicembre 2013 (8:30 – 13:30)
Il Centro Studi Militari Aeronautici “Giulio Douhet” (CESMA) dell’Associazione Arma Aeronautica e l’Università Tor Vergata – Dipartimento di Ingegneria Elettronica sono lieti di annunciare il workshop "CYBERSECURITY in Air and Satellite Navigation" che si terrà nell’Aula Convegni del Dipartimento di Ingegneria Elettronica.
Il workshop sarà preceduto dall’inaugurazione della XIª ed. del Master di II° livello “Sistemi avanzati di comunicazione e navigazione satellitare” diretto dalla prof.ssa M. Ruggieri.
Per la partecipazione al workshop è gradita la registrazione da effettuare qui  o comunicare i propri riferimenti e l’indirizzo email a cesma.mil@gmail.comGli iscritti che avranno fornito le loro e-mail riceveranno gli atti del convegno.
I rischi per la navigazione aerea e satellitare derivanti da attacchi informatici malevoli sono in costante aumento. Le continue novità tecnologiche e la non familiarità con le problematiche di sicurezza IT espongono le organizzazioni coinvolte a rischi sempre crescenti per la navigazione e le comunicazioni.
Mettendo a confronto le visioni delle industrie con le dimostrazioni di attacco presentate da autorevoli esperti, si vuole fornire un quadro realistico dei pericoli che un uso sistematico e malevolo delle vulnerabilità presentate potrebbe determinare in futuro.

L'evento é organizzato dall’Univ. Tor Vergata, Dip. Ingegneria Elettronica e dal CESMA, , con il supporto di AM e il sostegno di CISO Bit4id, AOS, Boeing, Elettronica ELT, ENAV, ENISA