Il blog è attivato per i componenti la Sezione Studenti e Cultori della Materia per un immediato contatto delle iniziative in corso e per resoconti delle stesse, al fine di avere materiali di base per ulteriori iniziative e ricerche. Contatti e informazioni: direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org
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giovedì 31 ottobre 2013
I Rimini. 8 settembre 1943: l'Intrigo
giovedì 24 ottobre 2013
Rimini. Conferenza a due voci sull' 8 settembre
A.R.I.E.S
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
(Iscritta al Registro delle Ass.ni della
Provincia di Rimini con provv.to n.156 del 11 dicembre 2008)
Con il Patrocinio del Comune di Rimini
A Rimini, il 26
ottobre, alle ore 17
presso la Sala
del Buonarrivo, corso d’Augusto 231
INVITA a
presenziare alla conferenza-confronto a due voci sul tema:
8 SETTEMBRE
1943: L’ INTRIGO
Saranno presenti
il generale Massimo Coltrinari, Società di Storia Militarea, ed il dott. Andrea Santangelo, storico militare, modera
l’avv. Gaetano Rossi.
lunedì 7 ottobre 2013
Il rapporto tra scienza e fede:
Cari amici,
sabato 26 ottobre alle ore 18,00 ricomincia il ciclo delle conferenze di Civiltà Cattolica. Il tema che tratteremo sarà quella del dialogo tra scienza e fede.
Sarà con noi p. José Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana e collaboratore della nostra rivista, che studia sia la formazione delle stelle sia la dinamica dei dischi delle galassie.
L’interesse dei gesuiti per lo studio dell’universo risale al padre Cristoforo Clavio (+1612), inoltre, una trentina di crateri della luna portano i nomi di antichi astronomi gesuiti. Di recente un asteroide del sistema solare è stato intitolato al padre George Coyne ex direttore della Specola prima di p. Funes.
Così, anche il colloquio con il p. Funes, sarà un modo per capire come i gesuiti continuano a studiare le stelle per comprendere meglio la relazione tra “Scienza e fede, all’inizio e alla fine dell’universo”.
Vi aspetto insieme agli altri gesuiti della rivista. E se potete... vi chiedo la cortesia di passare parola!
Un cordiale saluto a tutti.
Francesco Occhetta S.I.
giovedì 3 ottobre 2013
Spoleto:UNUCI conferenza sulla crisi armistiziale del 1943. Alcune Immagini
giovedì 26 settembre 2013
Conferenza alla Sezione UNICI di Spoleto: la nascita del fascismo e la crisi armistiziale
Oggi alle 17.00 presso la Sezione UNICI di Spoleto,
Presidente Gen. Ing. Mario Cuozzo,
Massimo Coltrinari
terrà una conferenza sul tema
La nascita del fascismo e la crisi armistiziale
8 settembre 1943: per gli Italiani il momento delle
Scelte
La
prima guerra mondiale fu dichiarata anche per completare il processo unitario
della nostra Nazione; per questo è stata anche definita, per l’Italia, la IV
guerra d’indipendenza. Indipendenza ed affermazione contro quel nemico
ereditario, l’Austria-Ungheria, che considerava l’Italia “una semplice
espressione geografica. Per i primi due anni l’Esercito aveva cercato di
risolvere il conflitto con battaglie che, però si rilevarono non decisive. L’11a
Battaglia dell’Isonzo, agosto 1917, , con i suoi risultati, però, permetteva
agli Italiani di poter giungere, con un ulteriore avanzata,Lubiana e far cadere
Trieste per manovra, facendo crollare il fronte meridionale degli Imperi
Centrali.
A
seguito di ciò i Germanici decidono di concentrare gli sforzi contro l'Italia:
a Caporetto, la 14 armata
guidata dal gen. tedesco von Below, preceduta dal lancio di gas asfissianti rompe il fronte e
dilaga nella valle; le posizioni elevate degli italiani restano isolate mentre
prima l'ala sinistra della 2 armata italiana e poi l'intera armata sono costrette a ritirarsi. Il gen. Cadorna ordina la ritirata su una nuova linea difensiva:
Pasubio-Asiago-Grappa-Piave
Di fronte alla gravissima minaccia di perdere non solo
il Veneto, ma anche la Lombardia o addirittura di uscire dalla guerra
sconfitti, il Re, il 12 Novembre 1917, emana un proclama alla truppe, in cui,
oltre a incitarle al combattimento, in un passaggio fondamentale, chiede che esse
devono combattere e resistere per difendere la propria “Terra”.Non usa il termine Patria, Nazione,
Paese, Sacro Suolo o altro, ma usa il nome “Terra”.
Questo stava a significare che, a
vittoria conseguita, si sarebbe affrontato il problema della riforma agraria,
che aveva tormentato la vita sociale italiana dall’unità alla Grande Guerra ed
i combattenti sarebbero stati tenuti in gran conto. Il messaggio che passò
nelle trincee fu questo.
Per un Esercito composto di contadini significò la speranza per il futuro e la più
efficace motivazione al combattimento ed alla resistenza sul posto. Come in
effetti accadde, l’Esercito Italiano resistette sul Piave e nelle due
successive battaglie di arresto, ponendo le premesse di Vittorio Veneto. A
vittoria conseguito il Re, e la classe dirigente, soprattutto la componente
agraria, doveva mantenere la
promessa. Ma non si ebbe il coraggio di fare il grande passo.
Facendo leva sulla piccola borghesia, la più colpita dalla crisi economica del
dopoguerra e sul suo scontento, coagulatosi nei fasci di combattimento, partito
guidato da Benito Mussolini, il Re si appoggio a questo movimento che, dopo il
delitto Matteotti, ucciso proprio perché reclamava il mantenimento della
promessa fatta in guerra (la terra ai contadini) ed, terrorizzato dal comunismo
e di quello che era successo in Russia, accettò la dittatura. Approvando
le leggi fascistissime del 3 gennaio 1925 che trasformò l’Italia in regime.
Mussolini come garante delle proprietà terriere, ma non padrone dell’Italia;
venti anni durò questa diarchia con il Re e la Monarchia che accettava il
fascismo (perfino accettò le Leggi razziali del 1938) e la guerra a fianco
della Germania. Dopo 38 mesi di guerra, in cui l’Esercito Italiano raccolse solo
sconfitte, al momento dell’invasione del territorio metropolitano (10 luglio
1943) il Re riprese il potere in modo
diretto ed il 25 luglio, approfittando del voto di sfiducia del Gran Consiglio
del fascismo a Mussolini, lo dimise e lo fece anche arrestare. Iniziavano quei
45 giorni in cui si lavorò per uscire dalla guerra, o trovare una soluzione
idonea, che permettesse a casa Savoia di continuare a mantenere il potere. Come
fu gestito l’armistizio è cosa nota: la crisi armistiziale del settembre 1943 portò,
per le sue modalità, alla rottura del patto tra il popolo Italiano e Casa
Savoia, con il crollo della architettura statuale. L’Italia, persa la sua
sovranità, si divise in due, di nuovo campo di battaglia. gli italiani si
trovarono soli ed ognuno, e per ognuno arrivò il moment delle scelte: chi
rimase fedele al Re, chi rimase fedele al fascismo, chi non fece scelte e tentò
di sopravvivere, chi si ribellò e andò in montagna a combatte l’occupatore
tedesco, chi rifiutò ogni collaborazione con il tedesco e fu Internato e Deportato,
tutti combattendo, sperando in una
Italia migliore al termine della guerra.
Queste scelte crearono i cinque fronti
della guerra di liberazione: quello del sud, quello ribellistico del nord, noto
come “La Resistenza”, quello della opposizione dei militari italiani
all’estero, quello degli Internati e Deportati in Germania, quello dei
prigionieri di guerra. Guerra di Liberazione: una guerra senza dichiarazione di
guerra ne trattato di pace, ma solo espressione dell’ Italia Combattente, che,
al pari della Francia, voleva riscattare la sconfitta, senza avere, però, un de
Gaulle. L’8 settembre è tutto qui: la frattura del popolo italiano con quella
casa Regnante che si era messa alla testa del movimento risorgimentale per
l’unificazione nazionale. Frattura che portò alla scelta istituzionale ed alla
Costituzione del 1948, ancora oggi, ancorchè poco rispettata, in vigore.
Frattura che iniziò quel 12 novembre
1917 durante una delle più gravi crisi che l’Italia dovette affrontare (Caporetto)
che minacciava la sua disintegrazione: la promessa fatta dal Re coinvolse gli
Italiani e l’Italia fu salva; il primo tradimento del Re ci fu nel 1922, con la
chiama di un gendarme che garantisse il vecchio ordine; il secondo tradimento ci
fu l’8 settembre: non perché ha lasciato
Roma e ha raggiunto Brindisi:perché ha lasciato il popolo italiano senza ordini
e senza direttive, lo ha abbandonato di fronte ai nemici, e si ritrovò da solo contro tutti: tedesco ed Alleati. Ognuno
scelse quello che credette onorevole
fare e lo fece. Con Casa Savoia non vi era più spazio per continuare a
mantenere il patto sociale risorgimentale. Il popolo italiano decise il suo
futuro con la scelta istituzionale senza più garante, garante che si era
rilevato per ben due volte traditore. L’8 settembre è quindi la data,il momento
delle scelte, per il popolo italiano che tradito, scelse di combattere, contro
tutti, per il suo futuro. E così fu.
sabato 20 luglio 2013
Osimo: Conferenza in occasione del 69° anniversario della Battaglia del Musone 18 luglio 1944
Il 25 luglio 2013
si terrà una conferenza a Casenove di Osimo
alle ore 21
per ricordare le operazioni che si svolsero dal 10 al 20 luglio nella vallata del Musone condotte dal C.I.L. a sostegno dell'azione del Corpo Polacco per la liberazione di Ancona
Dopo la conquista di Filottrano, per dare riposo ai paracadutisti fortemente impegnanti, passò in prima schiera il Battaglione "Piemonte" che inizio il forzamento del Musone il 17-18 luglio 1944, puntando su Rustico e Santa Maria Nuova per arrivare a liberare Jesi il 20 luglio 1944.
Per dettagli sulle operazioni:
www.coltrinarimarche1944.blogspot.com
Per notizie sul C.I.L. ed il Battaglione Piemonte
www.corpoitalianodiliberazione. blogspot.com
Per l'evento
www.figurinostorico.blogspot.com
| Il comandante del battaglione Piemonte, Magg. Briatore, ed i suoi Ufficiali a Jesi il 20 luglio 1044 |
La conferenza sarà articolata sulla ricostruzione tecnico-tattica delle operazioni, sulla citazione di diari dell'epoca (F. Bonci, Diario 1944, Il passaggio del fronte ad Osimo), di ricostruzioni e e testimonianze (L. Tonelli, Castelferretti: un paese ricorda il passaggio del fronte, Luglio 1944; S. Melia, Relazione Missione Militare "Man" al Comando Supremo. Ufficio Informazioni "Sezione Calderoni"; A. Angelilli, Relazione Missione Militare "Man" al Comando Supremo. Note aggiuntive di chiarimenti ed integrazioni; A. Marenga, Il II Corpo Polacco nella Campagna d'Italia. I Rapporti con le formazioni della resistenza. La battaglia per Ancona come descritta dal "Rapporto del II Corpo Polacco nel settore Adriatico"; e M. Baldoni, Il fronte del sud ed il fronte del nord nelle marche nel giugno-settembre 1944") tratte dal n. 1/2004 della Rivista Il Secondo Risorgimento d'Italia"
Conferenziere
Massimo Coltrinari
mercoledì 3 luglio 2013
lunedì 24 giugno 2013
Spoleto: Conferenza all'UNUCI.
Oggi 24 giugno 2013 alle ore 17.00 alla Caserma Garibaldi
Sede della Sezione UNUCI di Spoleto, introdotto dal presidente, Ing. Antonio Cuozzo,
Massimo Coltrinari
terrà una conferenza sul tema
"Gli uomini della Divisione "Perugia" di Spoleto:
eroismo, sacrifico, amore della Patria"
| Ulteriori notizie sul volume sono in www.storiainlaboratorio.blogspot.com oppure sul sito www.nuovacultora.it seguendo il percorso: collane scientifiche/storiainlaboratorio/autori |
mercoledì 12 giugno 2013
America Latina: Isola di Pace. Seminario di Studi
giovedì 6 giugno 2013
venerdì 31 maggio 2013
Seminario al CASD
SUDAMERICA
ISOLA DI PACE?
Martedì 11 giugno 2013 - Palazzo Salviati, Roma
PROGRAMMA
Ore
9.00 - Registrazione dei partecipanti.
(Per
gli uomini obbligatorie giacca e cravatta o divisa)
Ore
9.30 - Apertura
dei lavori: Saluti
Presidenza
CASD (Centro Alti Studi per la Difesa)
Amm. Sq.
Marcantonio Trevisani (Comitato organizzatore)
Prof.
Piercarlo Valtorta (ISTRID, Presidente)
Ore
9.40 - Interventi
S.E.
Gustavo Alvarez Goyoaga (Repubblica Orientale dell'Uruguay, Ambasciatore)
Min.
Plen. Carlos Cherniak (Ambasciata della Repubblica Argentina)
Min.
Plen. Alba Coello de Barboza (Ambasciata della Repubblica dell'Ecuador)
Dott. José Luis Rhi-Sausi (Istituto Italo Latino
Americano, Segretario Socio Economico)
Cons.
Amb. Luca Trifone (Ministero degli Affari Esteri, Capo Ufficio Sudamerica)
Avv.
Francesco G. Leone (IsAG, Direttore Programma "America Latina")
Dott.
Alessandro Politi (Analista strategico)
Prof.
Enzo Rossi (Università Tor Vergata, Professore ordinario)
Sarà
presente il Min. Plen. Victoria Eugenia Senior Pava (Ambasciata della
Repubblica di Colombia)
Ore
11.30 – Dibattito
Ore
12.00 - Conclusioni
Dott.
Tiberio Graziani (IsAG, Presidente)
Modera:
Dott.ssa Barbara Carfagna (TG1 RAI)
Per ogni informazione:
Associazione Seniores dello IASD - email senioresiasd@libero.it
Segretario Generale: Massimo Coltrinari
Organizzazione del Seminario: Luigi Marsibilio
mercoledì 29 maggio 2013
Paul Moller: la nuova idea.
Ogni Nuova Idea
Passa attraverso tre stadi
All’inizio chi la
propone viene ridicolizzato da coloro i quali ne ignorano il potenziale
Infine, quando si
imposta, viene considerata ovvia.
Paul Moller
Inventore delle
SKYcar
venerdì 10 maggio 2013
Ricerca sui Caduti della I Guerra Mondiale di castel' Emilio
Ulteriori informazioni e notizie sulla ricerca sono disponibili sul: www.bibliotecalradonicastelferretti. Fondo Coltrinari.blogspot.com e su www.ancona.lastoria.blogspot.com.
Il volume può essere richiesto al Centro Studi Storici di Agugliano e Casteld'Emilio, Biblioteca Comunale, Piazza IV Novembre Agugliano Ancona.
giovedì 9 maggio 2013
Progetto Storia in Laboratorio
Dall'anno scolastico 2005-2006 è attivo il progetto "storiainlaboratorio", progetto che ha interessato fino ad oggi oltre 5000 studenti. Dal prossimo anno scolastico, il progetto si arrichirà di ulteriore documetazione e sarà collegato alle iniziative per il 70° anniversario della Guerra di Liberazione.
Il progetto è consultabile su www.storiainlaboratorio.blogspot.com
ultreriori informazioni all'indirizzo ricerca23@libero.it
Nelle foto le classi interessate dell'Istituto Colomba Antonietti di Roma. Alcune di queste studentesse, giunte all'Università hanno ripreso i temi proposti dal progetto per articlare la loro tesi di laurea
L'approccio adottato discendente dal concetto che occorre andare nelle scuole e sopratutto andare verso i giovani è stato tradotto in questo progetto, che sta dando risultati soddisfacenti
martedì 23 aprile 2013
Turchia da Impero a Repubblica. Lezione "Il Nogorno Karabasch"
Gli approfondimenti della Lezione possono essere trovati su: Errico de GAetano - Andrea Lo preiato "Le Guerre della federazione Russa. Le Operazioni Militari Russe dopo la fine dell'Unione Sovietica, Mursia, Milano, 2011, con prefazione del generale Rocco Panunzi. Si ringrazia per la collaborazione Sergio Sparapani.
Per le "slides" della Lezione e, sopratutto, per le mappe delle operazion dal 1991 al 1994 vedasi "www.coltrinaristlsnteasia.blogspot.com.
Per ogni altra notiziaedinformazone: ricerca23@libero.it
Consiglio anche una consultazione del blog: www.coltrinari atlantegeostrategico.blogspot.com
La lezione è stata tenuta alla Università degli Stdi LUISS "Guido Carli" Dipartimento di Scienze Politiche Roma il 22 aprile 2013
Nota a margine della Dott.ssa Antonella Troiani
Nota a margine della Dott.ssa Antonella Troiani
VECCHI
IMPERI, NUOVE POTENZE: TURCHIA E IRAN E LO SCONTRO PER LA SUPREMAZIA REGIONALE.
Un interessante incontro, il quarto di una serie, che
rientra in un ciclo di seminari sulla Turchia, tra passato ottomano e futuro
globale, da impero a repubblica, si è tenuto lo scorso lunedì, 22 aprile, presso
il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Luiss di Roma. Il tema del
giorno è stato: “Vecchi imperi, nuove potenze: Turchia e Iran e lo scontro per
la supremazia regionale”. L’intero ciclo di seminari ha l’obiettivo di
analizzare come la politica estera turca sia passata da una posizione di
isolamento strategico, voluto dalla guida kemalista, a una posizione di
maggiore apertura nella regione. Il prepotente ritorno della Turchia in Medio
Oriente costituisce una delle dinamiche geopolitiche più interessanti degli
ultimi anni. Dopo decenni di assenza dalla regione, legata agli imperativi
strategico-ideologici della cultura politica di Ataturk e alle esigenze della
guerra fredda, la Turchia è tornata a svolgere il suo ruolo, storicamente e
geograficamente naturale, di potenza regionale.
Un’egemonia che rappresenta il vero braccio di ferro tra Turchia e Iran
per il predominio sul mondo arabo-islamico. Mohammed Nima Baheli, iranista e
freelance per Limes, è il primo dei tre
relatori a prendere la parola. Egli fa una breve, ma precisa panoramica storica
di Turchia e Iran. Definisce le due regioni come le più popolose del Medio Oriente,
con 70 mln di abitanti ciascuna, il cui scontro geopolitico ha una forte influenza
regionale, ma anche come quelle più vicine per il loro passato storico. Da un
lato, la Turchia, l’antico impero ottomano, che nel momento di massima
estensione comprendeva penisola balcanica, Costantinopoli e due terzi del
territorio dell’islam. Dall’altro lato, l’Iran, impero persiano, che si
sviluppa prima e contemporaneamente all’ascesa dell’impero ottomano. Una
storia, quella dell’antica Persia, segnata dalle conquiste straniere, tra cui
anche dinastie turche; ma senza dubbio è con l’ordine religioso Sufi, e
l’adozione dell’islam sciita come religione ufficiale dell’Iran, che si arriva,
al XV-XVI secolo, che la Persia venne conosciuta in Europa come una
superpotenza, perché più grande oppositore degli ottomani. L’Iran, oggi, è una
repubblica islamica, da sempre conosciuta come terra degli ariani, cerniera tra
mondo arabo e mondo asiatico, pur non appartenendo a nessuno dei due. Se fino
agli anni settanta, l’Iran tesse buoni rapporti con gli Stati Uniti, che
avrebbe potuto rappresentare la potenza terza da usare contro Russia e Arabia
Saudita, a seguito si assiste ad un incrinamento dei rapporti tra i due paesi,
con l’Iran che vive la sua rivincita, avviando sul piano interno, una
rivoluzione islamica costituzionale e, sul piano esterno, la nazionalizzazione
del petrolio. Entrambe, Turchia e Iran, durante
il periodo della guerra fredda, assumono una posizione difensiva che cambia con
l’implosione dell’Unione Sovietica. Da quel momento, assistiamo ad un
riavvicinamento di Turchia e Iran, una luna di miele che è durata fino agli
albori del 2000, basata principalmente su rapporti di natura economica, in
quanto l’Iran è il secondo fornitore di gas naturale della Turchia e le
garantisce il 30% del fabbisogno di greggio. Nell’ultimo decennio gli scambi con
l’Iran si sono ridotti, in quanto la Turchia comincia a cercare mercati più
accessibili e affidabili, nonostante l’ammontare degli scambi sia pari ancora a
16 mld di $. Le attuali contingenze geopolitiche hanno rimescolato le carte,
portando le due nazioni ai ferri corti. Le loro principali aree di contrasto
sono l’Iraq e la Siria. In Iraq, dopo il ritiro delle forze statunitensi, è
stato lasciato un vuoto al potere che l’Iran cerca di colmare, mentre la
Turchia ha tutto l’interesse che il paese sia stabile, ricco e indipendente e
non certo regione satellite di Teheran; ciò comporterebbe un consolidamento
della forza sciita che a sua volta potrebbe aumentare il rischio di violenza e
rafforzare la minoranza curda a nord del paese, spina nel fianco del governo
turco. L’altro nodo di discordia è la Siria. La dura critica espressa da Ankara
verso il regime di Al-Assad preoccupa l’Iran, in quanto una caduta del regime
siriano potrebbe indebolire Teheran e le sue ambizioni nella regione. Da
un’analisi prettamente geopolitica dei due paesi del Dott.Baheli, si passa ad
una più meticolosa analisi militare, con l’intervento del Gen. Massimo
Coltrinari, docente di Storia Militare alla cattedra di Dottrine Strategiche
dell’Università La Sapienza, e consulente Cemiss. L’analisi parte da un evento
significativo per l’area avvenuto negli anni compresi tra il 1991-1994, a
seguito venerdì 12 aprile 2013
Un interessante convegno organizzato alla Aeronautica
05/04/2013 - Martedì 9 Aprile, alle ore 9.00, si è tenuto a Roma, presso la Casa dell'Aviatore, in Viale dell'Università 20, un convegno sul tema “1918-1947: da servizio aereo a forza aerea. Il lungo cammino verso l’indipendenza del potere aereo”.
L’incontro, promosso dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica, in collaborazione con la Società Italiana di Storia Militare, si inserisce tra le iniziative ideate per celebrare il 90° Anniversario della costituzione dell'Aeronautica Militare.
Il convegno ha proposto una serie di spunti di discussione e di riflessione sui primi anni di storia della Forza Armata con una particolare attenzione alle contemporanee esperienze del Regno Unito, Stati Uniti, Germania e Francia. Sono stati anni cruciali, determinanti, che hanno segnato lo sviluppo dell’arma aerea sia da un punto di vista tecnico-operativo che dottrinario, fino alla grande e terribile prova del secondo conflitto mondiale.
L’iniziativa, che ha previsto la partecipazione di studiosi sia di Forza Armata sia provenienti dal mondo accademico, è stata rivolta prevalentemente a esperti e cultori di storia militare aeronautica, nonché a studenti universitari interessati a sviluppare temi di ricerca legati alla storia dell’Aeronautica Militare.
Dalla relazione presentata, può partire una ricerca a carattere sistematico sulla figura del gen. Alberto Bonzoni, che resse il vertice della Regia Aeronautica dal 1924 al 1926. Una figura emblematica, quella di Bonziai, ufficiale dell'Esercito, che può aiutare a comprendere come la sua opera sia stata degna di nota, tale da permettere al suo successore Italo Balbo di avviare un programma che, realizzato, rappresenta il periodo d'oro della aeronautica italiana
martedì 19 marzo 2013
Volume n. 11 della Collana Storia in Laboratorio
PRESENTATO
al Cenacolo Marchigiano di Roma, sabato 16 marzo 1913, il volume
L'ULTIMA DIFESA PONTIFICIA DI ANCONA
7-29 SETTEMBRE 1860
LA FINE TEMPORALE DEI PAPI NELLE MARCHE
Tomo I
LA PIAZZAFORTE
Per ulteriori informazioni
www.storiainlaboratorio.blogspot.com
oppure
www.nuovacultura.it
domenica 3 febbraio 2013
Sapienza. Roma. Cattedra di Geografia Politica ed Economica. Nuovo ufficio
ProF. Gianfranco Lizza
Lasciato il primo piano, da gennaio 2013 la Cattedra di geografia Politica ed Economica ha un nuovo ufficio al terzo piano. La Stanza che ospita il "Fondo" Toscano" ed intitolata all'illustre Maestro è stata assegnata alla Cattedra.
Prof. Paolo Sellari
Gli Orari di ricevimento sono rimasti quelli tradizionali
mercoledì 30 gennaio 2013
Pubblicato il n. 3 della Rivista Il Secondo Risorgimento d'Italia
Le condizioni di salute del Gen. Poli hanno fortemente inciso sulla regolarità dell'uscita di questa rivista. Purtroppo le sue capacità di mantenere gli equilibri si sono ridotte ed il risultato è stato delle pesanti interferenze nei normali lavori di preparazione. Anzichè uscire il 30 settembre, come ogni anno, questo numero 3 vede la luce in questi giorni. E' sempre un traguardo raggiunto, ma gli orizzonti sono molto cupi. Per la cronaca questo è il numero 38 della Serie "Approfondimenti", iniziata nel 2001 (vedi www.secondorisorgimento.blogspot.com)
lunedì 28 gennaio 2013
Giornata della Memoria
Un interessante incontro al Liceo "Colomba Antonietti" di Roma in occasione della Giornata della Memoria con le classi I S e II S. L'insegnate aveva già provveduto a sensibilizzare i ragazzi su questa Giornata. Oltre a visionare alcuni film, tra cui "La Vita è Bella", il "Bambino dal pigiama a righe", è stato somministrato un questionario di cinque domande in cui si chiedeva se si era a conoscenza della Giornata della Memoria, se si avevano passate esperienze didattiche in merito, e se si voleva partecipare ad iniziative collegate alla Giornata. Le risposte sono variegate. Si è appreso che alcuni ragazzi sono stati, durante le Medie, a visitare campi di concentramento come Dachau, TeresienStaadt, Auschwitz. L'incontro ha avuto l'impostazione che i ragazzi ponevano le domandate "all'esperto" venuto da fuori. Superato il primo impatto, i più interessati hanno posto domanti quali "Hitler era un pazzo", "i Tedeschi sapevano" e sopratutto notizie sugli Ebrei.
Nel corso della conversazione si è più volte sottolineato che nel giorno della Memoria si ricordano oltre gli Ebrei, vittime e loro malgrado protagonisti dell'Olocausto, anche gli avversari politici del nazismo (socialdemocratici e comunisti) i malati di malattie mentali, i rom, i diversamente abili, gli lavi, i deportati politici di tutta Europa. Si è ben evidenziato la figura del "diverso" nel gruppo e questo ha dato la possibilità, dopo aver illustrato la storia della Comunità Ebraica di Roma e le vicende del 1943, di attualizzare la giornata della Memoria, ovvero di aprire un dibattito sulle problematiche di oggi: problema della accettazione del "diverso" (estracomunitario, rom, differenti religioni) fino a sfociare in una discussione partecipativa di tutto il gruppo.
La vivacità delle tre ore di discussione e confronto, la curiosità che via via i ragazzi mostravano, i riferimenti a film di riferimento e commenti alla varie scene e significati, il dibattito attualizzato che ha toccato svariati punti, permettono di dire che è stato un momento di riflessione molto significativo. Lo scopo era quello di dare strumenti di riflessione su tutto il contesto della Giornata della memoria, che come scrive Cristina Dobner, "la necessità della memoria chieide ed esige ben di più (che il semplice celebrare e ricordare), almeno per chi ne afferra la portata trasformatrice: vuole suscitare un atteggiamento nuovo, che venga a scoprire come la persona umana, libera nella sua adesione di fede, possa vivere l'arco della propria vita in trasparenza, senza il timore di venire eliminata perchè qualificata diversa in nome di una ideologia.
lunedì 21 gennaio 2013
Sbarco di Anzio. Convegno. "Lo sbarco e gli Italiani"
![]() |
| Documentazione del Museo dello Sbarco di Anzio |
il programma completo è riportato su: www.studentiecultori.blogspot.com oppure vedere il sito: www.museodianzio.it, o scrive a:info@museodianzio.it
mercoledì 16 gennaio 2013
Ricerche. Vincenzo Augusto Coltrinari disperso in guerra
Il Centro Studi di Agugliano e Casteld'Emilio ha avviato uno studio sui Caduti in guerra di Castel'Emilio, in provincia di Ancona. Tra questi Vincenzo Augusto Coltrinari, di cui sotto si riportano i dati essenziali e la fotografia. Inoltre si riportano anche le notizie raccolte in famiglia dalla tradizione orale, nota questa inserita in una relazione presentata al Convegno tenutosi ad Agugliano il 9 novembre 2012. Chi avesse notizie o volesse prendere contatto con il sottoscritto per contribuire a questa ricerca può utilizzare la e mail "coltrinari2011@libero.it"
Coltrinari Augusto, detto Vincenzo, di
Pietro
Soldato del 17° Reggimento Fanteria nato il 9
maggio1896 ad Ancona, Distretto Militare
di Ancona, disperso il 25 maggio 1917 in combattimento. Soldato di leva nel 79°
Reggimento Fanteria. (9)
Caduto nel 1917, era al fronte dal 1915, nella foto quando prestava servizio nel 79° Reggimento Fanteria. Repubblicano, fu richiamato ed inserito in quei reggimenti che furono utilizzati dallo Stato Maggiore del Regio Esercito come massa d’attrito ed investimenti nei primi mesi di guerra. La Posizione dei repubblicani era nota: interventisti in quanto consideravano una guerra all’Austria, come la conclusione del processo unitario italiano contro il nemico ereditario, quell’Austria che per tutto l’ottocento si era opposto alla unità degli Italiani. Espressione di questa posizione ad Ancona era personificata da Pietro Nenni, allora repubblicano e direttore del foglio “Lucifero”, che ancora oggi si pubblica; in un articolo del maggio 1915 da titolo “Un fucile e un posto alle frontiere” caldeggiava l’intervento contro l’Austria. Nenni a quel tempo era in costante contatto con Benito Mussolini, che soggiornò ad Ancona ai tempi della settima Rossa. Mussolini, socialista ed interventista, collaborava da Ancona con il foglio “L’Avanti”; entrambi erano personaggi di spicco di una sinistra che tanto preoccupava il Regio Governo.
Con lo scoppio
della guerra, elementi considerati sovversivi, furono arruolati in reggimenti
di marcia, senza dare loro gradi ne di sottufficiali né tantomeno di ufficiale
che, come detto, furono utilizzati come massa d’urto nelle prime offensive
italiane. Non è scritto da nessuna parte, ma il retro pensiero che alcuni
autori scrivono per deduzione, questo impiego a massa stava anche a significare
di eliminare oppositori che avevano tanto dato problemi negli ultimi venti anni
( rivolta di Milano, con l’azione di repressione di Bava Beccarsi, settimana
rossa ecc.).
Il bombardamento
di Ancona e delle città della costa romagnola, marchigiana ed abruzzese, il 24
maggio mattina da parte della flotta austriaca, aveva come scopo ultimo quello
di provocare la rivolta di queste terre, che Vienna sapeva ostile al Governo di
Roma.
Il resto delle ricerca per gli altri Caduti e lo stato della medesima è su "www.BibliotecaRadoni.blogspot.com"
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