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venerdì 31 maggio 2013

Seminario al CASD




SUDAMERICA ISOLA DI PACE?
Martedì 11 giugno 2013 - Palazzo Salviati, Roma

PROGRAMMA

Ore 9.00 - Registrazione dei partecipanti.
(Per gli uomini obbligatorie giacca e cravatta o divisa)

Ore 9.30 - Apertura dei lavori: Saluti
Presidenza CASD (Centro Alti Studi per la Difesa)
Amm. Sq. Marcantonio Trevisani (Comitato organizzatore)
Prof. Piercarlo Valtorta (ISTRID, Presidente)

Ore 9.40 - Interventi
S.E. Gustavo Alvarez Goyoaga (Repubblica Orientale dell'Uruguay, Ambasciatore)
Min. Plen. Carlos Cherniak (Ambasciata della Repubblica Argentina)
Min. Plen. Alba Coello de Barboza (Ambasciata della Repubblica dell'Ecuador)
Dott. José Luis Rhi-Sausi (Istituto Italo Latino Americano, Segretario Socio Economico)
Cons. Amb. Luca Trifone (Ministero degli Affari Esteri, Capo Ufficio Sudamerica)
Avv. Francesco G. Leone (IsAG, Direttore Programma "America Latina")
Dott. Alessandro Politi (Analista strategico)
Prof. Enzo Rossi (Università Tor Vergata, Professore ordinario)
Sarà presente il Min. Plen. Victoria Eugenia Senior Pava (Ambasciata della Repubblica di Colombia)

Ore 11.30 – Dibattito

Ore 12.00 - Conclusioni
Dott. Tiberio Graziani (IsAG, Presidente)

Modera:

Dott.ssa Barbara Carfagna (TG1 RAI)

Per ogni informazione: 
Associazione Seniores dello IASD - email senioresiasd@libero.it
Segretario Generale: Massimo Coltrinari 
Organizzazione del Seminario:  Luigi Marsibilio

mercoledì 29 maggio 2013

Paul Moller: la nuova idea.

Ogni Nuova Idea Passa attraverso tre stadi

All’inizio chi la propone viene ridicolizzato da coloro i quali ne ignorano il potenziale

 Successivamente viene sabotata da coloro i quali si sentano minacciati dal suo potenziale

Infine, quando si imposta, viene considerata ovvia.


Paul Moller

Inventore delle SKYcar

venerdì 10 maggio 2013

Ricerca sui Caduti della I Guerra Mondiale di castel' Emilio


                                 

 Sono stati pubblicati gli atti del Convegno tenutosi il 9 novembre 2012 dedicato ad aspetti di storia locale di Casteld'Emilio dal tema "Pagine di Storia" da parte del Centro Studi Storici di Agugliano e Casteld'Emio  con il sostegno e la partecipazione dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Agugliano. Per ragioni no  dipendenti dalla mia volontà all'ultimo momento non ho potuto presentare  di persona la relazione, che è stata letta da Massimo Ossidi. Il 27 aprile 2013 nella sede della Società Operaia di Casteld'Emilio, in un incontro particolarmente cordiale, ho potuto illustrare la relazione con gli ulteriori apporti di ricerca degli ultimi mesi.
Ulteriori informazioni e notizie sulla ricerca sono disponibili sul: www.bibliotecalradonicastelferretti. Fondo Coltrinari.blogspot.com e su www.ancona.lastoria.blogspot.com.
 Il volume può essere richiesto al Centro Studi Storici di Agugliano e Casteld'Emilio, Biblioteca Comunale, Piazza IV Novembre Agugliano Ancona.



giovedì 9 maggio 2013

Progetto Storia in Laboratorio



Dall'anno scolastico 2005-2006 è attivo il progetto "storiainlaboratorio", progetto che ha interessato fino ad oggi oltre 5000 studenti. Dal prossimo anno scolastico, il progetto si arrichirà di ulteriore documetazione e sarà collegato alle iniziative per il 70° anniversario della Guerra di Liberazione.
Il progetto è consultabile su www.storiainlaboratorio.blogspot.com
ultreriori informazioni all'indirizzo ricerca23@libero.it


Nelle foto le classi interessate dell'Istituto Colomba Antonietti di Roma. Alcune di queste studentesse, giunte all'Università hanno ripreso i temi proposti dal progetto per articlare la loro tesi di laurea
L'approccio adottato discendente dal concetto che occorre andare nelle scuole e sopratutto andare verso i giovani è stato tradotto in questo progetto, che sta dando risultati soddisfacenti

martedì 23 aprile 2013

Turchia da Impero a Repubblica. Lezione "Il Nogorno Karabasch"

Gli approfondimenti della Lezione  possono essere trovati su: Errico de GAetano - Andrea Lo preiato "Le Guerre della federazione Russa. Le Operazioni Militari Russe dopo la fine dell'Unione Sovietica, Mursia, Milano, 2011, con prefazione del generale Rocco Panunzi. Si ringrazia per la collaborazione Sergio Sparapani.




Per le "slides" della Lezione  e, sopratutto, per le mappe delle operazion dal 1991 al 1994 vedasi "www.coltrinaristlsnteasia.blogspot.com.
Per ogni altra notiziaedinformazone: ricerca23@libero.it


Consiglio anche una consultazione del blog: www.coltrinari atlantegeostrategico.blogspot.com
La lezione è stata tenuta alla Università degli Stdi LUISS "Guido Carli" Dipartimento di Scienze Politiche Roma il 22 aprile 2013

Nota a margine della Dott.ssa Antonella Troiani

VECCHI IMPERI, NUOVE POTENZE: TURCHIA E IRAN E LO SCONTRO PER LA SUPREMAZIA REGIONALE.
Un interessante incontro, il quarto di una serie, che rientra in un ciclo di seminari sulla Turchia, tra passato ottomano e futuro globale, da impero a repubblica, si è tenuto lo scorso lunedì, 22 aprile, presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Luiss di Roma. Il tema del giorno è stato: “Vecchi imperi, nuove potenze: Turchia e Iran e lo scontro per la supremazia regionale”. L’intero ciclo di seminari ha l’obiettivo di analizzare come la politica estera turca sia passata da una posizione di isolamento strategico, voluto dalla guida kemalista, a una posizione di maggiore apertura nella regione. Il prepotente ritorno della Turchia in Medio Oriente costituisce una delle dinamiche geopolitiche più interessanti degli ultimi anni. Dopo decenni di assenza dalla regione, legata agli imperativi strategico-ideologici della cultura politica di Ataturk e alle esigenze della guerra fredda, la Turchia è tornata a svolgere il suo ruolo, storicamente e geograficamente naturale, di potenza regionale.  Un’egemonia che rappresenta il vero braccio di ferro tra Turchia e Iran per il predominio sul mondo arabo-islamico. Mohammed Nima Baheli, iranista e freelance per  Limes, è il primo dei tre relatori a prendere la parola. Egli fa una breve, ma precisa panoramica storica di Turchia e Iran. Definisce le due regioni come le più popolose del Medio Oriente, con 70 mln di abitanti ciascuna, il cui scontro geopolitico ha una forte influenza regionale, ma anche come quelle più vicine per il loro passato storico. Da un lato, la Turchia, l’antico impero ottomano, che nel momento di massima estensione comprendeva penisola balcanica, Costantinopoli e due terzi del territorio dell’islam. Dall’altro lato, l’Iran, impero persiano, che si sviluppa prima e contemporaneamente all’ascesa dell’impero ottomano. Una storia, quella dell’antica Persia, segnata dalle conquiste straniere, tra cui anche dinastie turche; ma senza dubbio è con l’ordine religioso Sufi, e l’adozione dell’islam sciita come religione ufficiale dell’Iran, che si arriva, al XV-XVI secolo, che la Persia venne conosciuta in Europa come una superpotenza, perché più grande oppositore degli ottomani. L’Iran, oggi, è una repubblica islamica, da sempre conosciuta come terra degli ariani, cerniera tra mondo arabo e mondo asiatico, pur non appartenendo a nessuno dei due. Se fino agli anni settanta, l’Iran tesse buoni rapporti con gli Stati Uniti, che avrebbe potuto rappresentare la potenza terza da usare contro Russia e Arabia Saudita, a seguito si assiste ad un incrinamento dei rapporti tra i due paesi, con l’Iran che vive la sua rivincita, avviando sul piano interno, una rivoluzione islamica costituzionale e, sul piano esterno, la nazionalizzazione del petrolio. Entrambe, Turchia e Iran,  durante il periodo della guerra fredda, assumono una posizione difensiva che cambia con l’implosione dell’Unione Sovietica. Da quel momento, assistiamo ad un riavvicinamento di Turchia e Iran, una luna di miele che è durata fino agli albori del 2000, basata principalmente su rapporti di natura economica, in quanto l’Iran è il secondo fornitore di gas naturale della Turchia e le garantisce il 30% del fabbisogno di greggio. Nell’ultimo decennio gli scambi con l’Iran si sono ridotti, in quanto la Turchia comincia a cercare mercati più accessibili e affidabili, nonostante l’ammontare degli scambi sia pari ancora a 16 mld di $. Le attuali contingenze geopolitiche hanno rimescolato le carte, portando le due nazioni ai ferri corti. Le loro principali aree di contrasto sono l’Iraq e la Siria. In Iraq, dopo il ritiro delle forze statunitensi, è stato lasciato un vuoto al potere che l’Iran cerca di colmare, mentre la Turchia ha tutto l’interesse che il paese sia stabile, ricco e indipendente e non certo regione satellite di Teheran; ciò comporterebbe un consolidamento della forza sciita che a sua volta potrebbe aumentare il rischio di violenza e rafforzare la minoranza curda a nord del paese, spina nel fianco del governo turco. L’altro nodo di discordia è la Siria. La dura critica espressa da Ankara verso il regime di Al-Assad preoccupa l’Iran, in quanto una caduta del regime siriano potrebbe indebolire Teheran e le sue ambizioni nella regione. Da un’analisi prettamente geopolitica dei due paesi del Dott.Baheli, si passa ad una più meticolosa analisi militare, con l’intervento del Gen. Massimo Coltrinari, docente di Storia Militare alla cattedra di Dottrine Strategiche dell’Università La Sapienza, e consulente Cemiss. L’analisi parte da un evento significativo per l’area avvenuto negli anni compresi tra il 1991-1994, a seguito 

venerdì 12 aprile 2013

Un interessante convegno organizzato alla Aeronautica


05/04/2013 - Martedì 9 Aprile, alle ore 9.00, si è tenuto a Roma, presso la Casa dell'Aviatore, in Viale dell'Università 20, un convegno sul tema “1918-1947: da servizio aereo a forza aerea. Il lungo cammino verso l’indipendenza del potere aereo”.



L’incontro, promosso dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica, in collaborazione con la Società Italiana di Storia Militare, si inserisce tra le iniziative ideate per celebrare il 90° Anniversario della costituzione dell'Aeronautica Militare.

Il convegno ha proposto una serie di spunti di discussione e di riflessione sui primi anni di storia della Forza Armata con una particolare attenzione alle contemporanee esperienze del Regno Unito, Stati Uniti, Germania e Francia. Sono stati anni cruciali, determinanti, che hanno segnato lo sviluppo dell’arma aerea sia da un punto di vista tecnico-operativo che dottrinario, fino alla grande e terribile prova del secondo conflitto mondiale.

L’iniziativa, che ha previsto la partecipazione di studiosi sia di Forza Armata sia provenienti dal mondo accademico, è stata rivolta prevalentemente a esperti e cultori di storia militare aeronautica, nonché a studenti universitari interessati a sviluppare temi di ricerca legati alla storia dell’Aeronautica Militare.


Dalla relazione presentata, può partire una ricerca a carattere sistematico sulla figura del gen. Alberto Bonzoni, che resse il vertice della Regia Aeronautica dal 1924 al 1926. Una figura emblematica, quella di Bonziai, ufficiale dell'Esercito, che può aiutare a comprendere come la sua opera sia stata degna di nota, tale da permettere al suo successore Italo Balbo di avviare un programma che, realizzato, rappresenta il periodo d'oro della aeronautica italiana

martedì 19 marzo 2013

Volume n. 11 della Collana Storia in Laboratorio


PRESENTATO

al Cenacolo Marchigiano di Roma, sabato 16 marzo 1913, il volume

L'ULTIMA DIFESA PONTIFICIA DI ANCONA
7-29 SETTEMBRE 1860
LA FINE TEMPORALE  DEI PAPI NELLE MARCHE
Tomo I
LA PIAZZAFORTE



Per ulteriori informazioni
www.storiainlaboratorio.blogspot.com
oppure
 www.nuovacultura.it

domenica 3 febbraio 2013

Sapienza. Roma. Cattedra di Geografia Politica ed Economica. Nuovo ufficio

ProF. Gianfranco Lizza

 Lasciato il primo piano, da gennaio 2013 la Cattedra di geografia Politica ed Economica ha un nuovo ufficio al terzo piano. La Stanza che ospita il "Fondo" Toscano" ed intitolata all'illustre Maestro è stata assegnata alla Cattedra.

Prof. Paolo Sellari



Dott. Stefano Valente,
Dott. Matteo Marconi
Dott. Massimo Coltrinari

Gli Orari di ricevimento sono rimasti quelli tradizionali



mercoledì 30 gennaio 2013

Pubblicato il n. 3 della Rivista Il Secondo Risorgimento d'Italia


Le condizioni di salute del Gen. Poli hanno fortemente inciso sulla regolarità dell'uscita di questa rivista. Purtroppo le sue capacità di mantenere gli equilibri si sono ridotte ed il risultato è stato delle pesanti interferenze nei normali lavori di preparazione. Anzichè uscire il 30 settembre, come ogni anno, questo numero 3 vede la luce in questi giorni. E' sempre un traguardo raggiunto, ma gli orizzonti sono molto cupi. Per la cronaca questo è il numero 38 della Serie "Approfondimenti", iniziata nel 2001 (vedi www.secondorisorgimento.blogspot.com)

lunedì 28 gennaio 2013

Giornata della Memoria

Un interessante incontro al Liceo "Colomba Antonietti" di Roma in occasione della Giornata della Memoria con le classi I S e II S. L'insegnate aveva già provveduto a sensibilizzare i ragazzi su questa Giornata. Oltre a visionare alcuni film, tra cui "La Vita è Bella", il "Bambino dal pigiama a righe", è stato somministrato un questionario di cinque domande in cui si chiedeva se si era a conoscenza della Giornata della Memoria, se si avevano passate esperienze didattiche in merito, e se si voleva partecipare ad iniziative collegate alla Giornata. Le risposte sono variegate. Si è appreso che alcuni ragazzi sono stati, durante le Medie, a visitare campi di concentramento come Dachau, TeresienStaadt, Auschwitz. L'incontro ha avuto l'impostazione che i ragazzi ponevano le domandate "all'esperto" venuto da fuori. Superato il primo impatto, i più interessati hanno posto domanti quali "Hitler era un pazzo", "i Tedeschi sapevano" e sopratutto notizie sugli Ebrei.
 Nel corso della conversazione si è più volte sottolineato che nel giorno della Memoria si ricordano oltre gli Ebrei, vittime e loro malgrado protagonisti dell'Olocausto, anche gli avversari politici del nazismo (socialdemocratici e comunisti) i malati di malattie mentali, i rom, i diversamente abili, gli lavi, i deportati politici di tutta Europa. Si è ben evidenziato la figura del "diverso" nel gruppo e questo ha dato la possibilità, dopo aver illustrato la storia della Comunità Ebraica di Roma e le vicende del 1943, di attualizzare la giornata della Memoria, ovvero di aprire un dibattito sulle problematiche di oggi: problema della accettazione del "diverso" (estracomunitario, rom, differenti religioni) fino a sfociare in una discussione partecipativa di tutto il gruppo.
 La vivacità delle tre ore di discussione e confronto, la curiosità che via via i ragazzi mostravano, i riferimenti a film di riferimento e commenti alla varie scene e significati, il dibattito attualizzato che ha toccato svariati punti, permettono di dire che è stato un momento di riflessione molto significativo. Lo scopo era quello di dare strumenti di riflessione su tutto il contesto della Giornata della memoria, che come scrive Cristina Dobner, "la necessità della memoria chieide ed esige ben di più (che il semplice celebrare e ricordare), almeno per chi ne afferra la portata trasformatrice: vuole suscitare un atteggiamento nuovo, che venga a scoprire come la persona umana, libera nella sua adesione di fede, possa vivere l'arco della propria vita in trasparenza, senza il timore di venire eliminata perchè qualificata diversa in  nome di una ideologia.

lunedì 21 gennaio 2013

Sbarco di Anzio. Convegno. "Lo sbarco e gli Italiani"


Documentazione del Museo dello Sbarco di Anzio

Sabato 26 gennaio 2013 in occasione del 69° sbarco di Anzio, alle ore 10,30 a Villa Corsini Sarsina, si terrà un convegno dedicato agli avvenimenti del gennaio 1944. Prenderanno la parola, Massimo Coltrinari, sul tema"Anzio e gli Italiani", ovvero l'azione dei Carabinieri Reali in funzione di Polizia Militare sulla testa di Ponte; Luigi Marsibilio, sul tema "I Cooperatori di artiglieria sulla testa di ponte di Anzio", sull'azione degli artiglieri italiani a supporto delle unità statunitensi, e Goffredo Mancinelli, sul tema, "L'OSS e il fronte clandestino di Roma salvano la testa di Ponte di Anzio", sulle attività dei partigiani italiani sul fronte clandestino di Roma e la figura di Tom Hopkins come agente ricercato da Kappler e Priebke.
il programma completo è riportato su: www.studentiecultori.blogspot.com oppure vedere il sito: www.museodianzio.it, o scrive a:info@museodianzio.it

mercoledì 16 gennaio 2013

Ricerche. Vincenzo Augusto Coltrinari disperso in guerra

Fotografia d'insieme dei caduti di  Casteld'Emilio, frazione di Agugliano, in provincia di Ancona,  del 1920.  Il profilo del Paese, preso da sotto Paterno,  è rimasto al oltre 90 anni di distanza, quasi immutato.
Il Centro Studi di Agugliano e Casteld'Emilio ha avviato uno studio sui Caduti in guerra di Castel'Emilio, in provincia di Ancona. Tra questi Vincenzo Augusto Coltrinari, di cui sotto si riportano i dati essenziali e la fotografia. Inoltre si riportano anche le notizie raccolte in famiglia dalla tradizione orale, nota questa inserita in una relazione presentata al Convegno tenutosi ad Agugliano il 9 novembre 2012. Chi avesse notizie o volesse prendere contatto con il sottoscritto per contribuire a questa ricerca può utilizzare la e mail "coltrinari2011@libero.it" 


Coltrinari Augusto, detto Vincenzo, di Pietro
Soldato del 17° Reggimento Fanteria nato il 9 maggio1896  ad Ancona, Distretto Militare di Ancona, disperso il 25 maggio 1917 in combattimento. Soldato di leva nel 79° Reggimento Fanteria. (9)


Caduto nel 1917, era al fronte dal 1915, nella foto quando prestava servizio nel 79° Reggimento Fanteria. Repubblicano, fu richiamato ed inserito in quei reggimenti che furono utilizzati dallo Stato Maggiore del Regio Esercito come massa d’attrito ed investimenti nei primi mesi di guerra. La Posizione dei repubblicani era nota: interventisti in quanto consideravano una guerra all’Austria, come la conclusione del processo unitario  italiano contro il nemico ereditario, quell’Austria che per tutto l’ottocento si era opposto alla unità degli Italiani. Espressione di questa posizione ad Ancona era personificata da Pietro Nenni, allora repubblicano e direttore del foglio “Lucifero”, che ancora oggi si pubblica; in un articolo del maggio 1915 da titolo “Un fucile e un posto alle frontiere” caldeggiava l’intervento contro l’Austria. Nenni a quel tempo era in costante contatto con Benito Mussolini, che soggiornò ad Ancona ai tempi della settima Rossa. Mussolini, socialista ed interventista, collaborava da Ancona con il foglio “L’Avanti”; entrambi erano personaggi di spicco di una sinistra che tanto preoccupava il Regio Governo.

Con lo scoppio della guerra, elementi considerati sovversivi, furono arruolati in reggimenti di marcia, senza dare loro gradi ne di sottufficiali né tantomeno di ufficiale che, come detto, furono utilizzati come massa d’urto nelle prime offensive italiane. Non è scritto da nessuna parte, ma il retro pensiero che alcuni autori scrivono per deduzione, questo impiego a massa stava anche a significare di eliminare oppositori che avevano tanto dato problemi negli ultimi venti anni ( rivolta di Milano, con l’azione di repressione di Bava Beccarsi, settimana rossa ecc.).
Il bombardamento di Ancona e delle città della costa romagnola, marchigiana ed abruzzese, il 24 maggio mattina da parte della flotta austriaca, aveva come scopo ultimo quello di provocare la rivolta di queste terre, che Vienna sapeva ostile al Governo di Roma.

Il resto delle ricerca per gli altri Caduti e lo stato della medesima è su "www.BibliotecaRadoni.blogspot.com"

sabato 26 maggio 2012

Aprilia,per non dimenticare

Pernondimenticare

COMUNE DI APRILIA
28 maggio 1944 -28 maggio 2012
68° liberazione di Aprilia

Dalla distruzione
alla rinascita

Aprilia, sabato 26 maggio 2012 ore 10:30
I.I.S. Carlo e Nello Rosselli
L'Associazione “un ricordo per la pace” e le Associazioni d'Arma e Combattentistiche
(sezioni di Aprilia):Arma Aeronautica, Nazionale Alpini, Nazionali Artiglieri, Nazionale Bersaglieri,Nazionale Carabinieri,
Nazionale Finanzieri, Nazionale Polizia di Stato, U.N.I.R.R. e le Associazioni: C.R.I. Aprilia, Club Alpino,
Turistica Pro-loco Aprilia; Rotary Club Aprilia e Cisterna, The Factory 1944, Operation Shingle 1944
presentano il 1° convegno “28 maggio: a day to remember”
Parteciperanno:
Gen. Dott. Massimo Coltrinari: "I soldati italiani nella Testa di ponte di Anzio"
Ennio Borgia, sopravvissuto al KZ di Dachau
Aldo Boccabella, ex Internato Militare Italiano

venerdì 25 maggio 2012

Anzio Ricorda lo sbarco 22 Gennaio 2012

Nella ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e dello sbarco alleato sul litorale pontino del 22 Gennaio 1044, il Lions Cub Anzio-Nettuno, presieduto dall’Ing. Giovanni Vallone, con il patrocinio dei Comitati del Distretto Lions 108L “150 anni dell’Unità d’Italia” “Rapporti con le forze Armate e Forze di Polizia”, ha organizzato, sabato 22 gennaio 2011, nella prestigiosa sala consiliare di Villa Sarsina ad Anzio, un convegno dal tema “Appuntamento con la Storia. Per non dimenticare il sacrificio di tanti uomini e donne di questo territorio”.
L’organizzatore e moderatore del convegno è stato il gen. Miche Corrado. Dopo aver accolto i numerosi ospiti e convenuti, Corrado,  ha dato la parola al Vice Sindaco di Anzio, che ha portato i saluti della città, e al presidente del Consiglio Comunale di nettuno (che riportiamo in un articolo successivo); poi ha svolto una ampia introduzione incentrata sui temi centrali del volume del primo relatore On. Prof. Domenico Fisichella, “Il Miracolo del Risorgimento Italiano”.  Questa ampia introduzione ha permesso al Prof. Fisichellia di poter entrare  subito in tema, sottolineando i temi che hanno portato alla formazione del popolo italiano in epoca preromana. Sottolineato il passaggio tra l’epoca romana e il feudalesimo, il relatore tratteggia con maestria il confronto tra la civiltà feudale e quella borghese e capitalista, la matrice dello stato nazionale a guida delle elites dinastiche. La rivoluzione francese ha esaltato il concetto di nazionalità, e ha portato sulle baionette in tutta Euorpa le ideee rivoluzionare, che il congresso di Vienna, nonostante ogni buona volontà, non riuscì ad estirpare.
Da qui il miracolo del risorgimento italiano della metà dell’ottocento e la nascita dello Stato unitario Italiano.
Corrado poi a dato  la parola al Prof. Alberto Sul pizi. Che ha trattato il tema “Anzio e Nettuno nel periodo di fine ’80: Amilcare Cipriani.” E poi al Dott. Vincenzo Monti “L’assistenza sanitaria a Nettuno ad Anzio prima e dopo l’Unità d’Italia”.
L’ultima relazione è stata tenuta dal gen. Massimo Coltrinari dal titolo “Dal primo al Secondo Risorgimento”  La relazione si è inserita nel filone introdotta dal prof Fisichella, che, in pratica, ha spiegato il “perché”, le cause che sono a monte del Risorgimento Italiano; Coltrinari ha spiegato ed illustrato “come”  questo Risorgimento si è attuato e realizzato. Partendo dal seme gettato con la nascita delle repubbliche filofrancesi del 1799, citando il proclama di Rimini di Murat indirizzato a tutti gli Italiani, ha sottolineato le tappe attraverso le quali i patrioti italiani si sono opposti alla Santa Alleanza, con le date più significative  (Macerata 1817, i moti del ‘21, del ‘32, del ‘35), tutti attivati all’insegna del Tricolore.
Poi ha illustrato il trienni rivoluzionario 1846-1849, in cui il tricolore ha oprato al centro i segni dei siciliani, napoletani, pontifici, toscani, veneti e piemontesi, ovvero i segni degli stati preunitari. Riportato l’antico ordine, il decennio di preparazione è preludio all’anno “mirabilis” che è il 1860 in cui si compie unità territoriale che poi nel 1870 con la conquista di Roma si completa. L’Italia è uno Stato, che con la prima guerra mondiale, nei sacrifici del conflitto e della vittoria di forma la Nazione italiana definitivamente. Monarchia e Fascismo gestiscono per vent’anni il potere, ma con la dichiarazione di guerra del 1940 e la conduzione della medesima compromettono tutto. Il fascismo e la monarchia implodono e la crisi armistiziale del settembre 1943 impone ad ogni italiano delle scelte. E’ la guerra di liberazione, o meglio la guerra degli italiani che dal 1943 al 1945, in funzione subordinata alla Campagna d’Italia condotta dagli Alleanti contro i Germanici, sempre con il Tricolore che raccoglie tutti, che permise poi, a guerra finita di fare la scelta istituzionale e adottare l’attuale costituzione.
Un  dono ai relatori e i ringraziamenti del presidente del club Lions Anzio nettuno Ing. Vallone, ha concluso il convegno.

L'entrata dell'Esercito Sardo a Gaeta, nel 1861.
I temi del Brigantaggio e della questione sociale sono stati trattati con gli studenti dell'istituto Vian a Bracciano, nel corso dell'incontro organizzato da Giorgio Zucchetti. Il problema della terra attraverserà tutto il processo unitario, fino al 1948, quando finalemnte la riforma agraria della Repubblica risolverà il problema. Un incontor estremamente interessante, quello del 15 ottobre 2011, in cui le domande dei ragazzi sono state pertinenti e sopratutto orientate verso lo studio del Primo Risorgimento su basi oggettive e non sul portato della tradizione icoloniclastica.

lunedì 30 gennaio 2012

Nota a Conferenze

Presso l'Università della Terza Età, Sabato 18 Febbraio 2012 ore 16,30 si è tenuta una conferenza sul tema "Il Combattimento di Loreto detto di Castelfidardo", incentrata sul Volume di cui si riproduce la copertina.
 Il Predetto volume è disponibile anche presso la Pro Loco di Loreto a disposizione di tutti per ulteriori approfondimenti.
A breve si darà una relazione della predetta conferenza.

UNUCI. Spoleto. Conferenza Martedi 31 gennaio 2012 ore 17.30


Tema delle Conferenza

La Guerra Italiana alla URSS.1941-1943.
Il tradimento tedesco




Nota introduttiva:

I Camerati italiani traditi dai tedeschi in Russia


La partecipazione dell’Italia alla guerra alla Urss (1941-1943) nel giugno 1941 , non richiesta dall’alleato germanico, non fu neanche gradita dai vertici militari tedeschi, convinti che la Urss crollasse in pochi mesi. Fermati a Mosca nell’inverno 41, la campagna di primavera richiese ai tedeschi maggiori forze, e furono costretti a richiederne ai loro alleati, ungheresi, romeni, spagnoli, croati, finlandesi ed italiani. L’Italia inviò altri 170.000 oltre ai 60.000 inviati nel 1941; questi uomini operarono sotto comando tedesco in Ucraina e nel dicembre 1941 erano attestati sul Don.
Il loro compito era quello di tenere, insieme agli alleati, la linea: in caso di attacco, resistere fino a che le forze mobili tedesche, attestate a tergo, intervenissero, e, tamponate le falle, lanciare la controffensiva.
 Nel dicembre 1942 gli Italiani furono attaccati dai Sovietici (Operazione Piccolo Saturno). Ottemperano al compito tenendo la linea per oltre 10 giorni, fino al 21 dicembre. Le puntate offensive sovietiche sconvolsero,tra l’altro, le retrovie e l’organizzazione logistica dell’Asse. Le forze mobili tedesche, attirate dalla fornace di Stalingrado, non intervennero e gli Italiani, come i Rumeni e gli Ungheresi furono abbandonati a loro stessi, con in più il tradizionale disprezzo dei tedeschi verso tutti i loro camerati.
Stalingrado divorò tutto, ed i Tedeschi vi colsero la più grande sconfitta della guerra, figlia diretta dei loro errori strategici ( primo fra tutti la divisione delle forze). I Comandanti Italiani, privi di mezzi per affrontare una ritirata in inverno, anziché arrendersi sul posto dopo aver assolto il loro compito, nel constatare che i Tedeschi li avevano abbandonati, presero la decisione fatale: ritirarsi dalla linea del Don. Senza una adeguata struttura logistica alle spalle era pura follia ritirarsi. E fu tragedia: si perse il 54%, della forza, ovvero101.000 uomini (10800 prigionieri, il resto disperso, cioè morto durante la ritirata) su 191.000 e tutto il materiale. Le forze italiane furono distrutte. Il tradimento tedesco fu palese: abbandonare gli alleati per accorrere a salvare la loro 6a Armata accerchiata a Stalingrado senza alcuna considerazione per la sorte delle forze alleate fu la scelta tedesca. Questo tradimento, per noi italiani,  è l’origine della tragedia di Russia, a cui si aggiunse la resistenza culturale dei Comandanti Italiani ad arrendersi, che era l’unica forma di salvezza possibile.
Tutta questa tragedia, poi, si giustificò in Italia, con lo scarso equipaggiamento in dotazione da parte italiana, a cui si aggiunse, da parte tedesca, i luoghi comuni soliti (italiano non guerriero, italiani brava gente; ecc.). Tutto per mascherare il tradimento consumato sul campo, ovvero l’abbandono al loro destino, quasi con disprezzo,da parte germanica dei camerati italiani, pensando solo ai propri interessi e convenienze.

Per saperne di più:
Coltrinari M., La guerra italiana alla URSS. 1941-1943. Le Operazioni, Roma, Società Nuova Cultura, 2011, pag. 283, cartine, ill., euro 20. ISBM 9788861345744

Lo sbarco di Anzio. Gli Italiani nella testa di ponte 23 gennaio 2012

Il testo sarà inserito

Camerano: Giuseppe Pasquale Marinelli e la battaglia di Castelfidardo 21 gennaio 2012

Il testo sarà inserito

Carlo d'Angiò e lo stemma di Ancona

Il testo sarà inserito

Trekking Urbano Ancona 8 gennaio 1912

Il testo sarà inserito

XII Evento

Il testo sarà inserito

XI Evento

Il testo sarà inserito

X Evento

Il testo sarà inserito

MO.Da.Vi Sala Mastroianni Villa Borghese



Senza  Barriere Volontariato e Solidarietà
Per Unire i Popoli


Presentazione del Volume all'Ambasciata di Albania in Italia 24 novembre 2011



Il 24 novembre 2011 presso l'Ambasciata d'Albania presso lo Stato Italiano a Roma è stata presentata la versione in lingua albanese del volume "La resistenza dei Militari Italiani all'Estero, Albania, edito a Roma dalla Commissione per lo Studio della resistenza dei Militari Italiani all'Estero, per le edizioni della Rivista Militare, 1999,  1144 pagine, di
 Massimo Coltrinari.
 L'Ambasciatore Kola e il dott. Luigi Nitido, che ha voluto fortemente questa traduzione in lingua albanese, hanno commentato l'opera. Al termine, ha preso la parola l'Autore.
 Di seguito alcune immagini di questo evento

VII Evento

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VI Evento

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V Evento

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IV - Evento

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III Esercitiepopoli 15 ottobre 2011 Il Brigantaggio

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II Porto Recanati 28 settembre 2011 Il Combattimento del 18 settembre 1860


In una atmosfera di fine estate, davanti ad un pubblico scelto e attento, curioso di conoscere e sapere tratti della storia marchigiana, soprattutto nel momento in cui le Marche sono passati dallo Stato Preunitario allo Stato Nazionale, si è avuto modo di illustrare i giorni fondamentali che vanno dallo scontro del 18 settembre nella piana del Musone alla conquista di Ancona. E’ questo un tema che viene spesso trascurato da molti, poco attenti ai particolari, che considerano lo scontro del 18 settembre come la fase conclusiva della campagna di invasione delle Marche dell’Umbria. La tesi illustra è quella che la campagna si risolve con l’investimento, inteso tutte quelle azioni che portarono le truppe sarde a raccogliersi sotto Ancona pontificia, e la presa, della piazzaforte attraverso l’azione combinata delle forze di terra e delle forze navali sarde. E’ la prima vera e propria operazione interforze, come oggi diremo, che rappresenta l’amalgama fondamentale della nascita delle forze armate italiane.
Carlo Trevisani ha tenuto con estrema eleganza le fila del dibattito, incentrato a chiarire particolari delle operazioni, smesso confinanti nella microstoria, soprattutto di Porto Recanati. Il dono del volume alla biblioteca comunale e un arrivederci alla presentazione del volume “L’Ultima difesa Pontificia di Ancona”, il volume qui presentato ha concluso la serata.


UNUCi Monterosi 11 settembre 2011

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