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martedì 27 gennaio 2015

Giornata della Memoria 27 gennaio 2015.


Il tema scelto quest'anno per la Giornata della Memoria è stato:

 Shoah ed il Negazionismo

Ne ha parlato il prof. Renato Moro, nipote dello statista ucciso dalle Brigate Rosse, docente di Storia Contemporanea all'Università Roma Tre
agli studenti delle quinte classi alla Succursale di Via delle Vigne di Roma


Un ricordo in questa giornata è per Lidia ed Attlio Pigliapoco, di Polverigi
Giusti tra le Nazioni

un nota come post è stata messa  su:
 www.ancona.lastoria.blogspot.com

(massimo.coltrinari@libero.it)

sabato 24 gennaio 2015

Anzio 24 Gennaio 2014 Convegno Riflessioni sullo sbarco


Nella sala del Consiglio Municipale di Anzio, presieduto dal Vice Sindaco Giorgio Zucchini, si è tenuto il Convegno "Riflessioni sullo Sbarco di Anzio - 22 gennaio 1944". Patrizio Colantuono, Sovraintendente e Direttore del Museo dello Sbarco di Villa Adele ha coordinato gli intervfenti e tratto le conclusioni


La prima relazione è stata svolta da Massimo Coltrinari, che ha tracciato un quadro generale della operazione "Shingle"  e considerazioni sulla figura del gen. Lucas, comandante delle forze di sbarco. Considerazioni sono state fatte in merito alla strategia alleata
La prima parte dell'intervento è riportata come post in data 26 gennaio su:
www.coltrinaristoriamilitare.blogspot.com


Il prof. Ing. Carlo Ramaccia ha tracciato un quadro abbastanza ampio del rapporto ra la Resistenza Italiana, in generale e quella romana, in particlare, e le operazioni sulla testa di ponte di Anzio, mettendo in luce il grande ruolo che i partigiani italiani operanti a 
ROMA
 HANNO AVUTO PER LA SALVEZZA DELLA TESTA DI PONTE ALLEATA. 
In particlare sono state delineate la figura dell'agente OSS Tompkins e i suoi rapporti con il SOE Britannico, i suoi collegamenti con esponenti della Resistenza Romana, come Vassalli e Amendola e sopratutto l'azione svolta per la raccolta delle informazioni sui movimenti e consistenza delle forze tedesche


Il gen. Luigi Marsibilio ha tracciato un quadro esaustivo dei 120 giorni sulla testa di ponte di Anzio con un intervento a descrivere le azioni che si sono svolte in quest'area.
La relazione, enlla sua parte di sintesi, è stata pubblicata come post in data 22 gennaio 2014 su
www.secondorisorigimento.blogspot.com



Al termine delle relazioni, si è svolto un interessante dibattito a cui hanno partecipato invitati tra cui il gen. Angelo Pacifici, che ha messo l'accento nella sua domanda, su aspetti della campagna d'Italia e sul ruolo delle operazioni alleate a sud di Roma.
A seguire interventi vari che hanno dato vita ad un dibattito che ha permesso a Patrizio Colantuono di introdurre le sue conclusioni del convegno.


A margine del convegno, in una riunione informale si è presa la decisione di dare vita, in modo organico e strutturato, a tutte le ricerche che sono state messe in atto dal 1996 in poi su questo episodio della Campagna d'Italia. Ricerche che dovrebbero vedere la luce sotto forma di pubblicazioni a carattere accademico






In un clima di massima cordialità il Convegno si è concluso con la consegna ai Relatori di Tarhe Ricordo da parte del Comune di Anzio


sabato 17 gennaio 2015

Castel d'Emilio 17 gennaio 2014 La Rossa Avanguardia delle Ardenne














Polverigi 16 gennaio 2014 Capire la Grande Guerra


Presentata dal Prof Rigotti e' iniziata, su iniziativa della Mediateca di Polverigi e del Comune, la serie di conferenze dedicate alla I Guerra Mondiale
Hanno preso la parola il Sindaco d Polverigi, che ha portato i saluti delle Istituzioni, Massimo Cortinari che ha tracciato un quadro degli avvenimenti diplomatico umili rari relativi al 1914, dalla triplice alla neutralità' per poi descrivere gli eventi che portarono i repubblicani italiani a combattere in terra do Francia, con cenni al trattato d Londra del marzo 1915
Ha preso poi la parola Marco Severino che ha tracciato un quadro degli avvenimenti nell'ottica mazziniana con riflessioni ampie e mirate sulla costruzione ed attuazione dello Stato Italiano nei suoi primi cinquanta anni di vita



E' seguito poi un ampio dibattito che ha coinvolto non solo i relatori ma anche in pubblico con argomentazioni di estrema attualità', spaziando dagli avenimenti in argomento ad articolazioni superiori. 

La serata e' stata utile in quanto ha messo a fuoco attraverso esempi di carattere storico riferiti alla Prima Guerra Mondiale problematiche nazionali in internazionali di estrema attualità' con un utilissimo scambio di idee e considerazioni


Presenti anche esponenti della Accademia di Oplologia e Militari a e della Galleria del Figurino Storico

Parte della relazione di Massimo Coltrinari, incentrata sulla Triplice Alleanza e la sua evoluzione E le relative Convenzioni Militari sono dal 22 gennaio 2015 su:
www.coltrinaristoriamilitare.blogspot.com

lunedì 12 gennaio 2015

17 gennaio 2015 ore 17 Conferenza "Un anconetano nella rossa avanguardia delle

I
Invito

Sabato 17 gennaio 2015 alle ore 17
nella sede 
Della Società' Operaia di Castel D'Emilio

Si terra' una conferenza
Dal titolo
"Un anconetano nella Rossa Avanguardia delle Argonne"

In onore e memoria di
Lamberto Duranti





Prenderanno la parola:

Paolo Nisi, Presidente della Società' Operaia
Franco Sestilli, Presidente della Accademia di Oplologia e Militari a
Massimo Ossidi, Presidente del Centro Studi di Agugliano e Castel D'Emilio
Massimo Coltrinari, storico

Sara' presente il Console di Francia in Ancona


Per informazioni: accademiadioplologiaemilitaria@yahoo.it

martedì 6 gennaio 2015

Ancona 5 gennaio 2015 Commemorata con una semplice cerimonia la figura di Lamberto Duranti


Al cimitero delle Tavarnelle su iniziativa della Accademia di Oplologia e Militaria e' stata commemorata la figura di Lamberto Duranti.
Erano presenti le rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d'arma con i loro labari
Hanno preso la parola Franco Sestilli, presidente della Accademia, il quale ha sottolineato il significato della cerimonia, voluta per ricordare un anconetano che rappresenta una realtà' di rilievo nazionale nel quadro degli anni che precedettero la prima guerra mondiale. Non si comprende come una figura cosi' importante della storia recente di Ancona sia stata volutamente ignorata dal comune di Ancona, il cui labaro e' rimasto nella sala comunale mentre poteva essere presente a rendere omaggio ad una figura come quella di Duranti



  1.  Ha preso poi la parola il Presidente dell'ordine de Giornalisti delle marche che ha ricordato che Duranti fu il primo giornalista, degli 85, Caduto nella Grande Guerra e con parole significative ha tracciato un breve profilo professionale di Duranti


Gilberto Piccinini, presidente della deputazione di Storia Patria delle Marche, ha parlato poi di Duranti come repubblicano e come garibaldino ripercorrendo i momenti salienti dell'impegno politico e militante 

  1.  L'orazione Ufficiale e' stata tenuta da Massimo Coltrinari nella quale si e' sottolineata la attualità' dell'azione di Duranti come militare e come patriota





note e documentazione sono anche su 

www.ancona.lastoria.blogspot.com 

in post del gennaio 2015

domenica 4 gennaio 2015

Ancona 5 gennaio 2015 Commemorazione di Lamberto Duranti


 Lunedì 5 gennaio 2015 alle ore 10.00 Al Famedio del Cimitero delle Tavarnelle commemorazione ufficiale di Lamberto Duranti nel centenario della morte avvenuta nelle Argonne il 5 gennaio 1915
(vedi oltre)

Oratore Ufficiale

Massimo Coltrinari

 Tutti gli amici sono invitati ad intervenire



Nota di Pierluigi Franz:

Chi era LAMBERTO DURANTI

Lamberto Duranti  fu il 1° giornalista a morire nella Grande Guerra. Fu uno dei garibaldini della Legione Garibaldina che combatterono nelle Argonne (Francia) dove tra la fine del 1914 e i primi mesi del 1915 caddero 300 soldati ed ufficiali, 400 restarono feriti e un migliaio si ammalarono.
 Patriota e di fede repubblicana, Duranti collaborò con vari giornali del partito repubblicano e fondò "La Penna" (pubblicato fino al 1914) assieme al pubblicistica e saggista Camillo Marabini, uno dei più importanti rappresentanti del garibaldinismo post-risorgimentale e
collaboratore del quotidiano repubblicano "La Ragione" e "La Luce".

Era nato ad ANCONA il 21/1/1890, figlio di Ulderico.

Fu Segretario di organizzazioni operaie e politiche e Segretario della Federazione regionale repubblicana umbra a Perugia, città dove era molto conosciuto.

Di carattere avventuroso, partì per prestare soccorso in Sicilia dopo il terremoto di Messina del 1908. Fu volontario garibaldino nel 1911 in Albania e durante la guerra greco-turca nel 1912. Sembra che nella battaglia di Driskos nel 1912 abbia ottenuto una medaglia al valor militare oltre ai gradi di tenente (n.b. all'Istituto del Nastro Azzurro ciò, però, non risulta).

Nel Comitato pro Albania si prodigò con Felice Figliolia (giornalista foggiano di cui era molto amico e anch'esso morto poi in guerra il 12 novembre 1915 sul Monte San Michele), Alina Albani Tondi (esponente di spicco di "Fede Nuova", giornale femminile mazziniano), Giovanni Minuti (anch'esso morto poi in guerra il 19 marzo 1916 sull'Isonzo), e Giuseppe Chiostergi di Senigallia (in un primo tempo fu erroneamente dato per disperso nella stessa battaglia del 5 gennaio 1915 in cui morì Duranti. Rimase, invece, gravemente ferito e fu catturato dai tedeschi. Dopo le cure venne interrogato e rischiò di essere fucilato in quanto volontario italiano, ma fu salvato dall'intervento del presidente della Croce Rossa Gustave Ador. Divenne poi deputato all'Assemblea Costituente e membro della Camera nella I legislatura repubblicana).
 
Duranti partì da Brindisi il 15 agosto 1911 (vedere articolo "Nella bassa Albania" in 1^ pagina su "La Città di Brindisi" del 27/8/1911 n. 27 anno XII), ma la spedizione non ebbe successo perché impedita dalla Triplice Alleanza. E il 17 settembre tornò a casa senza essere riuscito ad unirsi agli insorti albanesi. L'anno seguente si recò nuovamente con la Croce Rossa in Grecia quando quel Paese si batteva contro i turchi, recando aiuti sanitari. Nonostante le difficoltà ci riprovò poi ugualmente con un'ambulanza fino a Corfù.
 
Al suo ritorno in Italia s'impegnò nella zona di Cervia e di Ravenna nelle lotte sociali e politiche che videro una dura contrapposizione fra socialisti massimalisti e repubblicani. Si adoperò per l'unità dei lavoratori e "…portò sempre una parola di pace".

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914 si arruolò in Francia nel Corpo volontari italiani garibaldini operante nella regione francese delle Argonne, dove erano arruolati anche alcuni nipoti di Garibaldi, due dei quali, Bruno e Costante, entrambi figli di Ricciotti,
morirono eroicamente, cliccare su: http://it.wikipedia.org/wiki/Legione_Garibaldina#mediaviewer/File:Brunogaribaldi.jpg
 
La sua foto insieme ai fratelli Garibaldi e al loro padre Ricciotti con altri garibaldini au Camp de Mailly  (1- Bruno GARIBALDI, 2- Ricciotti GARIBALDI jr, 3- Lamberto DURANTI, 4- DU PLAAT DE GARAT, 5- Umberto CRISTINI, 6- Giuseppe (Peppino) GARIBALDI, 7- MATALONI, 8- Cesare BRIGANTI, 9- Gino FINZI, 10 – ALZIATOR) è riportata sul sito:  
http://argonne1418.com/2010/08/23/les-garibaldiens-photos-depoque/garibaldiens-photo022/

Era TENENTE del CORPO VOLONTARI ARGONNE 4° REGGIMENTO LEGIONE GARIBALDINA 1° BATTAGLIONE (secondo altre fonti avrebbe invece fatto parte della 5^ Compagnia del 2° Battaglione). 

Morì il 5/1/1915 a LA HARAZEE - FOUR DE PARIS - COURTES CHAUSSES - VARENNES nelle ARGONNE nei pressi di VERDUN (FRANCIA) dove venne colpito al cuore in combattimento.
 
Il suo nome compare nell'Albo d'Oro dei Caduti delle Marche Volume XIII a pag. 212 n. 22, cliccare su:
 

Lo stesso giorno morì Costante Garibaldi, nipote dell'Eroe dei Due Mondi (vedere Il Mattino di Napoli del 9-10 gennaio 1915 a pag. 3 "Come morì Costante Garibaldi").

Nel corso della stessa battaglia restò gravemente ferito il giornalista sardo Augusto Alziator de "Il Resto del Carlino", uno dei primissimi corrispondenti italiani di guerra (nato a Cagliari nel 1879 era il segretario di Peppino Garibaldi. Fu dato in un primo tempo erroneamente per morto, ma nel febbraio 1915 si seppe che era stato preso prigioniero dai tedeschi e ricoverato a Baden. Una sorte del tutto simile a quella toccata, come detto, a Giuseppe Chiostergi).

Lamberto Duranti affidò al suo taccuino un drammatico messaggio sulla guerra e sul destino di una generazione: "Ciascuno è pronto a compiere il sacrificio della propria vita pur di scrivere quest'altra fulgida pagina del garibaldinismo…alla baionetta per attaccare una trincea tedesca distante 20-30 metri dalla francese, senza aver modo di passare. Sarà un massacro…io sarò il primo, se comandato, ad avanzare."

In una sua lettera datata 1° gennaio 1915 (4 giorni prima di morire), indirizzata a Publio Angeloni, così descrisse lo svolgersi della battaglia del 26 dicembre 1914: "Ci siamo battuti da veri leoni. Sono veramente vivo per miracolo. Il Diavolo non m' ha voluto con sé. Abbiamo combattuto per due ore sotto un turbinio di fuoco ... Presto riattaccheremo: forse domenica. Sarò ancora fortunato? Ci credo poco ma... avanti! C'è gloria per tutti qui e bisogna conquistarsela. I tedeschi hanno veduto come sappiamo batterci: lo vedranno ancora perdio! Abbiamo sposato la santa causa francese e per essa daremo l'ultima stilla di sangue; italianamente".

Camillo Marabini
, anch'egli marchigiano di Camerino e quasi un fratello per Duranti, riportò le sue ultime parole prima di morire. Dopo essere uscito dalla trincea disse: "Venite a vedere come muore un garibaldino!" Dopodiché fu ferito al cuore e, riportato in trincea, affermò: «Ah... muoio... muoio per la Repubblica». 

I suoi ultimi istanti di vita sono raccontati da Emanuele Sella: "Con il sorriso sulle labbra muore Duranti urlando: "Italia!" in "L'Argonna", da "L'Eterno Convito", Roma, Formiggini, 1920 (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 647). Secondo la versione riportata dal suo grande amico Camillo Marabini in "La rossa avanguardia dell'Argonna. Diario di un garibaldino alla guerra franco-tedesca", Milano, 1915, e ritenuta dal Fumagalli la più verosimile, il luogotenente Duranti uscì dalla trincea dicendo «Venite a vedere come muore un garibaldino», dopodiché fu ferito al cuore e, riportato in trincea, disse: «Ah... muoio... muoio per la Repubblica.». Una diversa versione é, invece, riportata da Souchon, in "Les mots heroïques de la guerre", p. 252. In sua memoria Oddo Marinelli ha scritto nel 1961: "Lamberto Duranti: nella scapigliatura, nell'apostolato, nel sacrificio", Fede e Avvenire", 1961 - 57 pagine.

Dettero notizia della sua morte Il Messaggero del 7/1/1915 a pag. 1 e 9/1/1915 a pag. 2 con foto e la Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 5 dell'8 gennaio 1915 a pag. 144 , Il Mattino di Napoli del 10-11 gennaio 1915 a pag. 5 "Il dolore di Ancona per la morte di Duranti" e il giornale La Stampa di Torino dell'11- 12 e 14 gennaio 1915 a pag. 5.
 
La Stampa 11/1/1915 pag. 5  2^ colonna da sinistra in basso: "Quando le salme di Costante Garibaldi e di Duranti passeranno per Torino", cliccare su:
http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,1184_01_1915_0011_0005_24322207/anews,true/
 
La Stampa 12/1/1915 pag. 5  1^ e 2^ colonna in alto a sinistra: "Le salme di Costante Garibaldi e Lamberto Duranti sono passate per Torino. 'omaggio dei garibaldini, della Colonia francese e di parecchie Associazioni cittadine", cliccare su:
http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,1184_01_1915_0012_0005_24848535/
 
La Stampa 14/1/1915 pag. 4  2^ colonna da sinistra in basso: "La Salma di Lamberto Durante (n.b. vi é un lapsus nel suo cognome, ndr) ad Ancona", cliccare su:
http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,4/articleid,1184_01_1915_0014_0004_24322266/anews,true/
 
Il rientro in Italia della salma in treno prima fino a Torino, poi a Genova, Roma e quindi ad Ancona commosse l'Italia. I suoi funerali si svolsero in forma solenne e con Ancona in lutto cittadino (tutti i negozi chiusi). Duranti fu sepolto con gli onori militari nel Cimitero delle Tavermelle di Ancona nei pressi dell’ingresso principale, accanto alla tomba di diversi patrioti risorgimentali. Sul feretro fu posta la camicia rossa di garibaldino che presentava un largo strappo da un lato e chiazze di sangue. Parteciparono alle esequie i consoli di Francia, Inghilterra, Russia e Belgio, l'ex sindaco della città e il pubblicista forlivese Pietro Nenni, all'epoca repubblicano. Ne dette notizia la Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 10 del 14 gennaio 1915 a pag. 298.

Il valore dimostrato dai garibaldini italiani suscitò in Francia grande ammirazione e intensa commozione nell'opinione pubblica. Come ha ricordato Silvio Pozzani in un articolo su L'Arena di Verona del 23/11/2014 a pag. 25 "; il poeta Edmond Rostand volle darne testimonianza in una sua lirica intitolata “La chemise rouge”, ispirata al garibaldino marchigiano Lamberto Duranti, Caduto il 5 gennaio 1915: “Regardez comment meurt un garibaldien”/ Crie un homme en tombant dans la melée hagarde./La France s'agenouille auprés de lui, regarde, / Et grave se reléve en disant: “Il meur bien", Cliccare su: http://media.athesiseditrice.it/media/attach/2014/11/grande_guerra.pdf.

Ad un anno dalla morte il Partito Repubblicano pose una lapide in suo onore. Vi si legge: “A La Harazée nella Foresta delle Argonne, il tenente garibaldino Lamberto Duranti, giovinetto di 24 anni, balzò primo sulla trincea gridando: "Venite a vedere come muore un repubblicano italiano". Cadde con il cuore spezzato da piombo germanico”. Cliccare su: http://it.wikipedia.org/wiki/Lamberto_Duranti#mediaviewer/File:Lamberto_Duranti_Tavernelle_AN_%285%29.JPG  e suhttp://it.wikipedia.org/wiki/Lamberto_Duranti#mediaviewer/File:Duranti_Lamberto_-_tomba_Tavernelle_AN_-_foto.JPG
 
All'inaugurazione del monumento funebre intervenne, tra gli altri, il pubblicista (allora repubblicano) Pietro Nenni venuto appositamente in licenza dal fronte dove stava combattendo (vedere La Stampa del 7/1/1916 a pag. 4).

La città di Ancona gli ha intitolato una strada nei pressi del mare, nel quartiere Adriatico, vicino al Passetto. 
 
Duranti é inserito per ultimo nella 10^ colonna in basso a destra della lapide marmorea, realizzata nel 1921 dallo scultore anconetano Mentore Maltoni, su cui sono stati incisi i 614 nomi dei Caduti anconetani nella prima guerra mondiale. E’ posizionata sulla parete dello scalone monumentale all’interno del Palazzo degli Anziani, antica sede municipale della città. Cliccare su http://www.pietredellamemoria.it/pietre/lapide-ai-caduti-di-ancona-nella-guerra-1915-18/

Il suo eroico sacrificio é stato immortalato nel 1965 nella cartolina commemorativa delle celebrazioni del 50° Anniversario della campagna garibaldina delle Argonne (1914-15/1964-65), sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, cliccare su http://www.ebay.it/itm/50-Anniversario-della-Campagna-Garibaldina-delle-Argonne-Doppia-NV-A074M-/251674418567?pt=Cartoline&hash=item3a98f6dd87

Su Il Messaggero di Ancona del 4 gennaio 2015 é stato pubblicato l'articolo di Sergio Sparapani con foto dellìEroe: "Duranti, primo giornalista caduto nel 1915 "Guardate come muore un garibaldino - Una figura eroica a lungo dimenticata. Volontario della Legione garibaldina. Perì per mano tedesca in Francia."
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Il 5 gennaio 2015 in occasione del 1° Centenario della sua morte si éterràtenuta nel Cimitero delle Tavernelle di Ancona una cerimonia commemorativa "Lamberto Duranti - Un anconetano nella Rossa avanguardia delle Argonne" 1914-1915", organizzata dall'Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona con il Patrocinio del Consolato di Francia di Ancona, della Deputazione di Storia Patria per le Marche, dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato Provinciale di Ancona, dell'Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, sezione di Castelbellino e del Centro Studi Storici di Agugliano e Castel d'Emilio. Era anche presente una rappresentanza di giornalisti guidata dal Presidente dell'Ordine delle Marche Dario Gattafoni.




Nell'occasione é stata appositamente stampata una cartolina commemorativa con tanto di annullo postale filatelico del 5 gennaio 2015, 1° centenario dell'eroico sacrificio del giornalista Lamberto Duranti.